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Articoli filtrati per data: Agosto 2017

SAGRA DELLA PAPATA A GIULIANO - CONCERTO DI DODI BATTAGLIA

Un vero successo il concerto di Dodi Battaglia in c.da Giuliano in provincia di Potenza in occasione della Sagra della Papata che si è tenuta ieri 26 agosto. Tantissimi i fan arrivati per ascoltare l'ex dei Pooh e non sono rimasti delusi. Due ore ininterrotte di musica di brani realizzati da solista assieme ai suoi inediti, nella scaletta tutti i grandi successi portati nel mondo con la sua band storica.

Donato Battaglia in arte Dodi è nato a Bologna il 1 giugno del 1951. Chitarrista, cantante e compositore di una parte delle musiche del Pooh e voce principale del gruppo nasce in una famiglia di musicisti, il nonno suonava il pianoforte e il mandolino, lo zio era chitarrista e il padre violinista.

A soli 5 anni inizia a studiare la fisarmonica frequentando una scuola di musica fino all'età di 12 anni. Successivamente passa allo studio della chitarra dove esalta le sue consistenti potenzialità tecniche da chitarrista. Cominciando a frequentare i ritrovi musicali di Bologna ha modo di entrare già da giovanissimo a far parte di alcuni gruppi: tra questi "I Rigidi" e i "Meteors" gruppo spalla di Gianni Morandi e ne "I Judos" band alternativa bolognese, rivale cittadina dei Pooh quando ancora si chiamavano "I Jaguars".

Nel 1968 la richiesta di entrare a far parte dei Pooh grazie all'amico Valerio Negrini. Dodi ha appena 17 anni, quando con la canzone Piccola Kety il gruppo ottiene un successo strepitoso. Da qui la scalata, 50 anni di grandi successi sia con il gruppo dei Pooh ma anche come solista. Ha collaborato negli anni con Vasco Rossi,Riccardo Fogli,Massimo Ranieri, Gino Paoli, Marco Masini, Enrico Ruggieri, Raf, Gianluca Grignani, Mia Martini, Giorgio Faletti, Annalisa Minetti, Fiorello, ma anche con personaggi di fama internazionale come Eric Clapton, Al Di Meola, Sting, Tommy Emmanuel, Steve Vai.

Nel  luglio scorso  il conservatorio "Egidio R. Duni" di Matera gli ha conferito una laurea honoris in "chiatarra elettrica" ed è la prima volta che un conservatorio dai tempi di Bach conferisce una laurea ad honoris causa non previsto dal regolamento e che le istituzioni ufficiali si concedono il lusso di incorporare al loro interno un personaggio pubblico.

Dialogando col suo pubblico ieri sera Dodi  ha affermato:" Io non ho studiato, non mi sono mai laureato ne diplomato, la mia università è stata il mio palcoscenico,ma ricevere una laurea honoris causa in chitarra per me è stato il massimo. In 50 anni di carriera di premi ne ho ricevuti tanti, ma questo è stato il massimo. Sto vivendo un sogno in un contesto meraviglioso e questo mi spinge a dire suonerò per i prossimi 50 anni".

Non possiamo far altro che augurare a Dodi altri 50 anni di successi.

 

Angela Rondanini

"VALE LA PENA LAVORARE" HA INIZIO IL PROGETTO DI FORMAZIONE NELLE CARCERI LUCANE

 

"Vale la pena lavorare" è quanto prevede il progetto approvato dalla Regione Basilicata su proposta dell'assessore alle Attività Produttive Roberto Cifarelli, che prevede lo sviluppo ed esperienze di formazioni professionali e di lavoro negli istituti penitenziari di Potenza, Melfi (Potenza), Matera e nell'istituto per minorenni di Potenza.

L'iniziativa avrà la durata di un anno ed è destinata a 410 persone (con un fondo di 2,3 milioni di euro da risorse del Po FSE 2014-2020). L'attività-secondo quando reso noto dall'Ufficio Stampa della giunta regionale-è prevista da un protocollo d'intesa tra la Regione Basilicata e il Ministero della Giustizia.

