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Simona Marganella

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CONCORSO PER RACCONTI,POESIE, FOTO E DISEGNI, TERZO MEMORIAL "TONINO SANTARSIERO"

IL Gruppo Creativo Rossellino organizza la terza edizione del Memorial: "Tonino Santarsiero".Un concorso artistico e letterario per racconti, poesie, foto e disegni a partecipazione gratuita e dedicato, quest'anno, al tema dell'Amore. La gara si è ufficialmente aperta, lo scorso 14 Febbraio e terminerà il prossimo 30 Giugno. Il bando è aperto a tutti, inoltre è prevista una sezione per i ragazzi fino ai 16 anni. Un'iniziativa nata con il desiderio di ricordare e far conoscere, attraverso gli elaborati e le opere dei partecipanti, una delle qualità di Tonino, grande collaboratore della parrocchia di Rossellino.Egli grande amante della città di Potenza e delle bellezze che la caratterizzano, al caos e alla confusione preferiva trascorrere le vacanze estive nella tranquilla cittadina. Don Antonio Santarsiero, per tutti Tonino, era un pilastro per l'intera comunità, nonostante la malattia che l'ha segnato per anni e che non è mai stato in grado di debellare non ha mai perso il suo amore per gli altri, la voglia di mettersi in gioco ed essere sempre utile. L'argomento è appunto l'amore che Tonino faceva prevalere sempre su ogni altro sentimento, lo stesso amore incondizionato che aveva per la vita nei momenti più difficili e dolorosi.La partecipazione è aperta a tutti coloro che hanno piacere e desiderio di esprimere il proprio estro creativo sul tema.

Debutto di Ashes to ashes pressoil Teatro Nuovo di Salerno

Cosa c’è oltre le parole? E nei silenzi? Devlin e Rebecca si raccontano senza mai svelarsi totalmente, melodie
comuni e affetti familiari allontanano una figura del passato che affiora costantemente fin dall'esordio.
Un amante … , forse un tradimento, visioni, oggetti che destabilizzano l’apparente quotidianità.Tutto diventa un “non luogo”e quel senso di incomunicabilità svela nuove verità  ma anche l’atrocità di un passato  che ci accomuna tutti. Oggi, domenica 22 gennaio in Campania presso il Teatro Nuovo di Salerno debutterà Ashes to ashes della compagnia "Abito in scena".Il lavoro per la regia di Leonardo Pietrafesa è interpretato da Monica Palese e Antonio Grimaldi e rientra nel cartellone Atelier-spazio performativo."L'ostinazione per  un testo complesso come "Ceneri  alle Ceneri", forse il più complesso del premio nobel Harold Pinter, nasce dall'esigenza di voler trattare un argomento che riteniamo debba  essere sempre impresso…nella memoria", sostengono gli attori.In Ceneri “le atrocità” sono raccontate attraverso una scrittura originalissima e mai banale. E’ nell’ apparente normalità che si compiono le azioni più crudeli, lo raccontano spesso tutti i fatti di cronaca. "In Ceneri alle Ceneri  ogni parola, ogni concetto non è mai fine a sè stesso ma anticipa quello che sta avvenendo, in tempo reale. "Nel percorso, che consideriamo ancora in itinere, siamo partiti da un'idea:due attori che affrontano il testo, che provano, che interpretano i personaggi, che sfuggono volutamente alla loro definizione completa e non solo per delle apparenti ambiguità ma per quegli aspetti misteriosi e mai risolti che sono propri del lavoro di Pinter", ancora sostengono.Dunque due attori che interpretano Rebecca e Devlin, i personaggi di Ceneri alle Ceneri che fin dalla prima scena entrano ed escono dalla storia.Tutto assume l’idea del gioco, forse a tratti perverso, pericoloso ma pur sempre un gioco. Nei monologhi del racconto gli attori hanno individuato la preponderanza del concetto di  FANATISMO: fanatismo sportivo che è diventato il filo conduttore del lavoro e FANATISMO religioso…” DIO? è l’unico DIO che  si ha e se lo lasci sfuggire non tornerà più. Non si volterà nemmeno a guardarti!.. lasciando solo un senso di vuoto. E' proprio nel concetto di fanatismo la che violenza trovi spazi incontrollabili, e  purtroppo anche la nostra quotidianità lo dimostra. Tuttavia le visioni di Rebecca, causate da una malattia o da un trauma insuperabile, aggiungono tasselli determinanti nella storia.Ad ogni modo solo seguendo con attenzione ogni parola, ogni aggettivo, si riesce ad entrare davvero  in quel luogo che è magistralmente delineato da Pinter, appunto il luogo della memoria.Tutto a patto che si crei un connubio tra attori e spettatori per restare in tensione e al tempo stesso in contatto, è quindi necessaria una partecipazione senza preconcetti. Rimangono ancora molti dubbi:Chi è Devlin? Chi è Rebecca? Ognuno cercherà il suo dramma personale. Perché in questa stanza, luogo congeniale proprio di Pinter, in tempo reale, troviamo una coppia che prova a ritrovarsi, forse un tradimento ha minato il loro amore, o quell' amore è solo imposto. Resta quel senso di incomunicabilità costante e di mistero che ci trasmettono gli attori che interpretano i personaggi di Devlin e Rebecca, loro resti restano immersi in quel vortice, fino ad essere trasportati totalmente in quelle visioni e sentirsi parte di esse.

