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Articoli filtrati per data: Mercoledì, 11 Novembre 2020

"Il tempo di Caravaggio". Capolavori della collezione di Roberto Longhi al Palazzo Caffarelli dei Musei Capitolini di Roma di Dario Aprea

La più che apprezzabile esposizione di pitture inerenti il '500 e '600 italiano , presentata in occasione del cinquantenario dalla scomparsa del noto critico d'arte Roberto Longhi , ricorrente proprio nel 2020 , caratterizzata da opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio e dei suoi principali seguaci , dal titolo "Il tempo di Caravaggio" , allestita in collaborazione con la Fondazione  di  Storia dell'Arte  Roberto Longhi di Firenze , il cui direttore scientifico è Maria Cristina Bandera , coordinatrice della mostra , e presentata presso la suggestiva e prestigiosa sede del Palazzo Caffarelli di Roma , sarà visitabile fino al 20 di gennaio del prossimo anno 2021 , dopo essersi aperta il 16 giugno scorso. Il Palazzo è compreso all'interno del notevole complesso dei Musei Capitolini di Roma i quali , dalla pri-ma metà del'700 , in cui esistono come spazio espositivo , sono composti anche dal palazzo dei Conservatori , sede dell'ingresso principale di questa struttura , che è la principale struttura civica romana , nonchè primo museo al mondo , inteso come luogo nel quale l'arte è fruibile da tutti e non solo dai proprietari , nel quale sono conservate per lo più opere moderne associate ad altre antiche , e dal cosiddetto Palazzo Nuovo. In quest' ultima parte dei Musei Capitolini sono esposti capolavori della scultura antica , come il Galata morente e la Venere capitolina , poste a pochi passi dalla bellissima  terrazza del terzo piano del Caffarelli stesso , nei pressi della quale la mostra sui caravaggeschi è esposta , con la soave veduta urbana da essa visibile , la quale merita di sicuro un'accurata visita da parte di coloro che accorrono in questi mesi presso questi musei , fondati a suo tempo , sotto papa Clemente XIII e parte del "Sistema dei Musei in comune". I dipinti , presentati nell'esposizione in questione , hanno come filo conduttore l'esempio supremo del Merisi , al quale sono più o meno collegati , sia anticipandolo , come nel caso di alcune opere del XVI° secolo , poste a principio della mostra , in netta inferiorità numerica rispetto a quelle seicentesche, caratterizzate dal nuovo fenomeno del chiaroscuro , i cui autori sono due grandi veneti del '500 , come il veronese Battista d'Angolo , meglio conosciuto come il Morazzone , e l'oblato della Santa Casa di Loreto , Lorenzo Lotto , sia riprendendo il Caravaggio su di una consimile falsariga , subendo in qualche modo l'influenza della sua rivoluzione figurativa , come nel caso di un autore del '600 italiano del calibro di Mattia Preti , meglio conosciuto come il Cavalier Calabrese. Le sublimi opere di quest'autore esposte in questa rassegna mostrano chiaramente , non soltanto agli addetti ai lavori , quale sia stata la similarità che proprio il debito che lui , come tanti altri artisti esecutori della circa quaranta opere in mostra , possano aver avuto nei confronti dell'insuperabile maestro lombardo , proprio nella pratica della preziosa tecnica del chiaroscuro , per l'esecuzione della quale venivano utilizzati , a suo tempo , soggetti da mettere in scena consimili tra loro tra maestro ed allievi. Oltre ad opere del già citato Preti , sono esposte ne "Il tempo di Caravaggio", pure dipinti di illustri autori caravaggeschi non italiani , come Valentine de Boulogne , considerato da un'autorità della critica d'arte nostrana dei nostri tempi , come Federico Zeri , il massimo rappresentante del caravaggismo in ambito non soltanto francese e Gerrit Van Honthorst , noto anche come Gherardo Delle Notti , ma pure un grande rappresentante del caravaggismo napoletano , come lo spagnolo Jusepe De Ribera , detto lo Spagnoletto , la cui opera ha rappresentato un modello per i seguaci del grande Caravaggio in ambito , per l'appunto , partenopeo. Un esponente del caravaggismo d'ambito piu' propriamente romano , può essere stato , invece , Angelo Caroselli , cresciuto artisticamente presso la prestigiosissima Accademia capitolina di San Luca , in mostra con opere di spicco , quali l'Allegoria d'autunno , che mostra una certa similarità con opere quali Il Bacco adolescente , in esposizione permanente presso gli Uffizi di Firenze , il Ragazzo con la canestra di frutta dell'Ambrosiana di Milano ed Il Bacchino malato della Galleria Borghese di Roma , dovute proprio alla mano del Merisi , autore degno di una certa attenzione per chi si occupa proprio di influenza del Caravaggio nell'ambito artistico seicentesco della Capitale. A seguire , altri autori di un certo pregio , sempre del secolo XVII°, come i caravaggisti napoletani Battistello Caracciolo ed Andrea Vaccaro , ed il Morazzone , caravaggista lombardo ma di formazione romana , vanno a completare , con le loro opere , una vasta e molto piacevole carrellata per il visitatore di turno. Da notare , ancora , all'inizio della bella esposizione dei Capitolini , una teca contenente alcuni preziosi scritti , appartenenti tutti alla Fondazione di Storia dell'Arte Roberto Loghi di Firenze , di proprietà proprio del Longhi , come il catalogo della celebre mostra del 1951 su Caravaggio ed i caravaggeschi , allestita presso il Palazzo Reale di Milano ed una monografia dello stesso Caravaggio sempre di quegli anni (1952), sovrastata da un disegno a carboncino fissato alla prima parete della mostra , che risale , invece , all'anno 1930 , e ripropone le fattezze del Ragazzo morso dal ramarro , opera risalente al 1596-97 , unica opera eseguita personalmente dal Merisi presente in mostra ed all'incirca contemporanea rispetto al dipinto Ragazzo che monda la frutta , del quale abbiamo , invece , in mostra , una fedelissima copia del 1592-53 , di proprietà sempre della Fondazione longhiana fiorentina. Dario Aprea           

