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"Build up your future: storia, identità e territorio". Incontro con Pino Aprile

A Potenza, nella giornata del 18 aprile 2018, presso l’aula Amatucci del polo scientifico dell’Università degli Studi della Basilicata, alle ore 16.00, si è tenuto il primo evento del progetto “Build up your future”, organizzato dall’associazione Identitariamente Unibas, dal titolo “Storia, identità e territorio”, moderato da Nicola Manfredelliche con l’intervento di Pino Aprile, giornalista e scrittore.

L’incontro si è svolto in due parti.

Nella prima fase, la presidente dell’associazione, Alba Di Lucchio, ha illustrato ai presenti il progetto “Build up your future” mostrando come esso sia un luogo, in cui le eccellenze possano condividere le loro competenze. Da qui viene introdotto l’iniziativa sottolineando come un aspetto importante sia la conoscenza di sé e del proprio territorio al fine di avere chiara la propria identità in modo da poter costruire un futuro migliore e con maggior consapevolezza delle proprie radici.

Di qui, la parola è passata a Nicola Manfredelli, il quale ha sottolineato, in primo luogo,  l’importanza del proprio patrimonio storico come legame per la propria identità. In secondo luogo, ha introdotto l’intervento di Pino Aprile illustrandone la carriera.

Nella seconda fase, si è tenuto l’intervento di Pino Aprile, il quale partendo dall’idea di guardare gli eventi storici del Sud Italia con un occhio diverso, alla luce delle recenti ricerche, in modo da rileggere la storia da un’ottica diversa. La sua analisi è partita dai fatti della seconda guerra di indipendenza e dagli anni successivi all’unità di Italia (1861), in cui  viene evidenziato come quelli eventi  non furono legati ad una guerra di liberazione dall’oppressore borbonico, ma ad una vera invasione da parte dello Stato Sabaudo che ha generato delle conseguenze importanti nella realtà del regno borbonico come: la piemontizzazione del meridione, la distruzione dell’economia e l’inizio del flusso migratorio verso il nord.

Da ciò – continua lo scrittore – sono derivati due aspetti: la perdita della memoria e dell’identità, che consiste nel tentativo da parte del colonizzatore di cancellare la cultura e le tradizioni del popolo colonizzato e tale processo si avvale tra gli strumenti anche della sostituzione della lingua, un esempio è stata la scomparsa di alcuni dialetti, e l’epigenetica, cioè la trasmissione genetica dello status di sconfitto che ha generato e genera attualmente –secondo Pino Aprile – una serie specifica di comportamenti che rendono il divario Nord- Sud ancora più ampio in quanto quest’ultima realtà non è in grado di reagire al proprio status di realtà sconfitta e sottomessa. La soluzione proposta per risolvere questo problema è stata quella di recuperare la propria identità storico- culturale in modo da fermare tale processo epigenetico rendendo le problematiche delle opportunità di crescita.

Le conclusioni dell’incontro sono state affidate alla presidente Di Lucchio, la quale ha rimarcato la necessità della riscoperta della propria identità storico- culturale in modo da rivalutare il proprio territorio.

 

Giuseppe R. Messina

"Getogether: Volti tra volti. Intervista a Filippo Solimando"

A Potenza, nella giornata del 16 aprile 2018, presso l’aula A4 del polo scientifico dell’Università degli studi della Basilicata, sito nel rione di Macchia Romana, si è svolto il secondo incontro dal titolo “Volti tra i volti” del progetto denominato “geTogether”, organizzato dalle associazioni universitarie Ucal – Universitari Cattolici dell’Ateneo Lucano e YoUni e dal circolo culturale del seminario maggiore di Basilicata e che ha goduto della partecipazione di Giuseppe Scanniello, docente di elementi di ingegneria del software, e di don Enzo Appella, docente di sacra scrittura. In occasione di questo evento, abbiamo avuto modo di poter scambiare due parole con uno degli organizzatori: Filippo Solimando, presidente dell’UCAL.

 

D: Raccontaci le motivazioni che vi hanno portato a realizzare questi incontri. Quali erano le aspettative che  vi eravate preposti all’inizio e se queste finora sono state attese?

