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L’Arte Bene Comune

In evidenza L’Arte Bene Comune

Ho l'onore di presentare sulle pagine virtuali de LaPretoria.it la mia cara amica Teri Volini, con la quale mi pregio di intrattenere un proficuo sodalizio culturale ed artistico. 

Land-artista e performer, espone in pittura - negli anni '80 - le magiche suggestioni de La Montagna Stregata, ispirata alla sua terra d'origine, la Basilicata e le piccole dolomiti lucane, seguita da altri importanti cicli di opere presenti in oltre 70 mostre personali in sedi regionali, nazionali ed estere - tra cui Zurigo, Winterthur, Nizza, New York, Arles en Provence, Londra, Canterbury - con notevoli riscontri di critica e pubblico, partecipando anche a numerose collettive e ricevendo pubblicazioni, premi e riconoscimenti. 
-Canta nella donna il valore femminile originario, sottolineandone sacralità, bellezza e magia nell’esuberante creatività e nella coincidente ciclicità con la Natura: l'una e l'altra essendo portatrici e nutrici di vita.
Italiana per nascita, non considera la sua nazionalità escludente e ama definirsi cittadina del mondo
-Studiosa di culture e lingue e letterature straniere, in particolare francese, inglese, spagnolo e tedesco, ha soggiornato a lungo in Francia, a Grenoble, Lione e Parigi, dove ha seguito corsi di civiltà, arte e teatro alla Sorbona, laureandosi poi con una tesi sul teatro di Jean Anouilh.
-Come linguista ha curato, fra 1'altro, la traduzione inedita della Lettre à monsieur Chauvet di Alessandro Manzoni. 
-Compie studi di risemantizzazione linguistica: partire dalle parole per attivare un cambiamento del reale. 
Ha studio in Basilicata e in Lombardia, ma preferisce lavorare a contatto con la natura. 
-Preconizza un tempo in cui l'arte e la vita siano coincidenti ed in cui sia possibile riconquistare l'incanto gioioso di fronte alla bellezza e al mistero della vita sulla terra.
-Poeta, si lascia suggestionare da Emily Dikinson, Marina Cvetaeva, Violeta Parra, Pablo Neruda, George Trakle, Guillaume Apollinaire, F.Garcia Lorca, Robert Graves, Rainer M. Rilke, Walt Whitman, Stanislao Nievo, Alexandro Jodorowsky…
-Presidente del Centro d'Arte e Cultura Delta, promuove una cultura non superficiale e non conformista e organizza corsi, conferenze, letture poetiche, proiezioni, mostre di pittura e di fotografia, azioni simboliche e in arte coinvolgente e cura la realizzazione di filmati d'arte e documentari.
Saggista, scrive d’arte e cultura e pubblica con le DEE (Delta Edizioni).
Sue opere di pittura e grafica sono presenti in collezioni pubbliche e private e appaiono su libri e riviste di saggistica, poesia e narrativa, in dossier culturali e cataloghi d'arte.

Sulla nostra testata esordisce con il seguente articolo, nel quale evidenzia il valore dell'arte come fattore migliorativo della società.

In contrasto con le dichiarazioni ufficiali di progresso, viviamo tempi difficili, immersi come siamo in una crisi che sembra non lasciare scampo; vediamo i tristi risultati di un forsennato stile di vita che sceglie l’interesse immediato e personale piuttosto che il Bene Comune e  sembra aver perso ogni senso morale, nella corruzione diffusa e nello spietato sfruttamento di esseri e risorse naturali.

Conseguenza inevitabile: degradazione planetaria e violenza a più livelli, guerre, terrorismo, genocidi: il trionfo del principio necrofilo!
Ci conviene operare in maniera alternativa, scoprendo le magagne della cultura ufficiale e rifiutandole; cercando alternative utili al Bene Comune: una società migliore produrrà effetti positivi per il pianeta e per tutti/e noi!
L’azione nel sociale assume implicitamente dei significati  e delle forme forti: indignazione, informazione, giuste richieste, ribellione contro l'ingiustizia: dal momento che è necessario ridestare l’attenzione di una società disattenta, “bombardata” da miriadi di informazioni, che ha smarrito la capacità di discernere tra quelle veramente importanti e quelle inutilmente “distrattive” ..

Un prestigio appannato
Come artista biofila, sottolineo l'importanza di una “Ridefinizione” non solo nei diversi àmbiti della società,  ma anche nella sfera dell’arte. Le immagini  possono essere veicolo di  importanti valori, contrastando quelle becere imperanti, in una “contro-informazione” efficace e di qualità.

L’arte potrà recuperare un prestigio appannato, dal momento che - nonostante la miriade di capolavori meravigliosi  - in tutto il tempo storico essa è stata al servizio della cultura dominante; ligia alla esaltazione del potere politico o religioso (celebrazione di guerre, torture, conquista, dominio sugli altri esseri e sulla natura), con la glorificazione dell'eroismo maschile tramite  colonne, monumenti equestri, tele famose: tanto per fare un esempio, la storia di Roma inizia con uno stupro collettivo,  dipinto ne “Il Ratto delle Sabine”.Il ratto delle Sabine di Nicolas Poussin 

La cosiddetta arte
Purtroppo l'eredità del passato è sempre attiva, sono mutate solo le modalità di adesione alla cultura dominante in cinismo, arrivismo e mancanza di etica.
In linea con ciò che è abituale nella  società consumista che ingloba e lobotomizza la maggior parte della gente, il mondo della cosiddetta arte è un organismo dotato di vita propri, simile a tanti altri settori politico/economico/cultural/sociali a livello mondiale. 

Tenacemente abbarbicato alle modalità e alleanze più corrotte di una società non ancora "civile", obbedisce spesso a “comandamenti”contrari a i principi di verità,  nobiltà e bellezz;, alla qualità e alla pienezza di senso; i suoi membri usano troppo spesso  ogni mezzo per acquisire visibilità e danaro, ricorrendo senza scrupoli a intrighi, nepotismi e ammanigliamenti di ogni tipo.

Anche in Basilicata non ci facciamo mancare niente: tra gli esempi più grotteschi di qualche tempo fa,   il “Festival al femminile” e la “Biennale”di Basilicata, in cui è stato assoldato anche un  grande “esperto” per  giustificare il coacervo di artisti, scelti all'insaputa di tutti gli altri e con modalità in cui la democrazia era esclusa e derisa.
Sottacendo tutta una storia di piccole medie e grandi ignobiltà presenti anche in passato,  assistiamo al pessimo esempio di alcuni rappresentanti delle “giovani generazioni”, in realtà degni eredi dei loro tremendi padri-o madri-di cui hanno seguito  le N/Orme  nella  scorrettezza
Un esempio: la reiterata pubblica esposizione di grandi pannelli  prodotti da  una “giovane artista ”  che,  oltre ad usufruire di sovvenzioni pubbliche,  grazie a reiterati nepotismi, hanno usufruito anche della  sponsorizzazione della TOTAL, multinazionale nota anche per lo spregio dei diritti umani in Birmania, come mostrato dalla coraggiosa regista  Milena Kaneva nel suo filmTotal Denial. Link Milena Caneva - film Total Denial: http://www.libertiamo.it/2008/07/17/%E2%80%9Ctotal-denial%E2%80%9D-di-milena-kaneva-l%E2%80%99inferno-in-una-foresta-birmana/

Teri Volini

 

 

Ultima modifica ilSabato, 01 Agosto 2015 11:59
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