 

“La realizzazione delle attività – commenta l’assessore Roberto Cifarelli – riguarda la complessa questione dell’inserimento sociale e lavorativo dei detenuti, considerando l’istruzione, la formazione professionale ed il lavoro come parti integranti e centrali del trattamento penitenziario nei confronti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, anche in forma alternativa. Di particola interesse è infatti il previsto raccordo tra i percorsi di formazione professionale, promossi a favore dei detenuti adulti e minorenni e degli ammessi a misure alternative con le reali esigenze occupazionali del mercato del lavoro regionale”. “Rilevanti – conclude Cifarelli – sono le previste relazioni operative fra i vari soggetti, pubblici e privati, che saranno in grado di offrire risposte articolate a tali bisogni sociali complessi, attraverso soluzioni innovative e interessanti”.

I servizi si articoleranno in tre tipologie:

  1. formazione,
  2. work experience,
  3. stage/tirocinio.

servizi di formazione saranno svolti in aula e laboratorio presso le strutture penitenziarie. La work experience consisterà in un percorso formativo individuale che con azioni di orientamento, formazione on the job, grazie ad un contatto diretto con la realtà lavorativa. Lo stage/tirocinio sarà attuato con modalità di formazione in azienda o presso le strutture limitative della libertà personale.

Case Management e Prison Farm consistono infine nella presa in carico di detenuti ospiti delle case circondariali al fine di sostenerne l’inserimento lavorativo sia fuori dal carcere, attraverso i servizi alternativi territoriali, che dentro il carcere. Queste nel dettaglio le strutture coinvolte: Casa Circondariale di Potenza (sezione maschile e femminile); Casa Circondariale di Matera; Casa Circondariale di Melfi; UEPE Potenza; UEPE Matera; IPM Comunità minori; USSM.

 

Angela Rondanini

Potenza eliminato ai rigori dal Molfetta in Coppa Italia

Il Potenza esce dalla Coppa Italia perdendo ai rigori contro il Molfetta dopo una gara terminata 2-2 in cui i rossoblu sono stati in vantaggio fino ad un minuto dalla fine. Il Potenza non ha saputo gestire il vantaggio per due volte e ha mostrato poca concretezza nel reparto avanzato. Sul risultato pesa la posizione di un giocatore pugliese che ha giocato benchè squalificato. Se la posizione del giocatore del Molfetta fosse accertata il Potenza farà ricorso. Il Potenza è schierato da mister Ragno col 4-4-2. Nel primo tempo partono bene i rossoblu che ci provano con una punizione di Berardino al 1', poi ci provano con una conclusione di Schisciano e con un colpo di testa di Siclari. Ancora Siclari vicino al gol con un palo colpito di testa dopo un'azione condotta da Esposito e Guaita. Poco dopo conclusione sopra la traversa di Berardino. Prima della conclusione del primo tempo ci prova Schisciano per i rossoblu con un tiro dalla distanza. Il primo tempo finisce 0-0. Dopo pochi minuti dall'inizio della ripresa mister Ragno passa al 3-5-2 con l'inserimento del centrocampista Manno. Il Molfetta si affaccia in avanti prima con un calcio d'angolo e poi con un tirocross di Dell'Acqua. Al 25' conclusione di Siclari di poco a lato. Al 26' fallo da rigore commesso da Ligorio su Siclari. Trasforma il penalty Guaita per l'1-0 rossoblu. Al 32' pareggio ospite con Cesareo che si libera in area rossoblu e realizza l'1-1. Al 39' torna in vantaggio il Potenza con Schisciano che ribatte in rete in spaccata dopo che Esposito aveva impegnato il portiere ospite Lullo che aveva respinto sui piedi del centrocampista siciliano autore del gol potentino. Ad un minuto dalla fine pareggio ospite realizzato da Donvito dopo un'azione personale di Cesareo il cui tiro è stato respinto corto da Di Franco. La partita finisce 2-2. Ai rigori l'unico a sbagliare è il rossoblu Esposito; questo errore causa l'eliminazione del Potenza dalla Coppa Italia. Ora il Potenza dovrà rialzarsi in vista dell'esordio di campionato prevista per il 3 settembre sul campo della Cavese.