                       

                           

      

Serie C girone C: Turris-Potenza 0-2. Serie D: Stop previsto fino a domenica 6 dicembre 2020.

Domenica 8 novembre 2020 si è giocata la nona giornata di andata del campionato di Serie C girone C 2020/2021.

Turris-Potenza 0-2, lucani corsari con super Cianci.

Corallina ko tra le polemiche al mister Liguori.

Prima parte di gara favorevole ai lucani, vicini al gol con ceci e Volpe, poi doppia opportunità per i coralline con Gianni ne è Da Dalt. Nella ripresa uno-due degli ospiti con Cianci, non basta un gran finale ai corallini per evitare il ko.

Torre del Greco (NA). Allo stadio "Amerigo Liguori", i padroni di casa della Turris ospitano il Potenza. I lucani che hanno accolto di recente il nuovo allenatore, Ezio Capuano, e vogliono ritrovare una vittoria che manca da troppo tempo. I corallini invece arrivano alla sfida dopo la grande vittoria nel derby esterno contro la Casertana.

Potenza che iniziò, finale della Turris.

Possesso prolungato dei padroni di casa nei primi minuti, gli ospiti invece replicano con azioni di rimessa sviluppate prevalentemente sulle corsie esterne, si muove bene Volpe tra le linee lucane. Al 5' del primo tempo decisivo Rainone in ripiegamento difensivo, su cross di Viteritti il centrale dei corallini anticipa Cianci sul secondo palo. Sugli sviluppi del coroner palla a Vitiretti che evita un difensore avversario e col destro calcia di Potenza dalla lunga distanza, palla non così lontana dall'incrocio dei pali.

La Turris si affida a Da Dalt per replicare ma sono ancora gli ospiti a sfiorare concretamente il vantaggio. Al 9' del primo tempo azione al limite dell'area, Volpe raccoglie una sponda di Cianci e col destro calcia di Potenza sfiorando il bersaglio grosso.

Prova a distendersi la formazione allenata da mister Fabiano, ma nonostante le buone trame manca sempre qualcosa negli ultimi sedici metri. Rischia tanto la Turris al 12' del primo tempo regalando un calcio d'angolo, dalla destra batte Sandro con la palla spizzata sul primo palo da Volpe che diventa un assist perfetto per Cianci, l'attaccante manca l'impatto giusto col pallone a pochi passi dalla linea di porta. Dopo una fase di sofferenza si rivede la Turris, ma i corallini faticano a trovare gli spazi giusti per concludere a rete. Bravi i ragazzi di mister Capuano nel recupero palla e sicuramente più determinati in attacco rispetto ai rivali di giornata. Al 26' del primo tempo protesta il Potenza, su calcio piazzato dalla destra di Sandro gli uomini di mister Capuano chiedono un calcio di rigore per fallo di mano, l'arbitro non è dello stesso avviso e lascia proseguire.