 

I CATETI DEL TEMPO SULLA CITTA' AUTOBIOGRAFIA O TESTAMENTO

"I cateti del tempo sulla città autobiografia e/o testamento" è l'opera inedita di Antonio Motta che sarà presentata, ,oggi, 14 gennaio, a Potenza, alle ore 18.00, presso il Museo Provinciale, in via Lazio n.18. Con questa pubblicazione, che è al tempo stesso un'autobiografia e  un testamento dell'autore, l'editore Paolo Laurita chiude la collana di "qb", quaderno di bacheca. Il libro è ricco di foto, mappe e cartine topografiche, da cui si evidenzia la verità provata delle reali condizioni storico-geografiche del capoluogo lucano pertanto destinato ad essere un punto di riferimento per gli studiosi e gli appassionati di storia locale. Nel libro si presentano 300 pagine di memorie storiche, relative soprattutto alla città di Potenza. L'autore lo dedicò ai potentini ai potentini nati nel 2006, i quali, sfogliando queste pagine, avranno modo di leggere altre verità sulla storia della città". Nelle prime pagine egli scrive anche che "il tempo è il giudice che ha conoscenza delle cose spesso riunite nelle raccolte delle sentenze dei dotti". All'evento, saranno presenti, oltre all'editore Paolo Laurita, il sindaco della città, Dario De Luca, il presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, Antonio Lerra, Ordinario di Storia Moderna presso l'Università degli Studi di Basilicata e presidente della Deputazione di Storia Patria e Giampaolo D'Andrea, storico e Capo di Gabinetto del Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo.

LA VAL D'AGRI PER LO SPORT

Il Comitato di giovani sportivi e dei genitori denominato “la Val d’Agri per lo sport” ha inteso promuovere la prima festa dello sport al fine di ricordare che lo SPORT è un DIRITTO. In realtà una vera festa non è - dichiarano gli organizzatori - ma una manifestazione sportiva che interesserà vari sport più praticati dai giovani valligiani (calcio, volley) e giochi di una volta (campana, corsa nei sacchi, corda, corsa campestre). 
“Dunque, l’obiettivo della giornata è quello di far trascorre a grandi e piccini una giornata di sport, mangiando insieme un panino e praticando i giochi di una volta (campana, corsa nei sacchi, corsa campestre, etc.). Si allestiranno campetti sull’ asfalto, perché, purtroppo, l’unica “struttura pubblica”, a Villa d’Agri, che ricorda vagamente lo sport e dove si può continuare a praticarlo (come i vecchi tempi) è solo l’asfalto.”
Quale posto migliore Per farlo se non in Via dello Sport? 
Per intenderci via dello sport è la strada adiacente lo stadio "Cupolo" che conduce fino al palazzetto dello sport. 
Sono state invitate le associazioni sportive della Val d’Agri. La previsione numerica dei partecipanti non è al momento quantificabile, ma, considerato l’argomento delicato si prevede una massiccia partecipazione.
La manifestazione si svolgerà senza costituire intralcio al traffico (veicolare e non) e blocchi stradali. L’adesione ai diversi giochi dei bambini minorenni sarà accettata solo se vi è la presenza di un genitore o di un accompagnatore preventivamente autorizzato dagli stessi. 
Ogni eventuale danno a cose o persone sarà responsabilità di chi lo procura.

