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Angela Rondanini

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PREMIO HERACLEA 2019 PRESENTATO IN CONFERENZA STAMPA IERI A POTENZA

Lunedi 5 agosto, alle ore 10.30, nel Palazzo del Consiglio Regionale della Basilicata di Potenza (Sala 3 Piano Terra) si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Premio Heraclea 2019, istituito nel 2012. Il premio  è  giunto alla sua ottava edizione,promosso dall' Associazione Lucania Storica- Novitalia  è stato presentato  dal responsabile della comunicazione Gianluigi Laguardia,dall'ideatore del premio nonchè direttore artistico e scenografo Mario Carlo Garrambone, figura importante del territorio lucano apprezzata ormai in tutta Italia e dal presidente della Commissione Garanti Ing.Francesco Calderano .All’incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio Regionale della Basilicata Carmine Cicala,  l'assessore regionale alle Attività P.roduttive Franco Cupparo  l'assessore al Turismo e Spettacolo Titty Cacciatore del comune di Policoro.

La cerimonia di premiazione è in programma sabato 10 agosto 2019 dalle ore  21.30 in Piazza Eraclea Policoro (MT) dove anche quest'anno verranno premiate le eccellenze lucane che si sono distinti entro e oltre i confini della Basilicata in diversi ambiti lavorativi.

"Girano tanti lucani per il mondo, ma nessuno li vede, non sono esibizionisti. Il lucano, più di ogni altro popolo, vive bene nell'ombra. Lucano si nasce e si resta" Tratto da " Il ritratto di Scipione e altri racconti"  di Leonardo Sinisgalli e' il pensiero che prende ispirazione il premio Heraclea. Otto i riconoscimenti che saranno consegnati nel corso della serata alle seguenti eccellenze: Mario Trufelli ( scrittore, poeta ) Miguel Angel Zotto  ( tanguero) Maria Soave (giornalista) Carmela Saturnino ( Ricercatrice) Nicola Cerbino  ( giornalista) Arifa Film- paradise Vallei (Produzione cinematografica)  Raffaello De Ruggieri  (Sindaco di Matera) Gianpiero Lotito ( tecnologo)

Infine Mario Carlo Garrambone  ha precisato che quest'anno verrà valorizzata la lucanità con le musiche del famoso maestro Antonio infantino  che ha fatto conoscere la musica. lucana in tutto il mondo,collaborando con Peter Gabriel.

A condurre  la serata sarà Sabino Zaba volto noto della tv Rai . L'evento sarà seguito in diretta televisiva dalle 21.30 su TRMh24, canale 16 Puglia e Basilicata, 519 piattaforma satellitare Sky e streaming trmtv.it.

 

 

Angela Rondanini

 

 

RICHARD GERE ALLE GIORNATE DEL CINEMA LUCANO 2019-

Si è conclusa nella tarda serata di ieri nell'incanto del teatro  del mare dell'Hotel Santavenere  a Maratea (Pz) in uno scenario incantevole un set a cielo aperto , realizzato dal famoso set designer Mario Carlo Garrambone , la settimana del Festival del cinema :"Le Giornate del Cinema Lucano" Premio Internazionale Basilicata 2019  ,dove dal 22 al 27 luglio l'hotel ha accolto   ospiti  famosi nazionali ed internazionali che si sono alternati tra eventi speciali, proiezioni di film in concorso, masterclass , premiazioni.

Tanti sono stati gli ospiti che si sono susseguiti sul palco, premiati di eccellenza  quali Elena Sofia Ricci, Vittoria Puccini, Milly Carlucci, Caterina Shulha, Loretta Goggi, Rocco Papaleo, Kabir Bedi , Paolo Genovese,Diana del Bufalo, Paolo Ruffini, Tony Servillo , i registi lucani Fontana e Stasi e tanti altri professionisti che ruotano intorno al mondo del cinema, ma il momento più emozionante dell'edizione è stato l'arrivo del divo di Hollywood Richard Gere

Padrona di casa per il terzo anno consecutivo è stata  Janet De Nardis giornalista , autrice e conduttrice televisica la quale ha offerto un interessante ritratto degli attesissimi  ospiti. Gli altri spazi delle serate sono stati con Carolina Rey e Claudio Guerrini. Numerose  sono state le masterclass, ma la più attesa è stata  quella con  Richard Gere. quella tenuta dal premio oscar Terry George, regista e sceneggiatore nord irlandese e del maestro Stefano Mainetti, compositore e direttore d’orchestra.