R: L’idea principale che ci ha spinto a realizzare questo incontro è stata, come detto durante l’apertura, quella di creare per gli studenti dell’Unibas qualcosa che potesse coinvolgere tutti, indipendentemente dal corso di studi, proprio per questo motivo abbiamo affrontato un tema che potesse interessare chiunque. Infatti l’obbiettivo principale che ci eravamo preposti era quello di lavorare tutti insieme, perché sarebbe davvero un bel segnale riuscire a unire tutte le associazioni studentesche per organizzare un unico progetto, in quanto cerchiamo tutti di perseguire un unico obbiettivo ovvero il benessere degli studenti e nessuno meglio di noi associazioni può farlo dal momento che nell’associazionismo si formano legami famigliari indissolubili.

 

D: Come si è svolto quest’incontro?

R: L’incontro è stato il secondo di un progetto che abbiamo denominato “geTogeher” proprio per far passare l’idea del lavoro comune che abbiamo cercato di svolgere. L’incontro è stato incentrato su due interventi, il primo è stato del professore don Enzo Appella, docente di Sacra Scrittura nella pontificia facoltà di scienze teologiche che si è concentrato sulle relazioni di stampo umano partendo dal pensiero filosofico di alcuni pensatori per arrivare a parlare delle relazioni anche in ambito biblico, mentre il secondo intervento è stato del prof. Giuseppe Scanniello, docente di elementi di ingegneria del software presso l’Unibas che si focalizzato sulle relazioni di stampo virtuale partendo dall’idea generale di informatica per addentrarsi sempre di più nello specifico delle relazioni virtuali riferendosi soprattutto ai social network. Infine è iniziato il dibattito che ha coinvolto molto gli studenti.

D:Cosa, secondo te, i presenti si sono portati a casa?

R: Come ha detto il presidente dell’associazione YoUni Donato Pio Montesano il nostro obbiettivo era quello che di inserire nel cuore dei ragazzi dei dubbi, ovvero profonde domande che potessero farli crescere e devo dire che grazie ai due professori siamo riusciti a pieno a farli entrare nei ragazzi dal momento che sono stati tutti molto motivati anche nella partecipazione attiva all’evento.

Al termine di questa nostra chiacchierata non ci resta che salutare Filippo ringraziandolo e augurando a lui e alla sua associazione di continuare a far riflettere il mondo accademico su queste tematiche.

 

Giuseppe R. Messina

Concorso di idee sul tema “Violenza verbale e visiva”

Pubblicato il bando di concorso di idee per la realizzazione di un progetto di comunicazione visiva sul tema “Violenza verbale e visiva” destinato alla campagna di sensibilizzazione promossa dal CUG dell’Università degli Studi della Basilicata nell'ambito del progetto WoMan_ NO alla violenza di genere.

Il concorso è rivolto a studenti regolarmente iscritti a Corsi di Studio, Dottorato, Specializzazione o di Master dell'Ateneo. La partecipazione può essere individuale o di gruppo, per un massimo di 3 componenti.

Due le categorie a cui è possibile iscriversi:

  • opera materiale: foto, disegni, dipinti, fumetti
  • opera multimediale: videoclip, spot pubblicitari, clip artistiche, cortissimi, infografiche animate, campagne video, video racconti, video inchieste.

Candidature: il modulo di iscrizione dovrà essere inviato entro il 2 marzo 2018 all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il materiale dovrà invece essere consegnato entro il 6 aprile.

 

Bando (http://portale.unibas.it/site/home/in-primo-piano/articolo5807.html)

Progetto A. L. Ba, prorogati termini partecipazione a concorso poesia dialettale lucana

L’Università degli Studi della Basilicata e il Progetto A.L.Ba. (Atlante Linguistico della Basilicata) hanno organizzato un concorso di poesia dialettale aperto a tutti, dagli appassionati agli studiosi delle tradizioni linguistiche lucane. Il concorso di poesia dialettale è organizzato nell’ambito della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali”, indetta dall’Unpli nazionale il 17 gennaio di ogni anno.
Le opere dovranno porre in risalto il tema del concorso, con estro creativo e libertà d’immaginazione, seguendo la libera espressività dell’autore. Al concorso sono ammesse tutte le tipologie di componimento poetico scritte in uno dei dialetti lucani. La partecipazione è gratuita. I partecipanti dovranno inviare il materiale entro il 31 gennaio 2018 (il precedente termine del 15 gennaio è stato prorogato).
L’evento di premiazione dei componimenti poetici si svolgerà, si svolgerà a Potenza, in una delle sedi dell'Ateneo in una data ancora non individuata e che sarà tempestivamente comunicata  a tutti i partecipanti.

http://portale.unibas.it/site/home/comunicati-stampa/articolo5752.html (per maggiori info)

 

Giuseppe R. Messina

" La società inclusiva"

A Matera, nella giornata del 21 dicembre 2017, alle ore 09.30, presso  il polo universitario, sito in via Lazazzera, si è tenuto il convegno “Società inclusiva”, organizzato  dal collettivo universitario Woman e moderato da Patrizia Del Puente, docente e membro del C.U.G, con lo scopo di far dialogare tra loro le realtà governative e associative sul tema dell’inclusività.