SABATO 17 DICEMBRE 2016 PRESIDENT HOTEL - VIA ROMA, 15 - MATERA

Picena che con naturalezza si muove in quegli  ambienti familiari, non solo non  viene intimidito ma addirittura risulta eccitato: l'aria dei palazzi di giustizia per lui è il drappo rosso del torero. Tutto un altro gusto, ciocchèggiusto a giudicare dalla scioltezza del racconto. La legge è vista da lui come un utensile, non strumento di giustizia; i magistrati non hanno toga, ai suoi occhi, ma gli appaiono in costume da bagno, umanità imperfetta e difettosa, spesso guastata dalla sensazione di aver potere insindacabile sulla vita degli altri. Alla fine, valutati solo e sempre per le loro azioni da  uomini e donne: onesti o non, corretti o no, lodevoli per tutta la giustizia che riescono a rendere tramite le leggi a disposizione, ciocchèggiusto; condannabili per tutta la giustizia che riescono a negare, usando le stesse leggi o legalmente calpestando il loro ruolo esercitandone la funzione. Ciocchènonèggiusto non mette in risalto  ruoli o funzioni ma sempre e solo persone impegnate in quella che è missione per alcuni, occasione di potere per altri, in una rappresentazione che muta il tribunale in teatro e gli officianti in attori. Con i loro difetti,  e i loro  svariati caratteri, le miserie e la nobiltà. Ognuno con la sua parte; tanto che il protagonista, talvolta, può diventare una figura secondaria, una caratterista che trasforma i difetti in virtù, così gridati da rendere superflui a volte tutti gli altri valori.

Ciocchèggiusto ma raro SABATO 17 DICEMBRE 2016

“Un bene raro” di Pino Aprile

 

SABATO 17 DICEMBRE 2016
PRESIDENT HOTEL - VIA ROMA, 15 - MATERA
 
10 :00 UN BENE RAROPino Aprile
10:20 GIORNALISMO SOTTO PROCESSO – FEDERICA SCIARELLI
10:40 ANEDDOTI GIUDIZIARI (E NON)Nicola Piccenna – GIANLORETO CARBONE
11:00 INTERVENTI - LEONARDO PINTO – ALESSANDRO SISTO
11:30 CONCLUSIONI - Enzo Iacopino

 

SVILUPPO BASILICATA: "A New York in vetrina le eccellenze enogastronomiche lucane"

I piatti della tradizione lucana arrivano in USA. Le eccellenze enogastronomiche lucane, in vetrina a New York, sono state il “banco di prova” per cinque chef internazionali.  Si è svolta, infatti, sabato 12 novembre, a New York, durante la prima settimana della “Cucina Italiana nel Mondo”, la chef competition prevista  nel programma di “Basilicata Meeats New York”. Il progetto “Mapping Basilicata” di Sviluppo Basilicata. La competizione, svoltasi presso il ristorante “Marco Polo”, ha visto sfidarsi cinque chef che hanno preparato diversi piatti della cucina tipica lucana, tutti realizzati rigorosamente con i prodotti del marchio “Basilicata Fine Foods”. I concorrenti in gara sono stati valutati da una giuria di esperti per ambire ad un premio. In palio, infatti, una “chef experience” in Basilicata corredata da visite ad aziende agricole locali ma anche collaborazioni con ristoranti e chef lucani per scoprire il territorio e realizzare un’esperienza professionale tutta italiana. Inoltre, da domani sarà attivo, fino al 20 novembre, un photo-contest gratuito e aperto a tutti. 

 

 

 

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