 

Gennaro Baldinetti

ScientificaMENTE – IL CLORURO DI SODIO

ScientificaMENTE è una serie di articoli dedicati alla divulgazione scientifica.
Affrontiamo argomenti di Biologia, Chimica, Geografia, Scienze della Terra e molti altri di carattere tecnico – scientifico, utilizzando termini il più possibile semplificati, allo scopo di avvicinare le materie scientifiche al più vasto pubblico di lettori.

 

IL CLORURO DI SODIO

 

Ognuno di noi ha una quotidiana familiarità con il cloruro di sodio (NaCl) che nel linguaggio comune è chiamato sale.

Il sale è per noi tanto importante quanto l’aria, l’acqua, il cibo.

Nell’antichità, in alcuni territori, la mancanza di sale ha determinato migrazioni di interi popoli da una regione a un’altra.

 

La nostra necessità di sale

Qualsiasi cellula del corpo umano contiene gli ioni che costituiscono il sale, Na+ e Cl-. Nell’insieme, un uomo adulto contiene circa 160-175 g di sale.

Per compensare le piccole perdite giornaliere, dovute alla traspirazione e all’eliminazione per le vie urinarie, nella dieta ne devono essere contenuti, giornalmente e mediamente, circa 200 mg, circa 1/10 della quantità contenuta in un cucchiaino da caffè.

Il succo di qualsiasi tipo di carne contiene abbastanza sale da considerare, per gli individui che includono la carne nella loro dieta, la quantità ingerita sufficiente a compensare tutte le possibili perdite dell’organismo. La necessità di sale in più è collegata al progredire della capacità dell’uomo di coltivare la terra; vegetali e cereali non contengono una quantità di sale sufficiente a sopperire le perdite giornaliere dell’organismo.

Un altro uso estremamente importante del sale, scoperto fin dall’antichità, è che la carne non si guasta quando viene ricoperta di sale o immersa in una sua soluzione concentrata (salamoia). La decomposizione causata da microrganismi non avviene in presenza di un’alta concentrazione di sale.

Fin quando non si sviluppò la moderna tecnica della refrigerazione, la carne era mantenuta commestibile con l’uso del sale. Senza salatura, solo il congelamento può preservare indefinitamente la carne. I pescherecci ceh rimangono in mare per settimane, portano tonnellate di sale per preservare il pescato, a meno che non siano equipaggiati con opportune celle frigorifere.

Il sale è così essenziale per la vita e per la conservazione dei cibi, che in passato, in alcune regioni, fu usato come moneta. Quando Marco Polo visitò il Tibet durante il suo viaggio in Cina, nel XIII secolo, trovò monete fatte con il sale minerale, stampigliate con il sigillo del governatore.

Nell’antica Roma, truppe armate montavano di guardia alle riserve di sale ricavato dalle saline di Ostia. I soldati che proteggevano e trasportavano il sale lungo la cosiddetta via Salaria, originariamente erano pagati con sale. In seguito furono pagati con denaro, con il quale comprare il sale, e questo tipo di retribuzione fu chiamato salario.

 

Fabbricazione del sale

Il sale disponibile oggi per il consumo ha una buona purezza, ma solo in certi depositi naturali trovati sotto la superficie terrestre il livello di purezza è sufficientemente alto.

Il sale oggi non si ricava per sintesi, come generalmente si fa per molti composti chimici, ma si ottiene sempre dalle sorgenti naturali, poi si sottopone a vari processi di purificazione. Le popolazioni che vivevano in prossimità del mare, impararono a sfruttare il calore per provocare l’evaporazione e ottenere il sale; per ottenerlo, l’acqua viene immessa in grandi aree delimitate da argini (saline); man mano che il calore solare agisce su queste acque immobili, le sostanze indisciolte (sabbia e argilla) si depositano sul fondo. Con il procedere dell’evaporazione, le sostanze meno solubili (solfati e carbonati di calcio) cominciano a separarsi dalla soluzione. A questo punto la salamoia viene trasferita in vasche di cristallizzazione, dove si separa infine il sale.