Importanti sono state le parole  di Paride Leporace direttore della Lucana Film Commission :" Aiutateci a rendere grande questa storia" mentre  note delle sue canzoni un momento speciale  è stato dedicato  al compianto cantautore  Pino Mango dove la platea lo ha omaggiato con un caloroso applauso.

 

Angela Rondanini

 

 

"CARO AMICO TI SCRIVO...COSI' MI DISTRAGGO UN PO"

Caro amico ti scrivo...così mi distraggo un po'.... Sono queste le famose parole di una canzone di Lucio Dalla  ed questo il desiderio  di Stefano Pietta un ragazzo di 35 anni della provincia di Brescia con disabilità ed in carrozzina dalla nascita per una tetraparesi spastica (disabilità solo motoria) di poter  fare NUOVE AMICIZIE parlando anche di disabilita soprattutto nel mondo del  giornalismo e fotografico per poter conoscere meglio questo mondo più da vicino. . Non è un giornalista di professione, ma tra i suoi tanti hobby tra cui la musica e lo sport ,  nel 2013 ha dato via alla sua passione, un' emittente radio web Steradiodj con due obiettivi: sensibilizzare sul mondo della disabilità e cercare nuove amicizie. Va in onda dalle 10.30 alle 23.00  ogni giorno alternando momenti di diretta a programmazione in automatico.
Fra gli incontri più belli ricorda quello con Ligabue, JovanottiAlex Zanardi.

La sua disabilità sembra sia dovuta dal fatto che, in incubatrice, non sia arrivato l'ossigeno al cervello per qualche secondo, causando la morte delle cellule preposte al movimento. Per questo ha bisogno di supporto per tutti i bisogni primari, tranne per l'utilizzo del computer e del cellulare che ha imparato ad usare già dalle scuole elementari e con cui scrive. 
Ha fatto tutte le scuole dell'obbligo in una scuola normale, arrivando al diploma con una votazione di 99/100. Ha fatto l'allenatore di diverse squadre di calcio, ha lavorato come impiegato informatico, andava in ditta part-time, ora lavora con una fonderia da casa via internet, tramite il telelavoro.

Stefano trasmette dalla sua abitazione musica leggera italiana ed internazionale e notizie di ogni genere ma lasciando ovviamente ampio spazio a telematiche riguardanti la disabilità anche attraverso interviste a vari ospiti.

 Sarà possibile ascoltare la sua web radio su www.steradiodj.it entrando nella scheda Play Radio, oppure scaricare dal vostro mobile store, le app gratuite e personalizzate chiamate STERADIODJ per Android e apple. Per chi invece ha windows phone o altri dispositivi mobili, è possibile scaricare sempre dal vostro mobile store l'app gratuita TUNEINRADIO E NELL'ELENCO STAZIONI AL SUO INTERNO CERCARE STERADIODJ.E' possibile anche ascoltarlo dalla pagina di Facebook entrando nella scheda di STERADIODJ entrando nella scheda Player Radio. La radio presenta anche un canale YouTube e nome STERADIODJ dove periodicamente Stefano carica le video interviste a ospiti, inoltre una  pagina Istagramm e twitter della radio.

Stefano vi aspetta!!!

 

Angela Rondanini

 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO 2019: IL CORAGGIO CHE ISPIRA PERUGIA E TUTTO IL MONDO

 

 Un’edizione emozionante e coinvolgente, la più internazionale e appassionante di sempre.

Cinque giorni intensi per un viaggio attraverso le storie di chi lotta ogni giorno per la libertà dell’informazione, contro ogni censura.

 

Quest’anno il Festival ha raccontato il coraggio attraverso storie di persone non hanno avuto paura di sporcarsi le mani e hanno messo la loro vita e la loro intelligenza al servizio degli altri e della verità.

