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Articoli filtrati per data: Domenica, 09 Aprile 2017

SOSPESI TRA CIELO E TERRA- IL "PONTE DELLA LUNA" A SASSO DI CASTALDA

Sasso di Castalda in Provincia di Potenza, nel cuore dell'appennino lucano è il paese che dal 6 aprile c.m. è diventato un vero e proprio macro attrattore.

E' stato infatti inaugurato il "Ponte della Luna" definito già il ponte Tibetano più spettacolare d'Italia.

Si tratta di un percorso di circa 300 metri ad alto tasso di adrenalina, una camminata su un ponte "barcollante" a 120 metri di altezza situato su un torrente.

Solo i più coraggiosi possono avventurarsi e attraversarlo, sono seicento i gradini d'appoggio, parecchio distanti l'uno dall'altro, per percorrerlo tutto occorre almeno una mezz'ora ed è necessario utilizzare le dovute precauzioni ed attrezzature di sicurezza: casco e imbracatura, moschettoni per agganciarsi ed abbigliamento da trekking.

I complimenti per questo intelligente investimento vanno al sindaco di sasso di Castalda e a tutta l'amministrazione comunale per l'intelligente investimento realizzato, di sicuro sarà un potenziale velano di crescita di un'area territoriale della nostra regione di particolare valore naturalistico, storico e culturale.

IL sindaco Rocco Perrone ha commentato-" Siamo certi che grazie anche  alla collaborazione avviata lo scorso 31 marzo con Sviluppo Basilicata, la comunità di Sasso di Castalda riuscirà a costruire intorno al "Ponte della Luna" un sistema di attività imprenditoriale capace di rendere ancora più attrattivo il nostro grazioso comune e a favorire l'accoglienza nel territorio e la fruizione dell'intera area del Marmo Melandro"

La costruzione del ponte vuol essere un omaggio all'amata sorella tanto cara a Rocco Petrone, l'ingegnere della Nasa, originario di Sasso di Castalda responsabile della missione Apollo 11 che il 20 luglio del 1969 portò il primo uomo sulla luna.

Ora non rimane che andare a provare il brivido.

 

Angela Rondanini

Il Sé

Il Sé rappresenta un aspetto cardine della natura umana sulla quale la psicologia ha convogliato moltissime energie al fine di comprenderne la conformazione, lo sviluppo, le problematiche. Esso sinteticamente rappresenta il nucleo della coscienza auto riflessiva, la totalità delle istanze psichiche relative alla persona in contrapposizione alle relazioni con gli altri e che mantiene una continuità nel tempo nonostante i cambiamenti somatici che caratterizzano l'esistenza umana. Ognuno di noi ha un'immagine di Sé che lo guida nel rapporto con se stesso e nelle relazioni interpersonali; molte persone nella loro quotidianità si pongono domande in merito il proprio Sé e come esso lo guida nella propria esperienza giungendo a trarre conclusioni più o meno accurate che a loro volta aggiungeranno elementi conoscitivi. Il problema nasce nel momento in cui si decide di studiare in termini scientifici questa istanza psichica. Studiare il Sé chiama in causa quello che viene definito il circolo epistemologico della mente, ovvero che il sapere parte dalla mente e torna alla mente stessa. Per quanto questa considerazione sia intrisa di interesse e forse anche fascino, mette in evidenza la difficoltà di porsi in maniera quanto più oggettiva possibile rendendo appunto difficile la ricerca in termini scientifici. I primi studi furono avviati già negli anni 80 del diciannovesimo secolo dal noto Psicologo William James i cui studi furono condotti esclusivamente attraverso l'introspezione, metodo sottoposto ripetutamente a critiche appunto per la scarsa attendibilità nelle conclusioni. Successivamente queste ricerche sono state al centro della storica diatriba tra natura-cultura che ha permeato anche la Psicologia e mai definitivamente risolta in termini scientifici. Alcuni noti ricercatori sostengono che non esista qualcosa di definibile come Sé portando a sostegno alcuni studi sulla personalità. A questi si sono contrapposti altri psicologi che attraverso lo studio dei processi di sviluppo psichico sottolineano come già tra i due ed i sei mesi di vita il neonato metta in evidenza il saper  distinguere la rappresentazione del proprio mondo interno con quello esterno e ciò sarebbe possibile solo, appunto, con l'esistenza di una coscienza auto riflessiva. Lo sviluppo del Sé si osserva nel corso della prima infanzia ed è il risultato di un complesso intreccio di esperienze soggettive e sviluppo fisico; esso si mantiene stabile ma è comunque soggetto a cambiamenti dovuti all'età anagrafica ed alle esperienze attraverso un rapporto circolare tra informazioni già in possesso e quelle che vengono acquisiste nel corso del ciclo vitale.  Per quanto la ricerca si evolva e gli strumenti siano sempre più raffinati, lo studio di questo aspetto cardine della mente umana è ancora lontano dall'avere delle nozioni definitive ed accettate da tutti e questo rappresenta sia uno stimolo sia un ulteriore motivo per la quale esso risulta essere il centro di interesse della ricerca e del sapere in psicologia. Il Sé ha stimolato l'interesse anche della psicoterapia portando un altro noto psicologo, Rollo May, a ritenere il compito della psicoterapia quello della ricerca e della conoscenza del vero Sé. In qualsiasi modo si intenda la psicoterapia ed i termini utilizzati per parlare  della conoscenza di se stessi, il divario che si verifica tra ciò che una persona è e quello che desidera essere rappresenta un aspetto tipico dell'intervento psicoterapeutico e tutti gli psicoterapeuti sono chiamati in causa nello studio del Sé e negli altri conflitti che inevitabilmente esso genera nel corso della nostra esperienza di vita. 

Dr Michele Passarella

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