Le rocce che contengono sale, rappresentano l’altra fonte principale per la sua estrazione. Per estrarlo di possono usare i metodi tradizionalmente impiegati per tutti i minerali, oppure si può immettere acqua in questi depositi e pompare via la salamoia, quindi procedere con i processi di purificazione.

 

 

 

L’immagine è tratta da:

https://it.wikipedia.org/wiki/Cloruro_di_sodio

 

 

 

 

 


Bibliografia
L. Monfroni, C. Pavanati Bettoni – La Terra e l’Universo – Signorelli Editore, Milano 1992
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O. Lupia Palmieri, M. Parotto – Terra, edizione verde – Scienze Zanichelli, 2016
C. Cavazzuti, L. Gandola, R. Oddone – La Terra intorno a noi – Scienze Zanichelli, 2016
I. Baroni, R. Corsi, F. Costagli – Sfera plus: L’Universo e la Terra; La materia e l’energia; Gli esseri viventi e l’ambiente; L’uomo – Sei, 2015
S. Zanoli – Scienze della Terra, Elementi e immagini – Le Monnier, 2016
M.L. Piccone Antoniotti – Geografia Generale – Paravia, 1985
M. Torri, G. Santi – Tettonica delle placche – Principato, 2015
G. Bellezza, E. Cecioni – Introduzione alla Geografia umana – Zanichelli, 1994
Geoidea – GEOSTART – De Agostini, 2014
L. Morelli – Geografia, Economia, Cultura – Mondadori Education, 2014
E. Fedrizzi – GEO Sistemi e Atlante Geografico – Minerva Scuola - Mondadori Education, 2014
J. Brady, J. Holum – Fondamenti di Chimica – Zanichelli 1990
L. Alberghina – Biologia, sviluppi e prospettive – Mondadori 1984
M. Hoefnagels – Biologia, il laboratorio della vita; dalle cellule ai vertebrati – Le Monnier, 2015
D. Casagrande – La vita sulla Terra, argomenti di Biologia – Italo Bovolenta, 1994
D. Sadava, et alii – Biologia.blu, le basi molecolari della vita e dell’evoluzione – Zanichelli, 2014
P. Battaglini, E. Totaro Aloj – Il sistema della vita – Le Monnier, 1978
S. Zanoli – Biologia, elementi e immagini – Le Monnier, 2015

F. Tottola, A. Allegrezza, M. Righetti – Biochimica, dal carbonio alle nuove tecnologie – Mondadori, 2014
M. Artoni, A. Dazzi – Chimica – Principato, 2014
M. Vezzoli. C. Vicari – Biotecnologie – Principato, 2014
M. Vezzoli. C. Vicari – Ecologia e Ambiente – Principato, 2014
E. Stocchi – Chimica, un invito a capire i fenomeni della natura – Atlas 1981
U. Aichelburg – Il corpo umano – Mondadori, 1977
C. Longo, G. Longo – Dalla cellula ala comunità dei viventi – Minerva Italica, 1980
F. Randazzo, P. Stroppa – Chimica, alimenti e sostenibilità – Mondadori, 2014

 

  • Pubblicato in Cultura

A TRIVIGNO UN DOCUMENTARIO SU ROBERT VIGNOLA

Proseguono le manifestazioni estive del Comune di Trivigno, e tra queste,e come del resto era stato annunciato al  - Fim Festival di Maratea -,quelle inerenti  - Robert Vignola - l'importante attore italoamericano, a cui sara' dedicato un incontro, - il 28 agosto 2017 in piazza Plebiscito, principiando dalle ore 18,30 - con la presenza di importanti ospiti che interverranno sul tema: " una storia di emigrazione e di cinema ", a cui fara' seguito un documentario dedicato al personaggio hollywoodiano e creato dalla casa di produzioni cinematografiche lucana  - Effenove -.

Inoltre sara' anche possibile visitare un'esposizione di macchine del cinema muto.