Protestano anche i padroni di casa nei minuti seguenti, per due falli su Persano e Da Dalt, ma anche in questo caso nessun fischio da parte del direttore di gara. Dopo una mezz'ora di grande pressing alto i lucani allentano un pò la morsa, e la Turris riesce a trovare qualche soluzione offensiva in più rispetto ai lanci lunghi che hanno contraddistinto l'inizio di gara.

Grandissima azione al 39' del primo tempo per i i corallini: scambio tra Gianni ne è Esempio, tacco dell'esterno offensivo che libera sulla destra il difensore abile a restituirgli il pallone, ma il tiro volante dell'ex Catanzaro termina sopra la traversa da buona posizione. Crescono i padroni di casa che col passare dei minuti stazionano stabilmente nella metà campo avversaria. Al 43' del primo tempo clamorosa palla gol per la Turris: dalla destra cross perfetto di Esempio, la palla arriva sul secondo palo dove De Dalt tutto solo controlla e da posizione leggermente defilata col destro calcia sopra la traversa. Il primo tempo scivola via senza ulteriori sussulti, zero a zero, ma non sono mancate le occasioni da una parte e dall'altra.

Uno-due Potenza, super Cianci.

Parte meglio la Turris nella ripresa, subito pericolosi i ragazzi di mister Fabiano al 48' del secondo tempo con una girata in area di Persano murata dalla difesa del Potenza. Al 55' del secondo tempo i lucani passano con Cianci, quasi a sorpresa visto che nei primi minuti del secondo tempo i ragazzi ci mister Capuano erano apparsi meno intraprendenti.

Vitiretti dalla destra effettua u  cross perfetto per la testa del numero 9, palla schiacciata a terra che si infila alle spalle di Abagnale per il vantaggio rossoblù. Accusano il colpo i padroni di casa, che al 58' del secondo tempo rischiano nuovamente, dopo un bello scambio sulla sinistra tra Panico e Sandri la palla arriva a Cianci che di testa fallisce la deviazione a rete.

Cambi da una parte e dall'altra, mister Fabiano e mister Capuano attingono a piene mani dalla panchina. Al 68' del secondo tempo chance per i corallini, calcio d'angolo dalla sinistra e colpo di testa a centro area di Pandolfi, la palla si infrange su Franco in posizione irregolare. Passano pochi minuti e il Potenza trova il raddoppio su calcio di rigore. Rimessa dalla sinistra, palla in area per Fontana che si libera di un avversario con un bel movimento e serve Compagnon, quest'ultimo sembra allungarsi un pò il pallone poi frana a terra dopo un leggero contatto con Rainone, per l'arbitro è calcio di rigore. Dagli undici metri glaciale Cianci, nonostante inizialmente Abagnale intuisca non può evitare lo zero a due dei lucani. Provano a reagire i padroni di casa, calcio d'angolo dalla destra di Gianni ne che trova sul secondo palo una buona sponda per Longo, ma l'attaccante a centro area sovrastato dal portiere prima che l'arbitro fermi tutto avvisando una carica dei calciatori della Turris. All'86' del secondo tempo fortunati gli ospiti, su invenzione di Longo nè Pandolfi nè Rainone trovano la deviazione dinanzi a Marcheggiani che para in due tempi ma rischia la frittata.

Al 90' del secondo tempo grande giocata di Longo in area, il centroavanti della Turris raccoglie la sponda di un compagno e in rovesciata conclude a rete, decisivo l'intervento di Baclet ma i padroni di casa chiedono a gran voce un fallo di mano che l'arbitro non ravvisa. 60" minuti più tardi al 91' del secondo tempo cross dalla sinistra di Gianni ne per la testa di Pandolfi, bel colpo di testa dell'attaccante ma troppo centrale per impressionare il portiere. Dopo 5' di recupero al 95' del secondo tempo arriva il fischio finale, nonostante un finale in crescendo non arriva il gol della Turris, in generale vittoria meritata per i ragazzi di mister Capuano ma i corallini possono recriminare per qualche episodio sfavorevole.

Si ferma anche la Serie D, non si dovrebbe giocare fino domenica 6 dicembre 2020 

 

 

Michele Saporito 

 

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