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THE TOURIST

In evidenza THE TOURIST

Regia di Florian Henckel-Donnersmarck, con Johnny Depp, Angelina Jolie, Paul Bettany, Rufus Sewell, Timothy Dalton, Steven Berkoff, Nino Frassica, Giovanni Guidelli, Raoul Bova, Christian De Sica. Prodotto in USA.

Genere: Spy-Thriller romantico, Azione – Durata: 103 minuti.

 

La trama:

Frank Tupelo (Johnny Depp) è un tranquillo professore di matematica del Wisconsin che si trova in vacanza in Italia in una sorta di “viaggio sentimentale” al contrario, per cercare di depurarsi l’anima e lasciarsi alle spalle un burrascoso passato di delusioni amorose. Mai avrebbe potuto immaginare che questo viaggio avrebbe sconvolto la sua vita. Tutto inizia quando conosce sul treno Elise (Angelina Jolie), una donna travolgente e misteriosa, braccata dalla polizia internazionale. Ne resta folgorato. Ma l'incontro è tutt'altro che casuale e, inseguendo una potenziale storia d'amore, Frank si troverà presto invischiato in una spirale di intrighi e pericoli, sullo sfondo di una Venezia dalla sfarzosa bellezza.

 

La recensione:

VENEZIA, LA LUNA…E TU – Sex appeal a gogo per due inossidabili sex symbol nella location più romantica e misteriosa.

The Tourist, che segue il bellissimo e introspettivo “Le vite degli altri” dello stesso regista del nome altisonante quanto impronunciabile, è un giallo tinto di rosa, con una storia d’amore che fa da contraltare alle vicende dal sapore spionistico. In realtà è un’apologia del divismo di due sublimi protagonisti dell’odierna epopea hollywoodiana. Il primo approccio della coppia Depp-Jolie è casto e giocoso, vorrebbe riecheggiare intriganti e soprattutto eleganti atmosfere hitchkochiane, ma non soddisfa pienamente.

Depp è stato il diabolico Barbiere di Fleet Street, l’ingenuo regista Ed Wood, il tenebroso Mani di Forbice, il perverso killer di C’era una volta in Messico, il pirata buffonesco della Maledizione della Prima Luna, ma anche l’umanissimo e commovente scrittore scozzese James M. Barrie, autore della celeberrima storia di Peter Pan, il bambino che “non voleva crescere mai”. Johnny il bello e “maledettamente perso”, che ha portato una ventata di novità e di sapiente ironia con il suo modo di recitare così anticonformista, che lo porta a rifiutare ruoli più commerciali, adottati dai colleghi Cruise, Reeves e Pitt. Con il suo mezzo ghigno disegnato tra le sottili labbra riesce a dare un senso ad ogni inquadratura, con una vena di perversione anche nelle scene sembra goffo.

La Jolie è una bomba di sensualità a 360°, ma con charme. È procace ma non volgare, seduce con gli sguardi, non senza quella vena di sottintesa depravazione che l’accomuna proprio a Johnny Depp. La apprezziamo più come la mostruosa ed affascinante madre del demone Grendel ne “La leggenda di Beowulf”, che come l’eroina di plastica di Tomb Raider.  Senza dimenticare che è figlia d’arte, di quel veterano John Voight, patetico cowboy urbano nell’emozionante “Un Uomo da Marciapiede”.

In The Tourist la bella Angelina reinterpreta la coppia d’assalto, tutta azione e sentimentalismi, ma ci piaceva di più con Brad Pitt in Mr. & Mrs. Smith.

La pellicola è abbastanza divertente, scorre abbastanza fluida, pur con qualche rallentamento. Ma non temete: i volti patinati dei due belloni riempiono adeguatamente la scena.

Per finire segnaliamo i molti attori italiani presenti nel film (Christian De Sica, Neri Marcorè, Alessio Boni, Daniele Pecci, Raoul Bova, Nino Frassica, Giovanni Guidelli), onestamente impegnati a fornire il necessario e abbastanza credibile “colore locale”. Rappresentano quasi tutti dei ridicoli cliché “italians”, dal carabiniere Frassica al concierge Marcorè. Raoul Bova sembra l’unico un po’ più a suo agio con un cast americano, ma solo perché l’abbiamo già digerito (a fatica) in Aliens Vs Predator.

Invece ci ha piacevolmente sorpreso proprio De Sica: per una volta fa quasi intravedere quel talento e spessore culturale, troppo spesso nascosto dentro cinepanettoni e spot di telefonini.

Venezia è ancora la silenziosa protagonista, già vagheggiata in altri bei film americani, da Ocean’s Eleven a Italian Job. Si intravedono scorci affascinanti che rievocano atmosfere barocche, sembra quasi che Casanova salti fuori da un momento all’altro per corteggiare la bella Jolie o reclamizzare un profumo.

 

La pagella: Cast 8; Regia 6 ½; Sceneggiatura 7; Pathos 7; Fotografia 8 – Consigliata la visione più con scopi estetici che avventurosi.

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