Pertanto appuntamento al 28 agosto 2017 a Trivigno.

 

 

LUCIANO GENTILE

foto fonte facebook

 

 

 

SICCITA' PROBLEMI E PREVENZIONE

Con l'ordinanza n. 45, il Sindaco di Potenza  - Dario De Luca - ha disposto " fino al 30 settembre, il divieto su tutto il territorio cittadino,di prelevare acqua potabile per usi differenti da quelli alimentari-domestici e igienico-sanitari,ovvero:

per riempire piscine,fontane ornamentali,vasche da giardino,orti e giardini,cortili,piazzali,lavaggio di veicoli privati,ecc e ovviamente per chi non osserva tali disposizioni, sara' colpito da una sanzione amministrativa che va' da € 25,00 fino a 500 €".

Tutto cio' nel rispetto del necessario risparmio idrico dettato da mesi di forte caldo e siccita', ma ovviamente se ancora non dovessero verificarsi piogge cospique,bisognera' guardarsi meglio intorno e preoccuparsi anche di  - effettuare risparmi per alcune ore di notte,indurre le industrie che usano grandi quantitativi di acqua per le loro produzioni ad utilizzare il " ciclo chiuso " al fine di usare piu' volte la stessa quantita' d'acqua,riparare le tubazioni almeno quelle piu' fatiscenti,e nei mesi futuri pensare alla costruzione di piccoli bacini rionali e periferici al fine di disporre di maggiori quantitativi d'acqua,considerato che, tanti ruscelli e piccoli torrenti vedono il disperdersi delle proprie acque,munire industrie e condomini di autoclave, ecc.

Bisogna pensare a queste ed altre misure per non incorrere negli stessi problemi i prossimi anni se il tutto dovesse ripetersi.

E speriamo che qualcuno ci pensi per non farsi cogliere di sorpresa.

 

LUCIANO GENTILE

foto fonte facebook

Bicchieri Sprint

Semplice e veloce gioco di destrezza in cui i giocatori devono, più rapidamente degli altri, disporre nel modo corretto i loro bicchieri colorati.

Ogni giocatore prende 5 bicchieri di colore diverso e cerca di svolgere i compiti il più velocemente possibile. Servono velocità e colpo d'occhio: le immagini rappresentano un ordine a volte orrizontale e a volte verticale.

Ciò che aggiunge pepe al gioco è  il fatto che alcune carte non sono di immediata interpretazione rappresentano le figure leggermente sfalsate.

Un giocatore gira la carta compito più alta del mazzo e... al via la competizione: ogni giocatore dovrà cercare di svolgere il "compito" il più velocemente possibile cercando di ricreare l'ordine dei colori rappresentato sulla carta con i propri bicchieri. Appena ha finito, bussa il campanello!

Cominciando dal giocatore più rapido, i bicchieri vengono controllati. Se è tutto a posto, il giocatore si aggiudica la carta compito. Se c'è errore, si controlla il lavoro del secondo giocatore più rapido e così via.

La partita termina quando sono state rivelate tutte e 24 carte compito e vince chi si è aggiudicato più carte.

Grafica essenziale, componentistica resistente e semplicità delle regole hanno permesso che questo gioco ricevesse per il 2014 la nomination al Kinderspiel des Jahres e al Kinderspielexperten "5-to-9-year-old".

E allora, che aspettate? Quale uccellino sta più in alto sull'albero e quale più in basso? In che ordine sono appese le giacche nell'armadio? I bicchieri sono a posto? Il campanello, presto!

