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1 giugno: un ricordo di padre Carmelo Pace a 10 anni dalla sua morte

In evidenza 1 giugno: un ricordo di padre Carmelo Pace a 10 anni dalla sua morte

E’ morto il 1 giugno di dieci anni fa padre Carmelo Maria Pace (per tutti padre Carmelo), frate conventuale che viveva (fin dagli anni settanta) ad Avigliano (diocesi di Potenza). Padre Carmelo lo ricordiamo come frate gioioso e sempre cordiale, pronto a stringere la mano ai passanti….da frate francescano amava percorrere le strade a piedi per un saluto di “pace e bene” a tutti….Ma lo vogliamo ricordare anche per le sue omelie (che non duravano più di 6 minuti): “La predica deve arrivare dritta al cuore e alla mente. Poche parole da dire, quelle che il Signore con la sua Parola ci trasmette” –così ripeteva spesso e in effetti le sue “prediche” erano davvero molto incisive. Linguaggio chiaro e profondo capace di legare il messaggio di Dio alla vita quotidiana. Ricordo che le Messe delle grandi feste (Natale, Epifania, Pasqua) erano sempre gremite di fedeli. La Messa iniziava puntuale alle 9 con un canto “a cappella” a cura del coro degli adulti e poi tutto proseguiva in un clima di grande spiritualità. Alle 9.30 (9.35) la Messa terminava. Padre Carmelo si intratteneva per salutare i fedeli…e ci scappava anche un caffè al bar….

Sono passati 10 anni dalla sua morte eppure il ricordo è ancora tanto vivo… Da don Claudio Mancusi (cappellano militare), che da padre Carmelo è stato seguito nel suo cammino vocazionale, ricaviamo una breve sintesi del suo percorso: Nato ad Avigliano l’11 novembre del 1925 aveva seguito la vocazione religiosa nei frati francescani dei Conventuali. Frequenta il ginnasio a Ravello e a Lecce mentre per gli studi liceali e teologici va a Napoli. Qui professa. A Potenza viene ordinato sacerdote dal vescovo Augusto Bertazzoni il 25 luglio del 1952. Da Portici poi diventa parroco di Castrovillari (Cs). Un frate attento sempre ai giovani, alla catechesi, alla cura delle anime… Di lui si ricorda anche l’udienza da Pio XII e di come stupì tutti per un quadro plastico della catechesi con i suoi giovani. Ma ancora, per la sua profondità culturale fu attento promotore di simposi filosofico-teologici nel teatro “Vittoria” di Castrovillari. Arrivò in Basilicata a Melfi (parroco di san Lorenzo) per proseguire poi verso il capoluogo come docente di Religione e successivamente ad Avigliano. Stimato dai confratelli e dall’allora vescovo Aurelio Sorrentino.

Padre Carmelo, sulla scia del poverello d’Assisi, ha saputo valorizzare l’umano e il profondamente religioso in ciascun uomo. Questo il suo ricordo che diventa una testimonianza sempre attuale e viva.

Ultima modifica ilMartedì, 31 Maggio 2016 22:13
Maria De Carlo

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