L’evento è stato suddiviso in due parti.

Nel primo, durante i saluti, si sono tenuti intervenuti di: Antonia Bellomo, prefetta di Matera, Anna Maria Salvi, presidente comitato unico di garanzia Unibas e Mariangela Liantonio, assessora pari opportunità del comune di Matera, in cui sono stati trattati argomenti riguardanti: l’importanza di questi incontri a cui dovrebbe partecipare anche la componente maschile al fine di eliminare la disparità tra i due generi, la necessità di un’urbanistica che aiuti la società ad essere inclusiva in modo da evitare i presupposti da cui poi possa svilupparsi una qualsiasi forma di violenza e, infine, su come sia, da un lato, importante nell’ambito dell’informazione un uso attento delle parole al fine di garantire la chiarezza della notizia e dall’altro come sia necessaria una maggiore cura nella formazione dei giornalisti. Poi si è illustrato ai presenti come il comune di Matera si stia muovendo in questa direzione. Infine, ad opera del collettivo Woman, sono stati tenuti sia i ringraziamenti per la riuscita del convegno e sia la presentazione del prossimo bando di concorso sul tema della violenza visiva e verbale.

Nel secondo momento, si sono tenuti gli interventi di: Angela Granata, Unicef Basilicata, Andrea Di Giura,  vice coordinatore Amnesty International Puglia e Basilicata, e Rosaria Lamorte, Cestrim Basilicata. Nei loro interventi, rafforzati da video, si è sottolineato la necessità della cura nelle pari opportunità in quanto la loro non curanza genera disparità ed emarginazione che  poi si propagano ad ampio raggio all’interno della società.  A cui si è aggiunta la necessità sia di curare l’aspetto informativo e sia di creare una rete tra le varie realtà che prestano servizio in questo ambito in modo da annullare la condizione dell’ignoranza che genera paura e indifferenza evitando lo sviluppo di una società realmente inclusiva. Infine, attraverso l’esperienza del Cestrim, si è mostrato una modalità di intervento nei casi di violenza mettendo in concreto quanto detto negli interventi precedenti.

Al termine si sono tenute le conclusioni a cura della moderatrice, Patrizia Del Puente, la quale si è concentrata sulle parole: cultura, pari opportunità e inclusione, mostrando come dalle pari opportunità si generi l’inclusione in un quadro culturale in modo da comprendere tali realtà. Inoltre, sottolinea l’importanza della parola umanità, la quale dovrebbe essere declinata concretamente nel mondo in modo da renderlo migliore.

Giuseppe R. Messina

 

 

 

 

Laurea Honoris Causa Luigi De Filippo

 

A Potenza nella giornata del 04 maggio 2016, presso l'aula quadrifoglio del polo umanistico dell'Università della Basilicata si è svolta la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in scienze filosofiche e della comunicazione al maestro Luigi De Filippo.

La cerimonia, iniziata alle ore 16.00, ha visto innanzi tutto la presentazione della commissione di laurea, composta dalle professoresse: Gieri, Ellero e Del Puente e dai professori: Frascolla, Masullo, Corcella e presieduta dalla rettrice, Aurelia Sole; a ciò è seguito l'intervento della rettrice la quale ha ringraziato i presenti e ha sottolineato l'importanza della tradizione del teatro nella famiglia De Filippo e del loro sostegno al mondo della cultura.

Dopo di ciò sono seguite: la lettura del decreto per cui veniva insignita la laurea honoris causa da parte del prof. Masullo e della Laudatio da parte della prof.ssa Del Puente i quali nei loro interventi hanno illustrato ai presenti il grande contributo che il maestro De Filippo ha apportato al mondo della cultura usando il mezzo del teatro sia come mezzo di diffusione della cultura e sia come attività educativa per i giovani. Temi questi rimarcati anche dagli interventi di due giovani appartenenti alla compagnia teatrale del maestro.

A seguire la parola è passata allo stesso De Filippo in quale, dopo aver ringraziato i presenti e, in particolar modo, la professoressa Del Puente articola il suo intervento, intervallandolo con delle poesie, sull'importanza della cultura come veicolo per uscire dall'ignoranza e come modo per vivere a pieno la propria vita, sull'impronta del teatro della famiglia De Filippo e sull'importanza del teatro come mezzo per educare i giovani.