 

Il coraggio di Maria Ressa che nelle Filippine con il suo giornalismo investigativo sfida il governo autoritario di Duterte e, nonostante gli otto arresti e le tremende pressioni ricevute, continua a mettersi al servizio della sua comunità; di Matthew Caruana Galizia che cerca la verità sull’omicidio della madre, la giornalista Daphne Caruana Galizia uccisa nel 2017; di David Hogg e Jaclyn Corin, gli adolescenti sopravvissuti alla strage di Parkland e che con il loro movimento di massa March for our lives lottano per cambiare la legge sul possesso delle armi e non si arrendono all'odio; quello di Oscar Camps direttore e fondatore dell’ONG Open Arms che negli ultimi anni ha salvato oltre 60mila vite umane salvate nel Mediterraneo; e di Rana Ayyub la giornalista investigativa indiana che ha rivelato le collusioni di due importanti uomini indiani, Narendra Modi (attuale presidente dell'India) e Amit Shah e che per questo motivo è stata bersagliata online con allusioni totalmente false.

 

E ancora, il coraggio dei giornalisti e delle istituzioni che vivono sotto scorta e continuano a indagare su chi li minaccia e dello scrittore Roberto Saviano che ha salutato così il Festival: "Solo qui incontro tutti questi giovani. Riparto da Perugia con un senso profondo di speranza.

 

“Quest'anno, più del solito, siamo stati fermati per strada dal pubblico, italiano e straniero, che ci ha più volte ringraziato per la possibilità di scambio, anche umano, fra comunità diverse di tutte le età e con differenti interessi” racconta Arianna Ciccone.

 

Il pubblico del Festival è cambiato: sempre più giovane, sempre più cosmopolita. Perugia è stata la destinazione di tantissimi giornalisti di testate internazionali – tra cui Reuters, Bloomberg, Politico Europe, Guardian, NBC – a conferma del valore formativo e costruttivo del Festival, evento ormai irrinunciabile per chi fa del confronto la chiave di crescita professionale e personale.

Tantissimi i cittadini che hanno partecipato in massa agli eventi per capire e riflettere. Lunghissime le file per Oscar Camps, ma anche per Nicola Gratteri che ha parlato di lotta alla ‘ndrangheta. Per Domenico Iannacone che ha parlato di sociale a una sala attenta e gremita. Per Veronesi e Albinati e le loro letture sull'odio.

È stato un Festival sui diritti, sulla condivisione, sulla visione di società aperta solidale che vede i cittadini camminare insieme per le conquiste di tutti per una società più giusta e gentile. Citando Gipi, che al Festival ha partecipato a un dibattito molto emozionante e molto seguito sulla satira: "Se lo spirito di un ragazzo verte alla bontà invece che alla crudeltà può essere merito solo della bellezza, non della critica sociale, ma del contatto con la bellezza e la bontà di altre persone."

 

La formula del Festival di quest'anno è stata coraggiosa e ha funzionato dimostrando che certe cose si possono fare. Si può organizzare un Festival con più di 300 eventi e 760 speaker da ogni parte del mondo. Si può fare un festival perfettamente bilanciato tra uomini e donne tra i relatori, come ha riconosciuto anche Michela Murgia in un estratto di un suo tweet: “A Perugia le speaker di #ijf19 erano il 49% del totale. Allora si può”

Si può fare un festival in cui parlare di diritti, di minoranze, di migrazioni, di blockchain, di intelligenza artificiale, di cambiamento climatico e avere le sale piene. Si può fare tutto questo in Italia, a Perugia, e lo faremo di nuovo.

 

L’edizione 2020 del Festival si svolgerà a Perugia dal 1 al 5 aprile.

L’hashtag ufficiale: #ijf20

( COMUNICATO STAMPA)

 

24 FEBBRAIO 1990 MORIVA SANDRO PERTINI IL PRESIDENTE PIU' AMATO DAGLI ITALIANI

Il 24 febbraio 1990 moriva Sandro Pertini, un grande italiano, un grande rappresentante della della Repubblica Italiana, uno dei presidenti più amato dagli italiani, fu il primo presidente della Repubblica Italiana a riscuotere popolarità tra gli italiani per il suo carattere.

