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"Suite per archi e voto di scambio" Manuale per politici visionari.

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Si è tenuta sabato 8 novembre, alle 19:30, presso la sede di Gocce d’Autore in Vico Brancati, da poco diventata circolo culturale, la presentazione del libro della giornalista Carmela Formicola "Suite per archi e voto di scambio. Manuale per politici visionari". Carmela, cronista giudiziaria per la Gazzetta del Mezzogiorno, è nata a Potenza ma vive a Bari dove lavora come vice-caporedattore della Gazzetta.

Il libro è un breve racconto politico che ironizza su un tipo di politica laica ma anche per certi versi ideologica. Libro in cui vengono un po' presi di mira i politici, i modi di fare, i tic e i segreti di persone che mascherano, a volte dietro un'apparente sicurezza, una profonda fragilità.

Ad ogni politico è abbinato un genere musicale nel libro ed al sindaco è stata associata la musica del tango argentino. Alla vigilia del ballottaggio, l’amministrazione uscente si interroga sul vertiginoso calo di consenso registrato al primo turno elettorale. Il racconto comincia proprio con le parole del sindaco. Ma, dopo inutili trattative, sindaco e assessori giungono all’unica strategia possibile: i voti bisognerà comprarli. Esistono, tuttavia, vari modi e alcuni davvero bizzarri, per vincere una campagna elettorale. Non a caso, il romanzo oscilla tra fantasia e realtà. Secondo il giornalista Massimo Brancati il racconto è un caleidoscopio di personaggi che ha pochi segreti, almeno per lui che conosce l'autrice ormai da tempo.

Per il consigliere regionale Aurelio Pace, invece, esiste una comunicazione che è molto cambiata nella politica. È cambiata nei messaggi, diventando più eterea ma allo stesso tempo concreta. Ha provato ad associare gli esponenti rappresentati da Carmela a quelli reali, proprio perché si tratta di figure che esistono non solo nella fantasia. Esiste, ad esempio, l'assessore che mette il distintivo ed è convinto che questo tanto basti per fare carriera, quando poi subentrano gli operai che protestano o le questioni della piazza che in qualche modo diventano insopportabili per lui, perché quel che conta di più è l'afterhours, o l'aperitivo. Esiste questo tipo di politica e non lo si può nascondere. Ma il consigliere non giudica questo mondo per come viene rappresentato plasticamente nel libro, bensì per i risultati, in quanto i numeri sono argomentazioni testarde. Stanno lì a dare un risultato, ad essere giudicati e osservati.

L'autrice ha poi detto che la storia è nata per caso ed è venuta su, in sole 48 ore. Ha anche rivelato di ascoltare molta musica e di aver cominciato questo mestiere occupandosi proprio ed unicamente di musica, che ha contaminato e si è contaminata, proprio come fece Ian Anderson dei "Jethro Tull", che per emozionare si rifece al flauto e alle chitarre elettriche, riproducendo una suite di Bach. La musica contemporanea, che è stata contaminata da tutti i generi tra 800 e 900, è quindi sempre presente in questo testo.

"Il libro arriva in maniera davvero opportuna”, ha detto la giornalista Eva Bonitatibus, che poi ha rimarcato il concetto di periferia, intesa come luogo senza storia, un deserto umano e urbano, ma pieno di voti, come si evince dal romanzo.

“In realtà - ha detto il consigliere rincarando la dose - noi viviamo in una regione scarsamente popolata ma con tanta terra e spesso mal collegata. Da noi è tutta periferia e immaginare di arrivare alla gente con un messaggio concreto, non è semplice. Per questo serve progetto e buona politica. L'uomo è difficilmente reperibile in Basilicata, per questo la periferia rappresenta una vera scommessa per noi politici. Chi si salva in questo progetto è chi non ha perso il senso dell'umanità, mettendo, quindi, la centralità dell'uomo come priorità della sua azione". L'ottica più corretta da cui vedere le cose per lui è la marginalità come, ad esempio, la semplice stretta di mano, per dire al cittadino che si trova più lontano dalle istituzioni: io ci sono anche per te.

L'autrice, ha confessato il suo amore per Grabriel Garsia Màrchez del libro "Cent'anni di solitudine", ma anche per Daniel Pennac o Calvino e ha detto di continuare a leggere e ad ispirarsi moltissimo, in particolare a questi autori.

Durante la presentazione del libro di Carmela Formicola, sono stati realizzati dall'illustratore, Gianluca Lagrotta, alcuni disegni ispirati ad alcuni protagonisti della storia raccontata. Il maestro Tony De Giorgi, invece, ha composto le musiche ispirandosi ai personaggi descritti e chiudendo la serata con un brano molto personale che ha rappresentato metaforicamente, la politica, il popolo che cerca lavoro e per concludere la speranza di un mondo migliore.


Giulio Ruggieri

 

Ultima modifica ilDomenica, 11 Gennaio 2015 13:00

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