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GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE- 25 NOVEMBRE 2017

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Si celebra oggi 25 novembre la Giornata Internazionale  contro la violenza sulle donne e il femminicidio.

Chi ha stabilito questa data? - L'assemblea generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 54/134 del 17 Dicembre 1999 ha istituito ufficialmente la ricorrenza per sensibilizzare le persone circa questo argomento e per non lasciare sole le vittime di violenza.Il 25 novembre e' diventata  la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e il femminicidio, una ricorrenza annuale finalizzata a sensibilizzare le persone rispetto a questo tema e un modo per far sentire il supporto di tutti a vittime e associazioni che lottano per debellarla. Istituire una giornata mondiale, infatti, è un invito per i governi e le associazioni a dare spazio alla riflessione rispetto alla lotta contro la violenza sulle donne attraverso progetti di prevenzione e denuncia.

La scelta dell’ Assemblea Generale dell’ONU, l’organo istituzionale che l’ha creata è ricaduta sul 25 novembre per rendere onore alle sorelle Mirabal, violentate e assassinate in quello stesso giorno: originarie della Repubblica Dominicana, vissero gli anni bui in cui nel paese si era instaurata una delle più feroci dittature dell’America Latina.La violenza sulle donne non è altro che la definizione generica di tutti quegli atteggiamenti aggressivi o molesti degli uomini nei confronti di persone femmine, perciò si parla anche di violenza di genere, essendo il diverso sesso l’elemento che più frequentemente viene addotto come motivo della violenza in sé.

La cronaca quasi quotidianamente ci parla di eventi spiacevoli che hanno come vittime proprio le donne.Il primo è dopo un “no”. No, non si può più tollerare la violenza sulle donne. E poi dopo un “sì”. Sì, è indispensabile una giornata contro la violenza sulle donne. A raccontarlo sono i numeri: secondo le ultime stime Istat le donne che subiscono maltrattamenti sono circa 6,7 milioni, solamente in Italia 84 sono stati gli omicidi di donne nei primi nove mesi del 2017 in calo rispetto ai 109 nello scorso periodo 2016, 61 si sono verificati in ambito familiare, 31 i casi di femminicidio, nel 56% dei casi l'omicida è il partner o l'ex. Sono questi gli ultimi dati diffusi della Polizia  Tra le persone che nella loro vita hanno subito molestie o violenza rivela l'Istat l'11% sono ragazze con meno di 16 anni di età, tuttavia tendiamo a dimenticarci che gli episodi di violenza che sentiamo tramite le notizie sono pochissimi in confronto a quelli che accadono realmente, poichè non tutte denunciano per paura o per vergogna.

Questi fatti vengono troppo spesso messi a tacere, sebbene il numero di omicidi in Italia stia diminuendo, aumenta invece la percentuale di femminicidi che, in questo 2017, si è attestata intorno al 71% degli assassini avvenuti sul territorio peninsulare. E questo nell’anno in cui il mondo del cinema (e non solo) è scosso dall’emersione di gravi, diffuse, e tollerate molestie sulle donne .

Ci si può impegnare a spiegare questa emergenza ai propri figli e ai bambini, magari partendo dalle scarpette rosse (o Zapatos Rojas) che stanno spuntando sul territorio nazionale, simbolo della lotta al femminicidio, le scarpette rosse  sono di un incitamento, ideato dalla messicana  Elina Chauvet, a ribellarsi all’orrore della violenza domestica e a denunciarla.

Anche l'Onorevole Laura Boldini è intervenuta oggi nell'aula della Camera  affermando: "Tanto è stato fatto contro la violenza sulle donne: dalla convenzione di Istanbul, al decreto sul femminicidio al provvedimento per gli orfani. Sul tema stalking ci sono stati errori che a giorni saranno corretti. Ma le leggi non bastano: il problema è culturale", ha insistito. E ha lanciato un appello a tutte: "Dovete denunciare, perché il silenzio divide, isola, uccide: è la parola a salvare, perciò voglio dare oggi la parola a voi, che il silenzio lo avete rifiutato e avete parlato. Siamo il 51%, non una minoranza sparuta ed esigua: sappiamo parlare e dobbiamo farlo. E il Paese non può ignorarci più".

"Non solo la violenza domestica, ha proseguito, deve uscire dal silenzio, ma anche quella in tutti gli ambiti della vita. "Il Caso Weinstein ha scoperchiato la vergogna delle molestie sul lavoro. In Italia il tema stenta ad affermarsi e le donne tendono a non denunciare perché temono di non essere credute, di perdere il lavoro, perché sanno che persiste un forte pregiudizio contro di loro". Questo, ha gridato, non può più succedere.

Concludo con questa frase:

Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!
William Shakespear

 

Angela Rondanini

Ultima modifica ilSabato, 25 Novembre 2017 17:10
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