Logo
Stampa questa pagina

20 anni di mp3

Lo scorso 14 luglio ha compiuto 20 anni il formato di compressione audio più famoso ed utilizzato al mondo: l'Mp3. Basato sull'algoritmo di Huffman, che è in grado di ridurre la quantità di dati presenti all'interno di un file audio, riducendone le dimensioni di circa 10 volte, tagliando le frequenze meno percettibili dall'orecchio umano e mantenendo, di conseguenza, una qualità sonora accettabile, l'Mp3 ha rivoluzionato il modo di ascoltare e distribuire la musica. Una rivoluzione con leadership italiana: infatti, c'era l'ingegnere Leonardo Chiariglione al coordinamento del gruppo di sviluppatori e scienziati del Moving Picture Experts Group che, nel 1995, ha perfezionato e definito l'algoritmo. Per il suo contributo allo sviluppo dell'Mp3, il Time Magazine, nel 1999, inserì Chiariglione tra i 50 uomini più influenti al mondo nel campo della tecnologia.
Un anno prima, nel 1998, debuttarono sul mercato i lettori Mp3. Il primo in assoluto fu il MPMan F10: una scatoletta nera con un piccolo display a cristalli liquidi che costava 250 dollari, aveva una memoria da 32 megabyte e poteva ospitare al massimo una decina di canzoni.
Successivamente, grazie anche agli sviluppi della tecnologia flash, che ha permesso la realizzazione di memorie a stato solido compatte e capienti, furono realizzati modelli di lettori Mp3 più sofisticati e tecnologici, come la prima generazione di iPod che, con una memoria da 5 gigabyte, permetteva di portare con sé un'intera collezione di musica (circa 50 album musicali).
Oggi, con il diffondersi di Internet, l'aumento della banda e della velocità di scaricamento, il formato Mp3 è utilizzato soprattuto per la trasmissione della musica in straming, attraverso applicazioni per dispositivi mobili o servizi web che, a fronte di un canone mensile non particolarmente esoso, permettono agli utenti di scegliere ed ascoltare canzoni da un catalogo contenente oltre 30 milioni di brani.

Copyright La Pretoria @2018 - On Line dal 4/11/13