 

Germano Carpentieri 

Draft

 

 

“CITTA’ DELL’UTOPIA” SOGNO E REALTA’ TRA I RUDERI DELL’ANTICO BORGO

Ai piedi delle Dolomiti Lucane, in provincia di Potenza, immerso in un suggestivo paesaggio è situato il comune di Campomaggiore. Una piccola e caratteristica comunità ricca di storia. Da sempre nota come la “La Città dell’Utopia” perché il fine del suo ideatore era quello di abbattere la povertà, pertanto i suoi abitanti dovevano rispettare delle regole ben precise, affinché tutto potesse funzionare nel migliore dei modi. Ogni contadino aveva diritto a un piccolo apprezzamento di terra e disponeva di legname sufficiente per scaldarsi, inoltre, per ogni pianta abbattuta, si dovevano piantare tre alberi da frutto, in questo modo, si diffuse la coltivazione della vite e dell’ulivo, inoltre, venne avviato anche un orto botanico. Un’idea vincente tanto da renderlo un paese all’avanguardia, infatti in pochi anni, il piccolo borgo tornò a essere fiorente e a ripopolarsi. Purtroppo però, l’uomo è impotente dinanzi alla forza distruttrice della natura. Così il 10 febbraio del 1885, un’enorme frana colpì Campomaggiore. Per fortuna non ci fu nessuna vittima ma la popolazione fu comunque costretta ad abbandonare le case per cercare rifugio altrove, così il villaggio venne ridotto a un cumulo di macerie. Dal quel momento in poi Campomaggiore divenne un paesino fantasma denominato “Città dell’Utopia”, oggi la parte vecchia del paese è diventata un museo all’aperto visitabile. Questa storia allo stesso tempo armoniosa e dolorosa ha permesso la realizzazione di uno straordinario spettacolo. Ormai alla sua ottava edizione, proprio nell’incantevole paesaggio di Campomaggiore Vecchio, a partire dall’ 11 agosto andrà nuovamente in scena:“La Città dell’Utopia”, una rappresentazione tra fatti realmente accaduti che si intrecciano con il fantastico. La trama è infatti una concatenazione tra onirico e reale: è la storia di un soldato che, tornato da una guerra inutile, a seguito della frana appunto, non trova più nulla, nel suo paese tutto è andato distrutto, neanche più la sua sposa che per non aver voluto abbandonare la sua casa si è lasciata morire. In una notte magica il soldato incontra tutti i personaggi protagonisti del grande progetto della Città dell'Utopia: il Conte Rendina, il parroco ma soprattutto personaggi immaginari, Orbis, il figlio della terra, la Sibilla tessitrice, il tramite tra l'uomo e il divino, la Luna, che lentamente riescono a trasformare gli incubi di guerra del soldato nel sogno della ricostruzione della Città dell'Utopia. Le repliche saranno previste alle ore 21:00, dei giorni: 12, 13, 14, 15, 16 agosto. Grazie alla regia del lucano Gianpiero Francese, prendono parte allo spettacolo cinque attori di fama nazionale, numerosi danzatori che si esibiscono in numeri di danza aerea e molte comparse. Attraverso tantissimi effetti speciali, danze e rappresentazioni teatrali il pubblico scopre la storia del comune lucano. Maggior informazioni sono disponibili sul sito: www.comune.campomaggiore.pz.it e sul sito www.cittadellutopia.it . Agevolazioni sul prezzo del biglietto sono previste per i gruppi e per coloro che pernottano nelle strutture ricettive convenzionate. Nei pomeriggi che precedono ciascuna replica sarà possibile visitare il nuovo: “Museo della città ideale”, museo virtuale dove viene raccontata la storia di Campomaggiore e del suo sogno utopico. Per una sera è possibile calarsi in un sogno e rivivere una favola tra i ruderi dell’antico borgo.

 

XXIII EDIZIONE DELLA " SAGRA DEL BACCALA'... E NON SOLO " -17,18 E 19 AGOSTO 2017- AVIGLIANO

Anche quest'anno si rinnova la "Sagra del Baccalà...e non solo" giunta alla XXIII edizione che si terrà ad Avigliano (Pz) il 17,18 e 19 agosto 2017, consolidata manifestazione "giornate del commercio e dell'artigianato, promossa dall'amministrazione Comunale e patrocinata dall'Assessorato  Promozione e Valorizzazione del Territorio, Assessorato all'Associazionismo, con il patrocinio della Presidenza della Giunta Regionale. 

Tre giorni all'insegna della tradizione, del buon cibo e dell'ospitalità della comunità aviglianese, con spettacoli per grandi e piccini.

