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Anche l’Arte è un Bene Comune - di Teri Volini - Parte seconda

In evidenza Anche l’Arte è un Bene Comune - di Teri Volini - Parte seconda

Arte natura e società
In netta discordanza con le deleterie modalità che caratterizzano tanta arte dei nostri tempi - di cui
facevo cenno nella parte prima del presente articolo - che sviliscono l’arte
e si apparentano alle caratteristiche meno nobili dell’arte di tutti i tempi, io ritengo che l’Artista
possa e debba essere una persona consapevole, informata ed esemplare, che si serve del privilegio
dell’Arte per trasmettere idee realmente innovative, tramite il codice altamente efficace che
possiede.
Può in tal modo risvegliare le coscienze, espandere quel coraggio per le giuste rivendicazioni che
scarseggia in una società disattenta e confusa.
Può “stanare”, ad esempio, quanti non rispettano l’ambiente e che, adeguandosi alla visione della
Terra come di un oggetto da dominare e sfruttare, ne abusano a diversi livelli.
Nell’ambito strettamente artistico, molti sono coloro che non solo continuano ad ignorare questa
esigenza ormai improrogabile, ma che - realizzando narcisisticamente le loro ”opere”- agiscono
contro la natura .Molti sono gli esempi in tutto il mondo, a partire dal nostro territorio, in cui spesso
si procede in controtendenza, esasperando una presenza invasiva su luoghi inviolabili, come la
montagna e i parchi nazionali, mentre – fortunatamente - a livello planetario cresce la
consapevolezza della intangibilità della natura.

La Land Art per Teri Volini
Praticando un'arte impegnata, in armonia col Pianeta, corpo vivente che ci ospita e nutre,
personalmente realizzo da tempo opere di Land Art e Scultura Sociale, spesso rinunciando ai
privilegi delle altre mie modalità espressive (pittura, scultura, poesia, ricerca ..).
Sono affascinata dalla Land Art, con cui si può operare direttamente nel flusso di energia della
Terra, evidenziandone la potenza e la bellezza. Lavorare in grandi dimensioni, su monti, prati,
deserti, laghi, fiumi, cielo, può suscitare un rinnovato interesse per la natura e diffondere la
coscienza dei valori trascurati del nostro habitat. Questo risultato però si ottiene solo se l’artista di
Land Art si fa esponente di un’esperienza di vita e d'arte improntata sul rispetto degli altri esseri e
dell’ambiente. In caso contrario, la Natura viene usata senza ritegno, operando delle modificazioni
in perfetta linea con ciò che accade negli altri ambiti della società.
L’artista conformista, aderendo pedissequamente alla cultura dominante, agisce senza scrupoli, solo
per il “suo” progetto, in cui conta l’acquisizione di fama, il personale interesse - intellettuale o più
spesso economico – e altri simili “valori”. In questo caso l’arte, invece di contribuire ad ispirare la
società, e a favorirne l'espansione, non fa che confermare la pretesa superiorità dell’essere umano
sulla Natura, per cui ci si arroga il diritto di dominarla, usarla e ab-usarla a piacimento, con i tragici
risultati che conosciamo. Ciò corrisponde alla visione "antropocentrica", cioè centrata sull’essere
umano; una concezione in cui la Natura è inferiore, e di cui ci si arroga il diritto di fare ciò che si
vuole. Questo è in verità quanto avviene in tutti i campi della nostra cultura, paradossalmente con
un peggioramento della situazione direttamente proporzionale al cosiddetto "progresso". L'uso
improprio della natura infatti ha prodotto troppi danni nel secolo XX, e questo è tragicamente sotto
gli occhi di tutti: ma che l'arte arrivi a servirsi del suo speciale linguaggio per avallare il non rispetto
per la terra, questo è davvero inaccettabile!
Difesa della Natura Di conseguenza, se già con le opere pittoriche onoravo la natura , magnificando la bellezza e la
generosità della Terra, http://www.terivolini.it/html/opere.htm, da un ventennio la difendo strenuamente
con ricerche, conferenze, azioni simboliche singole e condivise, pubblicazioni, articoli,
performances, video, installazioni (Public Art, Land Art: http://www.terivolini.it/html/land_art.htm); rendendole
omaggio nel luogo delle primordiali alchimie . la montagna vulcanica (Etna , Il Ritmo del Fuoco,
1999) e dichiarando di essere una cosa sola con lei e con tutti gli esseri (Dolomiti lucane, Il Reale
Invisibile - La Ragnatela -1999);
Book ipertestuale: http://issuu.com/andypower/docs/teri_volini__50_pp__ilreale_invisib/0 
Link sito: http://www.terivolini.it/html/performances3.htm 
Video: Il Reale Invisibile La Ragnatela (metà per You impact di Lifegate
https://www.youtube.com/watch?v=DnBzhtqpJz0 

con la promessa di realizzare una reale sintonia con il pianeta (Message in The Bottle, Calabria
2002 e Rionero in Vulture, Basilicata-2005); con il richiamo allarmato alla nostra insensibilità
(Invasioni Tentacolari-Potenza- 2007; con La Bella Terra, espansione della nostra personale
coscienza (2009-2011), fino ai Manifesti D’artista personali e alle Opere Collettive, con 40, 50, 80,
oltre 500 partecipanti nazionali e internazionali; e mille altre opere ancora, in parte visibili sul sito
web e sul blog.

Teri Volini, artista biofila

Ultima modifica ilSabato, 15 Agosto 2015 10:40
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