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Da Porta a Porta

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Siete sicuri di conoscere bene Potenza? Avete mai attraversato il centro del capoluogo con una guida? Visto che gli studenti vivranno per 5 anni la citta’ capoluogo (si spera…dipende dal loro impegno), siamo certi che conoscono il Territorio in cui è collocata la scuola?          Il gruppo di lavoro “Accoglienza”(Avena Annamaria, Brindisi Lello, Corbo Antonio, Rongo Antonio, Caffaro Angelo, Molinari Massimo, Fusco Maria Giuseppina, Amorosi Mariella) ha raccolto l’invito della D.S. Prof.ssa Giovanna Sardone che da tre anni (da quando ha preso le redini di questo Istituto) promuove lo studio del  Terriorio locale.
Da “porta a porta" è il titolo dell'evento dedicato alle classi prime dell’ I.I.S. “Einstein De Lorenzo” di Potenza, con un viaggio tra le porte storiche del capoluogo per vivere attraverso alcuni angoli del centro la storia risorgimentale cittadina.
Conoscere in modo diretto e giocoso il Territorio, attraverso la ricerca, l'indagine e l'esplorazione, a partire dalla città sede della nostra scuola e l’ambiente circostante. Gli alunni, sviluppano la capacità di individuare gli elementi più specifici del proprio contesto, collocando persone, fatti ed eventi nel tempo, conoscendo la propria realtà territoriale con la sua storia e le sue tradizioni, fino a pervenire alla consapevolezza della propria identità sociale e culturale. 
Per arginare il fenomeno delle “bigiate” o come dir si voglia” marinare la scuola” (sono assenze sempre ingiustificate) il gruppo di lavoro “Accoglienza dell’ I.I.S. “Einstein De Lorenzo” di Potenza, sensibilizza quotidianamente gli studenti ad entrare a scuola sei giorni su sette, evitando di saltare le lezioni, come nel  gergo studentesco si dice andare in villa o osservare il sabato fascista. La scuola permette ai genitori degli studenti di verificare in tempo reale, ogni giorno, i dati sull’andamento scolastico e le assenze dei figli, attraverso il registro elettronico.
Basta una password e se riceve un sms dalla scuola, ogni genitore potrà verificare se il figlio, in una determinata giornata, era seduto al suo banco o se invece il professore lo aveva dichiarato “assente”.
La visita al centro storico di Potenza di tutte le classi prime (di Via Sicilia e Via Danzi) da lunedì 10  ottobre a giovedì 13 ottobre 2016, secondo il programma redatto dal prof.ssa Annamaria Avena e dal prof. Lello Brindisi (Referenti dell’Accoglienza), è stata valorizzata dalla partecipazione di una Guida turistica abilitata, Rosario Avigliano, selezionato tramite un avviso pubblico della scuola. La Dirigente anche stavolta ha voluto “investire” sulla qualità di un’iniziativa, apparentemente ludica, che ha portato i nostri allievi alla scoperta dei luoghi più significativi del centro storico: dal Castrum Romano l’accampamento militare romano, in latino detto ”Castrum” (che era una fortificazione), nel quale risiedeva in forma stabile o provvisoria, un'unità dell'esercito romano o addirittura una o due legioni. È stato forse l’elemento fondamentale della potenza militare dell’esercito e dell’espansione della civiltà romana. Una comunità autonoma e autosufficiente garantiva ai legionari la sicurezza di poter affrontare lunghissime campagne militari in territorio nemico. Tale struttura e organizzazione così perfetta risultava una potente arma psicologica agli occhi del nemico. Superata la prima fase di occupazione di un territorio, i forti romani diventavano col tempo delle vere e proprie città.
Città moderne come Torino, Colonia, Londra ecc., nacquero appunto dagli accampamenti militari. Intorno al castrum si insediavano, oltre alle famiglie dei soldati, i mercanti, gli artigiani e le popolazioni del luogo, attratti dalla possibilità di fare commercio, alle porte e mura della città. Lo testimonia il castello, dove i resti della Torre Guevara, passando per le storie di insurrezioni e rivoluzioni di cui ai fatti del 24 febbraio 1799, all’eccidio del Vescovo Serrao fino all’insurrezione lucana del 18 agosto 1860, sembrano raccontare il loro vissuto.
Gli studenti hanno inoltre trattato, attraverso la visita alle chiese della città, l’identità religiosa del popolo potentino (Santo Aronzo patrono di Potenza prima di San Gerardo), la vita e la storia di San Gerardo oltre al culto miceneo legato alla chiesa di San Michele.

“Chi non conosce la storia non ha futuro!” inizia e conclude Rosario Avigliano (Guida Turistica Abilitata  e componente del Comitato Tecnico Scientifico della storica parata dei Turchi di Potenza) nella visita didattica alla scoperta della città capoluogo. Al termine gli studenti partecipanti sono stati invitati ad osservare e fotografare alcuni angoli caratteristici del centro storico che li hanno colpiti particolarmente, per poi disegnarli in classe, e per far maturare in essi il desiderio di conoscenza del territorio nei suoi diversi aspetti. Ciò rappresenta il presupposto per un comportamento corretto ed educato che la scuola quotidianamente, in primis, la sua Dirigente Scolastica Prof.ssa Giovanna Sardone, cerca costantemente  di inculcare a tutti i suoi oltre 800 studenti, pardon “figli” come le piace puntualizzare, considerando il contesto scolastico un ambiente familiare, proprio come dovrebbero essere anche gli spazi esterni, in cui si muovono i nostri studenti.

 

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