Log in
A+ A A-

MORIRE IN BASILICATA DI....

MORIRE IN BASILICATA DI.... Foto di Angela Rondanini

 

L'ultimo rapporto Istat inserisce la Basilicata ai primi posti per mortalità da tumori, con percentuali che superano di gran lunga le medie nazionali. Una Regione che bruscamente ha subito una metamorfosi del territorio che da agricolo e paesaggistico si è trasformata ad industriale,ad impiantistico, causando un forte trauma, colpendo la salute dei residenti. La Basilicata infrange da tempo l'appellativo di “isola felice”

Dal 1970 ad oggi l'incidenza tumorale è cresciuta in modo vertiginoso, ed ha assunto sempre più i connotati di una curva pericolosa verso l'alto a forma di epidemia.

Una terra dove nessuno parla, nessuno si esprime, solo “ silenzio “sulle cause e sulle responsabilità. Se si pensa che i Sindaci sono giuridicamente responsabili della salute del cittadino, mi chiedo: I sindaci... cosa hanno fatto e cosa stanno facendo ?

Gran parte delle sedi tumorali che in Basilicata hanno l'incidenza massima superiore a quella che si registra nel resto d'Italia e nelle regioni vicine. Come dichiara IRCCS-CROBB, i dati sono allarmanti. Casi di tumore ai polmoni, alla mammella, alla postata sono in netto aumento. Il Lagonegrese è l'area sud spiccano per l'incremento di tutte quelle forme di cancro. Nel Metapontino crescono i tumori alla tiroide, nel Basso Sinni il tumore alla mammella fa registrare + 46.9, sulla collina materana il tumore al colon è a +20.8 così come nel basso Basento e nel Melandro per le donne. L'Alto e medio Basento ed il territorio del Bradano preoccupano per il tumore alla prostata rispettivamente con un + 39 (da 14.7 a 53.7), un +42.2 (da 4.4 a 46.8) ed un + 46.9, poco meno di un terzo dell'incremento che si registra nel Vulture (+ 84.2).

Da precisare che accanto a queste sedi tumorali che non escludono nessuna fascia di età, si aggiunge il linfoma non Hodgking che colpisce nell'area Basentata persone tra i 40 ed i 70 anni di età, a seguire c'è la leucemia mieloide, nella zona della Val D'Agri.

92 studi, raggruppano 23 agenti carcerogeni, hanno inserito tra i possibili responsabili sostanze come l'alluminio, nichel,cromo,idrocarburi,policiclici aromatici,polveri di silicio, solventi i idrocarburi olifatini e aliciclici, presenti nelle attvità di estrazione ed incenerimento.

Conclusione: un territorio dove il sodalizio tra sviluppo industriale, sostenibilità e occupazione non ha funzionato.

Molte sono le famiglie lucane che piangono un loro caro deceduto con il “ male del secolo” me inclusa, la foto spiega tutto. Era il mio papà.

 

 

ANGELA RONDANINI

Ultima modifica ilMartedì, 18 Agosto 2015 20:11
Devi effettuare il login per inviare commenti

Chi è online

Abbiamo 166 visitatori e nessun utente online

La Pretoria Social

Ora esatta

Cerca...

Che tempo fa?!

Potenza

Calendario Articoli

« Maggio 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        

Area Riservata

fb iconLog in with Facebook