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la batteria ci spia

Una recente ricerca franco-belga ha messo in risalto quanto la nostra privacy sia messa continuamente a repentaglio dalla tecnologia. Infatti, secondo un rapporto pubblicato da quattro specialisti della sicurezza francesi e belgi, esiste una funzionalità, implementata nel linguaggio HTML5, utilizzato per sviluppare le moderne applicazioni web, che è in grado di interagire con la batteria dei dispositivi mobili (smartphone, tablet e notebook) e di misurarne, ogni 30 secondi il livello percentuale di carica ed il tempo in secondi di autonomia residua.
Sfruttando questa funzionalità, è stata realizzata una tecnica, chiamata PowerSpy, che consente di tracciare la posizione geografica di un qualsiasi dispositivo mobile basandosi esclusivamente sul consumo della batteria che, variando a seconda delle caratteristiche orografiche dell'ambiente in cui si muove l'utilizzatore, permette di desumerne la geolocalizzazione con un'accuratezza certificata del 90%. 
D'ora in poi, quindi, se non si desidera essere localizzati sarà necessario, non solo spegnere il dispositivo o disinserire la SIM, ma soprattutto sbarazzarsi della batteria.

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