Fu partigiano, padre costituente, Presidente della Camera. Un presidente che ha segnato la storia del nostro paese ed è rimasto nel cuore di tutti.Nato nel 1896 a San Giovani di Stella, in provincia di Savona, medaglia al valor militare durante la Prima guerra mondiale, nel primo dopo guerra aderisce al Partito Socialista e si oppone da subito al fascismo tanto che viene perseguito per il suo impegno politico e quindi costretto all'esilio in Francia. Tornato sotto falso nome verrà processato e condannato. 
Durante il secondo conflitto mondiale parteciperà attivamente alla Resistenza.
Nell'Italia repubblicana diventa senatore per la prima legislatura e poi deputato.
L'8 luglio 1978 Pertini diventa il settimo presidente della Repubblica italiana. Rimane in carica fino al 1985. Storiche sono le immagini che lo ritraggono in Spagna, durante i mondiali di calcio vinti dagli azzurri, e sull’aereo dove gioca a carte con il c.t. Enzo Bearzot.  

Elenco di seguito alcune frasi famose del Presidente Sandro Pertini:

"Io credo nel popolo Italiano. E' un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. E' dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti. Non chiede il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo"

"Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi"

“Io sono orgoglioso di essere cittadino italiano, ma mi sento anche cittadino del mondo, sicchè quando un uomo in un angolo della terra lotta per la sua libertà ed è perseguitato perchè vuole restare un uomo libero, io sono al suo fianco con tulla la mia solidarietà di cittadino del mondo"

“E' meglio la peggiore delle democrazie della mogliore di tutte le dittature"

"Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perchè non sa come mantenere i suoi figli ed educarli? Questo non è un uomo libero"

Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo"

Le dittature si presentano apparentemente più ordinate, nessun clamore si leva da esse. Ma è l'ordine delle galere e il silenzio dei cimiteri"

" La corruzione è una nemica della repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la Solidarietà per ragioni di amicizia o di partito significa diventare complici di questi corrotti.

Eppure oggi, nel ricordare l’anniversario della sua morte, molti utenti dei social si sono lasciati andare a saluti, citazioni e pensieri che riportavano immancabilmente l’hashtag #SandroPertini.

 

Angela Rondanini

 

L'U.C.S.I. BASILICATA INCONTRA MARIVITA MURGESE AUTRICE

Avete mai desiderato mettere in pausa un momento ben preciso della vostra vita? Un attimo felice per non perdere l'incantesimo o un momento triste pur di non perdere una persona? Come una fidanzata che nel giro di un respiro sta per diventare ex ma tu sigilli il tempo pur di non vederla uscire dall'auto, perché il dolore di quell'istante fa meno male di quello di una portiera chiusa il secondo dopo. O quando sei circondato durante il pranzo di Natale dai sorrisi e dall'amore capaci di scaldare il cuore. Ecco, ci sono momenti che vorresti vivere in eterno pur di continuare a sognare, pur di non perdere ancora. E qui vengono in ballo Rita e Edward, con le loro umane fragilità, i quali giocherebbero carte false pur di non perdere le persone più care nella loro vita, anche affrontare le più atroci asperità pur di raggiungere le stelle.

Altresì, le gemelle, Emy e Hope, con i loro guai, i loro segreti e le loro amiche straordinarie, hanno qualcosa da insegnare. Ci sono frangenti di eternità, ricordi lontani difficili da cancellare e che, in qualche maniera, tracciano ogni passo della nemoria. Questi momenti, invece, rientrano tra quelli che si vuole evitare! pigiando, magari, il pulsante "stop" prima dell'evento che segnerà per sempre, prima di chiudere a chiave una finestra sul cuore.

