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LA STORIA PER STRADA A POTENZA

  • Scritto da Federica Corbisiero
  • Pubblicato in In rilievo
In evidenza LA STORIA PER STRADA A POTENZA

Il giorno 25 agosto p.v., alle ore 19.00, nel chiostro della chiesa di San Michele Arcangelo a Potenza, l’associazione “We Love Potenza”, in collaborazione con il blog “Di Storia, di storie”, presenterà il volume QUELLI CHE CREDETTERO. Memoria e mito del 1860 lucano tra Ottocento e Novecento di Antonio D’Andria e Antonio Cecere. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Associazione, rientra nel ciclo di una serie di presentazioni del volume dei due autori (edito da Valentina Porfidio Editore di Moliterno, editore con un occhio attento alle microstorie locali e alla valorizzazione dell’identità lucana) che portano avanti un progetto di Public History denominato “La Storia per strada”. Come evidenziato da Salvatore Iannarelli, presidente di We Love Potenza, «presentare la nostra storia rendendola fruibile, ma al contempo basandola su solide fondamenta metodologiche e di ricerca, consente di avvicinare il grande pubblico alle radici della nostra identità, portando alla luce quelle che sono le basi del nostro essere a livello socio-economico e culturale. Uno scopo, questo, condiviso dalla nostra Associazione da sempre». Il volume di D’Andria e Cecere, infatti, ricostruisce e rilegge, sulla base di solida documentazione inedita e della più recente storiografia sull’argomento, come l’insurrezione lucana diventasse un mito fondativo per la classe politica lucana nel primo cinquantennio dello Stato unitario. “Quelli che credettero”, infatti, furono i patrioti di prima fila (come Giacomo Racioppi o Michele Lacava), che rievocarono l’impresa dell’insurrezione e del Governo Prodittatoriale a scopi apologetici, o patrioti delle “seconde file”, come il cronista potentino Raffaele Riviello e il laurenzanese Gaetano Motta, che, ricostruendo dal loro punto di vista il 1860 lucano, non mancarono di esprimere la loro delusione di fautori attivi della macchina insurrezionale per un progetto di insurrezione popolare che deluse le aspettative nei decenni successivi all’Unificazione. È questo lo scopo dichiarato del volume dei due studiosi, da tempo impegnati nella ricostruzione e nella lettura del processo risorgimentale lucano: D’Andria, già docente di Storia Moderna nel Polo di Matera dell’Università della Basilicata, si dedica all’insegnamento di Materie Letterarie e Storie nel Liceo delle Scienze Umane “Rosa-Gianturco” di Potenza, oltre a svolgere attività di divulgazione da un decennio con il suo blog “Di Storia, di storie”; Antonio Cecere, Dottorando di Ricerca nella Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino, è Presidente dell’ArcheoClub del Vulture “Giuseppe Catenacci” e impegnato attivamente, oltre che come divulgatore storico, nel blog “Di Storia, di storie”. Alla presenza dei due autori, la presentazione del 25 agosto vedrà gli indirizzi di saluto di don Mimmo Florio, parroco di San Michele, e del Presidente di “We Love Potenza” Salvatore Iannarelli. La discussione con gli autori sarà moderata da Valeria Capobianco, presidente dell’Associazione potentina e vedrà una formula totalmente aperta al pubblico, senza discussioni accademiche, ma con solide basi scientifiche come nelle altre tappe del tour del volume dei due studiosi, che ha già fatto registrare un lusinghiero successo di pubblico e di vendite.

FEDERICA CORBISIERO

 

Ultima modifica ilVenerdì, 25 Agosto 2023 10:55
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