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“Li fis'm d' mast' Rocc lu scarpar”

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In evidenza “Li fis'm d' mast' Rocc lu scarpar”

 

Questo 23, 24 e 25 aprile si è svolta, nell'auditorium del teatro Stabile di Potenza, la rappresentazione teatrale di “Li fis'm d' mast' Rocc lu scarpar”, commedia scritta e diretta da Dino Bavusi. Rappresentazione che ha saputo intrattenere gli spettatori e che ha segnato il ritorno sulle scene della "Compagnia teatrale Potentina". Si tratta di una commedia in due atti, una delle tante scritte da Bavusi che interpreta il personaggio principale, Mast' Rocc. Un vero salto temporale nella Potenza degli anni 60. Dino ha sempre lavorato con la moglie Marina ed un gruppo di attori consolidati, per la conservazione del dialetto potentino e al tempo stesso racconta vizi e virtù di un popolo. Ma Mast' Rocc si rivela presto un personaggio sgradevole, detestato dall'intero vicinato per il suo carattere e per le sue fis'm, le sue fissazioni. Padre e marito autoritario, ama imporre la propria volontà a tutti, decidendo di festeggiare nel giorno di san Rocco, il suo santo preferito, tale san Faustino della Grotta e imponendo alla figlia di sposarsi con un marito scelto da lui, Michelino lo spazzino. Donna Filomena, non a caso, confessa le intenzioni di Michelino, di volersi sposare con la figlia Rosalina, ma senza data fissata e Mast' Rocco acconsente, ma solo se Michelino deciderà di portar con sé sua moglie, Antonietta. La figlia non è d'accordo e ha l'appoggio della madre. Ma Michelino ormai è convinto di sposarsi, facendo a Rocco le sue dovute raccomandazioni. Rosalina è infatti innamorata dell'avvocato Vincenzino, al punto da scrivere una lettera ai genitori in cui esprime la volontà di andare a vivere da Vincenzino. In realtà, se ne andrà a casa di zia Giavanna. Le due sorelle di Rosalina trovano la lettera, insieme a Mast' Rocco e la leggono. Mast' Rocc con il suo dialetto corrompe il vicinato ed è convinto che le figlie si siano rubate l'olio. L'avvocato Vincenzo chiede miracoli a San Faustino, ma Michelino, lo spazzino, non crede nei miracoli di questo santo. Poi subentra la figura di mastro Peppe, interpretata da Rocco Laurita. Quest'ultimo, siccome rischia di essere sfrattato, chiede in prestito 300 lire a Mast' Rocc, che si sente un po' rivale di mastro Peppe. Eppure questa volta, all'insaputa di tutti, glieli darà. Questo perché si trova con tre figli e con una moglie che cerca continuamente soldi. Siccome, a causa della promessa non mantenuta, Michelino minaccia Mast' Rocc con un coltello, quest'ultimo lo vuole uccidere. Sarà il maresciallo Esposito, insieme a mastro Peppe, ad evitare la strage. Rosalina, interpretata da Teresa Tancredi, consapevole di essere corteggiata da Michelino, non si lascia soggiogare dal padre ed infine anche le scelte di quest'ultimo diverranno più ragionevoli. Sul finale Mast' Rocco riconosce che i genitori non devono mettersi troppo contro le decisioni dei figli, bensì venirgli incontro, aiutarli. Questa può essere la morale di tutta la storia. C'è così un finale a sorpresa.





Giulio Ruggieri

Ultima modifica ilSabato, 26 Aprile 2014 14:51

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