In occasione del vicino #Natale, Marivita presenterà i suoi libri #Domenica23 Dicembre 2018, alle ore 18:00, presso la libreria #mondadoribookstore di Potenza in via Pretoria. 
Dialogheranno con l'autrice la Giornalista Angela Rondanini e Paola Di Ginosa
 
Angela Rondanini

 

9 DICEMBRE-GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA CORRUZIONE

Dal 9 dicembre 2012 si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale contro la Corruzione.Lo scopo della giornata è quello  di sensibilizzare le persone sul grave problema globale della corruzione e sul ruolo che la Convenzione ONU contro la Corruzione, adottata nel 2003, può avere nel combatterla e prevenirla.  Gli effetti perversi che la corruzione ha sulle economie globali e la società  tutta, sono stati denunziati dal Segretario Generale  sostenendo che, però, essa non è un fenomeno inevitabile ma può bensì essere respinto se i governi e le persone scelgono di rifiutarlo, facendo piuttosto prevalere la loro integrità  La maggior parte delle persone sa riconoscerla quando la vede, perchè definire la corruzione non è semplice ,ma il vero problema è che persone differenti vedono la corruzione in modo differente. Il termine "corruzione" deriva dal verbo latino "rumpere" (traduzione:"rompere"), quindi con l'atto della corruzione si rompe qualcosa, ma cosa? l'integrità richiesta da un  ruolo? Un patto di fiducia?  sicuramente è così. Possiamo dire meglio, delle regole morali o più semplicemente delle regole e leggi amministrative La corruzione viene qui definita come il comportamento di chi utilizza il suo potere per fini personali. In tal senso, la corruzione include ogni forma di abuso di potere, non solo quindi il reato penale di corruzione e il complesso di reati contro la pubblica amministrazione. Quindi ad esempio anche il clientelismo ed il nepotismo sono considerati forme di corruzione.

 

La corruzione ha sempre caratterizzato tutte le civiltà, anche le più antiche. Dalle civiltà mesopotamiche, dove la reciprocità tra il dono interessato ed il favore richiesto era una consuetudine consolidata, all’Atene di Pericle o alla Roma di Cicerone, dove la tangente era un costume formalmente condannato benché ampiamente diffuso, dall’Europa della Riforma luterana, cruciale nella fondazione di un’etica anticorrutiva, all’irrisolta questione morale dei giorni nostri.Dunque la corruzione è un comportamento della persona che abusa della sua posizione di fiducia per ottenere un indebito vantaggio, un guadagno privato. Essa si può riscontrare sia nei rapporti pubblici che privati. 

"Non dobbiamo mai abbassare la guardia nella lotta alla corruzione", ha dichiarato Marin Mrčela, Presidente del Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d'Europa ( Greco  )

Ed è proprio la Basilicata  addirittura la regione   a salire sul podio negativo al terzo posto  tra le 200 aree più corrotte d'Europa

È un giudizio severo quello dato dal «Quality of Government Institute» della facoltà di Scienze politiche dell’Università svedese di Goteborg, che periodicamente effettua rilevazioni sulla qualità della pubblica amministrazione europea che  analizza gli  aspetti, ossia la qualità, l’imparzialità e, appunto, la corruzione. (da fonte Gazzetta del Mezzogiorno)

L'istituzione della Giornata Internazionale serve per ricordarci quanto questo fenomeno influisca negativamente sulle nostre vite, per riflettere sulle conseguenze (l'aumento della povertà e il forte freno allo sviluppo), ma soprattutto per pensare come si possa combattere questo fenomeno che dilaga sempre più, non solo con leggi o con il lavoro continuo delle forze dell'ordine, sempre impegnate nella prevenzione e nel contrasto del crimine :il loro lavoro e i loro successi costituiscono un servizio prezioso al nostro Paese, ma anche grazie ai cittadini, che dovrebbero denunciare   casi di corruzione di cui sono vittime o a conoscenza , è un male che inquina le fondamenta del vivere civile, va avversata senza equivoci o timidezze. Combatterla è un impegno di sistema,di tutte le istituzioni pubbliche e, al contempo ,è compito che appartiene a ciascun individuo, alle organizzazioni economiche e sociali, a tutela di tutti.

Il silenzio non è consentito.