Quintali di baccalà saranno cucinati con ricette tradizionali in abbinamento a prodotti tipici e dal gusto forte della terra aviglianese, dal baccala "della vigna" ai peperoni "cuschi" (piatto tipico natalizio) a la "ciauredda" alle "patate" e tanti altri piatti prelibati.

Lungo il percorso enograstronomico sarà possibile degustare prodotti tipici locali, dalla famosa "strazzata" al tarallo (u mstazzuol) ai salumi ed ai formaggi di Avigliano.

Ma il principe rimane quello a base di merluzzo essiccato e salato, il baccalà.

Il baccalà e lo stoccafisso (derivanti entrambi dal merluzzo, ma con diversi processi di essiccazione e conservazione) furono introdotti in Italia al tempo delle Repubbliche Marinare (X-XIII sec.), grazie alle rotte commerciali con le coste del Mare del Nord, ma la tradizione narra che il merito di averli scoperti e importati in Italia vada a un nobile veneziano, il capitano Pietro Querini.

Nel 1432 la sua spedizione per commerciare vino, spezie, tessuti e altri prodotti naufragò a Røst, una delle più sperdute fra le isole Lofoten, in Norvegia, dove Querini scoprì lo strano ‘pesce-bastone’ Il successo dello stoccafisso, tuttavia, non fu immediato, poiché il consumo di pesce era, a quei tempi, assai limitato.

Con il Concilio di Trento (1545-1563), tuttavia, la chiesa cattolica dettò regole precise sulla scelta dei cibi e sui digiuni e il «mangiar di magro» diventò regola diffusa e stabile e poiché gli alimenti consentiti dalla chiesa non lasciavano grande scelta e non essendoci nelle campagne possibilità di far giungere pesce fresco (peraltro troppo caro), il baccalà divenne il prodotto ittico più diffuso nelle zone rurali.

Lo studioso Braudel, parlando di questo importante periodo della storia d’Europa, parlerà, addirittura, di «rivoluzione del merluzzo», rivoluzione accolta appieno dagli aviglianesi che ne hanno fatto, in abbinamento ai prodotti locali, il loro piatto per eccellenza.

Il baccalà costituì un alimento a base di pesce fondamentale per le popolazioni dell'entroterra lucano, essendo la zona collinare e lontana dal mare. Semplice da conservare e trasportare, fu un'ottima alternativa ai piatti a base di carne.Da qui l'idea a 

 

Angela Rondanini

(I cenni storici sono tratti da internet e pertanto considerati di dominio pubblico.)

 

 

MORTI 6 VOLONTARI DELLA CROCE ROSSA IN REPUBBLICA CENTRO AFRICANA

Ancora oggi il problema più grande rimane la sicurezza e la protezione dei volontari della Croce Rossa e l'accesso umanitario che in diverse zone è molto difficile. Sono sei i volontari uccisi negli scorsi giorni mentre stavano partecipando a un incontro sulla crisi e su come operare da un punto di vista sanitario nella località di Gambo Ancora,nella Repubblica Centro Africana . Le conferme delle uccisioni sono giunte da alcuni reporter che hanno riferito l'uccisione anche di civili e personale medico. Viene cosi di nuovo violato il trattato internazionale che vieta di sparare sul personale sanitario che si raduna sotto gli emblemi di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa il cui compito è quello di aiutare i ferititi da entrambe le parti durante i conflitti. Da qui nasce il detto "non sparare sulla croce rossa",in quanto ciò significa prendersela con i più deboli. È Essenziale che le parti in conflitto proteggano i volontari di Mezzaluna Rossa e Croce Rossa e tutto il personale associato al movimento internazionale e permetta loro di lavorare in sicurezza.  La Croce Rossa Italiana si unisce la dura condanna nella federazione di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ."L'unica colpa di questi volontari è stata quella di cercare di dare aiuto ai più piccoli e vulnerabili.". È stato quanto dichiarato dal presidente nazionale della Croce Rossa Francesco Rocca; alle famiglie delle vittime vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la comunità.

 

 

 

 

 

 

ANGELA RONDANINI

 

 

 

 

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