Smart City e Smart Community in ottica di genere nell'attività di Governance: Dalla normativa all'azione amministrativa e sociale.
- Scritto da Michele Saporito
- Pubblicato in la Regione
Il giorno 12 e 13 Settembre 2014 in Via San Pietro Barisano, 47 Rione Sassi a Matera, incontro sul Tema: “Smart City e Smart Community in ottica di genere nell’attività di governance: dalla normativa all’azione amministrativa e sociale”. Alla conferenza stampa hanno partecipato
L’iniziativa è stata promossa, progettata e organizzata dalla Consigliera di Parità regionale di Basilicata Maria Anna Fanelli ed è dedicata al sostegno della candidatura di Matera Città della cultura 2019 e Città per eccellenza Smart.
I Seminari di Formazione e Aggiornamento vogliono contribuire a sviluppare, proprio perché in tempo di crisi, una “governance” per “Città e Territori intelligenti” attraverso processi innovativi che, partendo dal possesso di valori, saperi e tradizioni locali favoriscano, nel contempo, lo sviluppo di capacità e competenze per il trasferimento, la programmazione e l’attuazione di interventi e di politiche innovative in tema di Pari Opportunità di genere.
Sono stati invitati a partecipare Soggetti Istituzionali e non, pubblici e privati che individuano tra i loro impegni prioritari la necessità di “azioni di genere specialistiche sui territori” anche attraverso il rafforzamento di percorsi istituzionali e sociali che, con l’ausilio delle tecnologie, dell’informazione e della comunicazione (ICT), dovranno essere sempre più partecipativi.
L’obiettivo è quello di affrontare le sfide della globalizzazione incentivando l’innovazione, la creatività e la competitività del sistema economico regionale.
Le nuove tecnologie di comunicazione sono diventate forza e perno dei cambiamenti sociali anche nella ridistribuzione dei carichi ed impegni lavorativi e socio-familiari.
Non possiamo non registrare come le tematiche correlate al genere costituiscano, a loro volta, un’area del mutamento sociale e culturale assolutamente strategica, ove si gioca la partita più importante per provare ad uscire da una crisi che non è soltanto economica, ma anche culturale ed etica, una crisi delle appartenenze e della comunità; in altri termini, l’obiettivo, lavorando nell’ottica di genere e di valorizzazione delle diversità, è ripensare ad un paradigma di sviluppo fondato più sul modello cooperativo che su quello competitivo, ripartendo dall’istruzione, dall’educazione, dalla cultura e da una comunicazione – intesa come processo sociale di condivisione – in grado di accompagnare il mutamento all’interno del nuovo ecosistema della conoscenza.
Le tematiche di genere sono fondamentali proprio in relazione ai processi di innovazione e crescita, ancor più se parliamo di Smart city (città intelligenti) espressioni di Smart community (comunità intelligenti).
Viviamo in una nuova dimensione di una società liquida, ma per quanto riguarda l’Italia siamo in un paese ancora antiquato e indietro dove diventa imperativo uscire dagli stereotipi e adottare nuove chiavi di lettura e nuovi strumenti per affrontare la realtà, anche nelle sue forme più difficili. Immaginare il futuro richiede un presupposto, prima ancora che una qualche abilità gestionale: è necessario riconoscere ed accettare di convivere con l’incertezza e con la valorizzazione delle differenze, in particolare di genere e di età, in ottica inclusiva.
Sono necessarie nuove politiche di organizzazione del lavoro che promuovano le donne nei luoghi decisionali delle imprese e che facilitino la traduzione concreta di approcci che, attraverso le nuove tecnologie migliorino efficacemente la qualità della vita di tutti, promuovano benessere collettivo in tempi rapidi. Declinare l’Agenda Digitale della Regione Basilicata in ottica di genere
Metodologia di formazione dell'Agenda Digitale locale
Nel corso dei lavori si illustrerà la metodologia e la prassi operativa per definire un esempio di Agenda Digitale Locale di genere e verrà quindi delineata l’Agenda Digitale che la Regione Basilicata sta costruendo attraverso la Task Force preposta e a tale proposito l’Ufficio della Consigliera di Parità Fanelli chiederà “che gli elementi per l’innovazione tecnologica e delle infrastrutture e dei servizi online delle città vengano favoriti in termini di genere così che l’Agenda Digitale sia un’agenda di genere”. L’Agenda Digitale della Basilicata
In particolare implementando l’Agenda Digitale Locale, i Comuni piccoli e medi si dotano di uno strumento di programmazione a livello territoriale per realizzare la trasformazione dell’amministrazione pubblica locale con le nuove tecnologie ed il miglioramento dei servizi locali per via digitale. Bilanci di genere per il miglioramento della vita delle donne
Il miglioramento della vita delle donne, nell’ambito urbano e non, volto a favorire la loro partecipazione alla vita sociale, politica, pubblica e privata nelle Comunità locali attraverso l’uso delle tecnologie deve essere attuato con l’individuazione di appositi fondi da inserire nei Bilanci, che in tal senso diventano di genere.
Il bilancio di genere è uno strumento di rendicontazione sociale che consente alle amministrazioni di conoscere il differente impatto delle proprie politiche sulle donne e sugli uomini, posto che le differenze sociali ed economiche sono tali da rendere non neutro la ricaduta delle decisioni pubbliche. Mobilitare l’intelligenza collettiva e femminile per programmare, progettare e attuare soluzioni Smart per la vita delle donne e di tutti
Sulla base di quanto già esposto nelle precedenti schede e per essere concreti sarebbe auspicabile l’avvio di progetti per assicurare una buona qualità dei servizi pubblici (orari degli uffici pubblici che rendano accessibili i medesimi a chi lavora, orari uguali per tutti gli uffici, digitalizzazione di tutte le pratiche digitalizzabili, trasporti pubblici intelligenti e diversificati), progetti ed iniziative formative, culturali ed educative, da destinare in particolare alle nuove generazioni, per combattere i fenomeni legati al femminicidio attraverso apposite piattaforme web. Premio Open Geo Data conseguito da Matera unica città del sud a guadagnare questo importante riconoscimento
Secondo quanto sostiene Francesco Piero Paolicelli, Componente Task Force per l’Agenda Digitale della Basilicata è il “manifesto” della Community Matera 2019 che racchiude il significato più profondo di comunità.
Una Smart City è tale non solo per l’infrastruttura tecnologica piuttosto che per una governance votata all’efficienza, ma anche e soprattutto per una comunità di cittadini attivi che ripensano i problemi della città e insieme agli amministratori pubblici, cercano soluzioni efficienti e brillanti a tali problemi.
Matera è un caso studio. Proprio grazie alla Candidatura di Matera 2019, alla realizzazione del processo di OpenGov per tramite anche dell’iniziativa OpenData, la distanza classica tra “amministrato” e “amministratore” si è accorciata ed ha cambiato anche veste: cittadini e istituzione illuminata. Questo ha portata alla mappatura diffusa della città su OpenStreetMap grazie al rilascio in OpenData della base edificato, della mappatura delle linee di bus urbani da parte dei cittadini attivi, del portale Eventi Condivisi dove ogni associazione culturale o promotore di eventi può gratuitamente e liberamente inserire i propri eventi e cosi via. I contributi delle Istituzioni e delle Esperienze Tecniche ed Amministrative
Gli interventi dei Tecnici e degli Studiosi nel corso dei Seminari si intrecceranno con quelli di Rappresentanti e Dirigenti Istituzionali, coinvolti a vari livelli anche per la programmazione di future azioni positive per la vita di città/comunità gestita in un’ottica di genere. Michele Saporito
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