Angela Rondanini

 

PINO MANGO UN RICORDO SEMPRE VIVO

Cosa c’è di più bello morire mentre fai musica davanti alla gente, e cioè mentre fai la cosa che ami di più?”Queste furono le parole di Pino Mango dette in confidenza a sua moglie Laura Valente, svelate dall’ex-componente dei Matia Bazar in una intervista a Corriere dello Sera del 2017.E così è stato, seppur agli occhi degli altri in maniera brutale: nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2014, in seguito ad un infarto mentre si esibiva in concerto al Pala Ercole di  Policoro. Mango si spense all’età di 60 anni, lasciando un ricordo nella mente di tutti gli amanti della musica italiana.Giuseppe Mango per gli amici Pino nasce il 6 novembre 1954 a Lagonegro (Pz),

Ma è storia nota che la musica scorreva nel sangue di Mango: dalle cover band a 7 annicon il fratello Michele, fino ad arrivare all’incontro che gli ha cambiato la vita, quello con Mogol. Nel 1984, dopo essere stato scartato da una casa discografia, Mango sembra intenzionato a mollare la musica ma il paroliere milanese resta stupito dal provino e convince l’A/R, una certa Mara Maionchi  a prendere in considerazione il ragazzo di allora 30 anni.

Nel 1975 va a Roma a incidere con la RCA Italiana l'album "la mia ragazza e un gran caldo" che sara' pubblicato nel 1976.La musica sin da bambino - Un amore per la musica, quello di Mango, partito da lontano. Da quando a sette anni già suona in alcune band. Si cimenta con l'hard rock, con il blues, e saranno quelle le basi della sua formazione giovanile. Su tutti, ad influenzarlo, è Peter Gabriel. A 20 anni è già a Roma, per inseguire il suo sogno, poi Milano. Il primo album lo incide nel 1975, La mia ragazza è un gran caldo . Si fa notare da Patty Pravo e da Mia Martini che scelgono di riprendere alcuni suoi pezzi. Il primo vero consenso di pubblico arriva nell'84 con Oro, con testo di Mogol. Per uno strano scherzo del destino, o forse no, il brano che gli ha dato il successo, sarà anche quello con cui si accomiaterà dal suo pubblico.Oro fu poi scelta anche come colonna sonora per un paio di pubblicità. Le porte del mercato discografico si spalancano: quattro album in quattro anni e tre partecipazioni consecutive al Festival di Sanremo. In tutto le apparizioni nella cittadina ligure saranno sette come cantante e due da autore. L'anno successivo, è l'85, ottiene il Premio della Critica tra le Nuove proposte con Il viaggio, poi è la volta di Le verrà ('86), nei big, con il suo falsetto melodico, cifra stilistica di molte delle sue produzioni. E' anche autore di Re, per Loredana Bertè che scandalizza per il finto pancione che sfoggia sul palco. Nell'87 esce con l'album Adesso e a raccogliere i maggiori consensi non è il brano sanremese (Dal cuore in poi  ma Bella d'estate , con un testo di Lucio Dalla.Torna al festival nel '90 (Tu...si), nel '95 (Dove vai , nel '98 (Luce, premio Fimi come miglior canzone) e poi nel 2007 (Chissa se nevica). Apprezzato dalla critica, meno dal pubblico che non gli concede oltre il quinto posto dell'ultima partecipazione. Più musicista che cantautore, Mango si è sempre distinto nel panorama musicale con il suo pop mediterraneo aperto alle influenze internazionali. Nel 2004 si era sposato, dopo tanti anni di fidanzamento, con Laura Valente, cantante ex dei Matia Bazar, da cui ha avuto due figli.Definito un «autentico innovatore della musica leggera italiana», il cantante lucano,  nella sua carriera ha venduto oltre 5 milioni di dischi, facendo un mix tra pop e rock ed folk.
A diversi anni dalla morte, i pezzi di Mango continuano a risuonare nel suo ricordo. Sua moglie Laura, in seguito alla sua morte,ha reso noto anche la raccolta di poesie  che il cantante aveva scritto nel corso della sua vita.

 Angela Rondanini

 

 

 

 

LA SCRITTRICE DALL'ANIMA SOCIALE MARIVITA MURGESE PRESENTA LE SUE OPERE : " ATTRAVERSO LE ASPERITA' SINO ALLE STELLE" E " DUE GEMELLE IN CERCA DI GUAI"

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Allegatimer 10 ott, 09:53 (2 giorni fa)
 
 
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Marivita Murgese è nata il 21 maggio 1993 in Puglia ed è la prima di tre figli. Ha conseguito il diploma presso il Liceo Scientifico Statale Giuseppe Tarantino, dove ha frequentato l'indirizzo sperimentale Scientifico-Tecnologico Brocca. IL suo senso di giustizia e la premura di aiutare un indifeso, nata sin da piccolina, l'hanno guidata alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Bari Aldo Moro, dove prosegue i suoi studi.

 È una studentessa  che coltiva al tempo  stesso una grande passione per la scrittura, vista come mezzo attraverso  il quale proteggere i propri pensieri. Cerca di scrivere storie che non facciano mai sognare il lettore,  piuttosto  prova a condurlo verso una riflessione attenta della realtà che ci circonda, troppo spesso data per scontata.

  Ha pubblicato nel Gennaio 2018 il suo primo libro, una raccolta di racconti dal titolo “Attraverso le asperità, sino alle stelle ”, edito dal Gruppo Albatros.

 "Due gemelle in cerca di guai" è la sua seconda opera. 

  Con il tempo la scrittura è diventata una vocazione piena di amore e consapevolezza. Infatti, la scrittura per lei non è solo un meno sfogo, ma è denuncia sociale, messaggio fraterno ai lettori. 
L'autrice Lucana dichiara: " Credo moltissimo nei valori della Giustizia e della  verità assoluta. Per avere 25 anni mi definisco una ragazza vecchio stampo, molto tradizionalista e forse, oggi, contro corrente. Credo anche nel valore attribuito alle parole , le quali possono ferire se pronunciate con cattiveria, o emozionare se dette con garbo e educazione. Per questa ragione amo la scrittura, per riportare tutte le parole che non si riescono a pronunciare nel quotidiane, perché derise, perché banali, perché, probabilmente, non si vuole più ascoltare, specie nei ragazzi della mia età."

Spesso dico alla mia famiglia: "se“A chi crede che gli equivoci esistano ma le coincidenze sono inevitabili.
A chi non si sofferma al malinteso, “perché non inteso bene”, ma guarda oltre.
Alle amicizie, quelle nate tra i banchi di scuola,
che ancora durano e perdurano.
A tutti gli adolescenti, ai quali auguro di sognare e realizzare solo cose belle, perché i momenti brutti passano ma i ricordi belli, vi garantisco, restano.
A mia sorella Angela, ai suoi fantastici anni adolescenziali
e a tutti i suoi sogni, affinché un giorno, questi ultimi,
possano mutare nelle più brillanti sfumature.” con la scrittura si potesse creare un mondo migliore, scriverei un libro infinito". Peccato che non si può...io, intanto, mi cimento."

Le due opere saranno presentate Lunedì 15 ottobre a Matera  

in allegato: 

 

Comunicato Stampa

"Due gemelle in cerca di guai" e "Attraverso le asperità, sino alle stelle".

Due opere tra i valori della vita e l’essenza dei giorni

Lunedì 15 Ottobre 2018 a Matera presso la Biblioteca Provinciale "T . Stigliani", nella sala "Laura Battista", alle ore 18.30, ci sarà la presentazione delle opere "Due gemelle in cerca di guai" e "Attraverso le asperità, sino alle stelle".
Il lancio del romanzo e la presentazione dei racconti saranno curati da Paola DI Ginosa e Anna Giammetta che dialogheranno con l’autrice Marivita Murgese.

Marivita coltiva negli anni una grande passione per la scrittura. Cerca di scrivere storie che non facciano mai sognare il lettore, piuttosto prova a condurlo verso una riflessione attenta della realtà che ci circonda, troppo spesso data per scontata. Ha pubblicato nel Gennaio 2018 il suo primo libro, una raccolta di racconti dal titolo “Attraverso le asperità, sino alle stelle”, edito dal Gruppo Albatros.

“Attraverso le asperità, sino alle stelle” narra di due vite, quelle di Rita ed Edward, estranei tra loro ma legati inconsapevolmente da un bagaglio di sofferenze e fragilità comuni, e con la stessa voglia di riscattarsi dalle asperità che la vita ha mostrato loro troppo giovani: vivere in una famiglia che cresca e si rinnovi è il loro auspicio , essendo, nonostante tutto, l’unica allegria delle loro giornate. 
Due storie , un richiamo ai valori ormai persi, il coraggio, nonostante le difficoltà proiettate dalla vita, lasciano, tuttavia, la possibilità di riflettere sul bene e perché no, un giorno , trovarsi abbagliati da un margine di luce che racchiude speranza nei cuori…solo allora, i due giovani, sentiranno di aver raggiunto le stelle.

“Due Gemelle in cerca di guai” edito dalla Booksprint edizioni, è la sua seconda opera, oltre ad essere il suo romanzo d’esordio.
Il romanzo è caratterizzato dalla presenza di lunghi dialoghi tra i vari protagonisti. Una scelta voluta per evidenziare la carenza delle conversazioni tra gli adolescenti, troppo occupati nel “colloquiare” solo attraverso i social network o degli smartphone. Verranno evidenziate delle situazioni assurde che possono crearsi in apparenza solo nei film e che lasciano intuire come una frase non detta, o pronunciata a metà, induce a comprendere altro, di gran lunga lontano dalla verità. 
Verranno fuori le amicizie, il senso di solidarietà, il saper ascoltare e il capirsi.
Il tutto mescolato da alcune storie che purtroppo esistono nel quotidiano, quali la perdita di una persona cara o l’essere lasciati in un orfanotrofio, sperando di vedere arrivare qualcuno che dia al bambino una identità sua-propria.
Info e contatti 348 9010718
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 Angela Rondanini

 

NUOVA DIRETTIVA EUROPEA-DAL 12 OTTOBRE ARRIVANO ETICHETTE E DEFINIZIONI NUOVE PER I CARBURANTI

A partire dal 12 ottobre, sulle pompe dei carburanti e nei tappi della auto, arriveranno nuove diciture identificative della benzina e del diesel. La direttiva europea Dafi sui carburanti, ha infatti deciso di rendere uniformi tutte le etichette utilizzando sigle uguali in tutta l'Unione Europea. 

Quando lunedì mattina gli automobilisti italiani faranno rifornimento di carburante troveranno un cambiamento epocale: non più le scritte "verde", "gasolio" bensì delle sigle: rispettivamente E5,E10.E85 per benzina -  B7 , B10, XTL per i gasoli - H2, CNG, LPG, LNC per carburanti gassosi – 

Le nove etichette avranno un simbolo specifico con accanto un numero che rappresenta le percentuali di alcool per la benzina e di biodiesel per i motori a gasolio. Ad esempio, il simbolo E5 rappresenterà il carburante per un veicolo a benzina con il 5% di alcool etanolo, mentre l'E10 avrà al suo interno il 10% di alcool. Per il gasolio invece, B7 significherà gasolio con biodiesel al 7%, mentre B10 starà a significare gasolio di puro biodiesel.

Per quanto riguarda infine i carburanti gassosi il cui simbolo è il rombo, se al suo interno si troverà la sigla H2 vorrà dire che è idrogeno, l'abbreviazione CNGinvece che è metano per auto, la sigla LPG starà per Gpl e infine LNG significherà metano liquido. Anche per le auto elettriche ci sarà un sistema molto simile.Per facilitare a colpo d’occhio la distinzione tra un tipo di carburante e l’altro, oltre alle sigle, ci saranno dei simboli:  un cerchio simboleggerà tutte le benzineun quadrato tutti i gasoliun rombo contraddistinguerà invece tutti i carburanti gassosi. Inscritti dentro il cerchio, al quadrato e al rombo troverete appunto le sigle E10, Cng, B7.

Dalla prossima settimana quindi sarà obbligatorio esibire le etichette nei veicoli di nuova produzione e sulle pompe di rifornimento. ma anche  su ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli, autovetture, veicoli commerciali e autobus di nuova produzione.

Ad aderire alla nuova direttiva saranno tutti i paesi facenti parti dell'Unione Europea e consociati. Al momento del rifornimento, in qualsiasi parte dell'Europa ci si trovi, il tappo del serbatoio della propria auto e la 'pistola' della pompa di benzina riporteranno ad ogni modo lo stesso simbolo, in modo tale da rendere inequivocabile la scelta del carburante da dover inserire nel proprio veicolo.Quindi attenzione a non sbagliare.

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