La cerimonia si è conclusa con la consegna della pergamena e con l'esecuzione di alcuni canti della tradizione napoletana a cura del conservatorio.

Giuseppe Messina

"La Politica dei Subalterni". Presentazione del libro di Francesco Caruso

Nella giornata del 10 maggio alle ore 17.00 presso la Biblioteca Centrale di Ateneo del Polo Storico Umanistico dell'Università degli Studi della Basilicata si terrà la presentazione del libro "La Politica dei Subalterni" di Francesco Caruso.

L'evento organizzato dall'Associazione Culturale Studentesca "UnIdea",insieme a "No Borders Basilicata" e a "Decanter".    
Sarà ancora una volta una grande possibilità per poter discutere e riflettere liberamente  insieme sui temi scottanti dell'attualità
Si parlerà di Lotta,di Sfruttamento,del Sogno degli Emarginati,dei Nomadi,dei Braccianti,degli Ultimi,di sconfiggere un'apparente e immodificabile subalternità.


Giuseppe Messina

"Istituzione del Fondo Futuro Unibas"

Un fondo a sostegno delle attività di studio e ricerca post lauream per studenti meritevoli e affetti da patologie croniche, invalidanti, degenerative. Lo ha istituito l’Università degli Studi della Basilicata su iniziativa della professoressa Patrizia Falabella, in collaborazione con la Lega Italiana Fibrosi Cistica di Basilicata. L'evento, che si avvale del patrocinio della Regione Basilicata, si è svolto nella giornata del 15 aprile, nell’Aula Magna del Campus di Macchia Romana a Potenza.

La costituzione del fondo si è resa possibile grazie al contributo di aziende ed enti. Per quest’anno accademico l’Unibas ha assegnato la borsa di studio alla dottoressa Carmen Scieuzo che ha ricevuto il riconoscimento direttamente dalle mani del testimonial ufficiale della Lega Italiana Fibrosi Cistica, l’attore Marco Bocci. Grazie al Fondo Futuro Unibas la giovane potentina potrà proseguire le sue attività di ricerca avviate durante il percorso di elaborazione della tesi di laurea nel campo delle biotecnologie e della sperimentazione scientifica su modelli di studio alternativi quali gli insetti.

“Fondo Futuro Unibas – ha spiegato la professoressa Patrizia Falabella – vuole essere uno strumento di sostegno utile e solido, patendo dal presupposto che il futuro è un diritto, e lo è per tutti. Anche per i ragazzi che, come Carmen, sono affetti da patologie gravi, ma che sono brillanti e meritevoli, come lo è lei, a volte c’è semplicemente bisogno di uno strumento speciale in più. Ritengo che spetti, anche e soprattutto, a noi docenti tutelare e sostenere il diritto al futuro dei nostri studenti. L’unico investimento legittimo per un ateneo pubblico, come l’Unibas, è e deve essere nella direzione dei giovani meritevoli soprattutto se in difficoltà. E deve guardare oltre il raggiungimento della laurea magistrale perché oggi i progressi della scienza consentono a sempre più ragazzi affetti da gravi patologie di raggiungere e superare abbondantemente l’età adulta. L’auspicio è che questa prima esperienza si consolidi per i prossimi anni e sia presa ad esempio da altri atenei”.

“Questo fondo – ha detto Carmen Scieuzo - rappresenta la possibilità di essere presi in considerazione per quello che siamo: ragazzi intelligenti, volenterosi e affetti da alcune problematicità. Il nostro quotidiano è fatto non solo di studio, ricerca o lavoro, ma anche di ricoveri frequenti, dolorose terapie, debolezza fisica, tosse cronica. Chiunque sia affetto da una delle tante malattie rare che esistono, come la fibrosi cistica, sa perfettamente che, per quanto si possa riuscire a vivere con serenità la propria patologia, è fondamentale essere compresi. Con questa iniziativa qualcuno ha capito che anche un piccolo aiuto per noi è indispensabile per raggiungere lo stesso livello degli altri, senza pietismo, ma attraverso il sostegno di strumenti di parificazione e all’insegna del riconoscimento del merito”.

La cerimonia di consegna della borsa di studio ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, medico e della ricerca scientifica. Tra gli ospiti d'eccezione, Livia Azzariti, medico e conduttrice di Rai Uno, e Laura Valente da sempre impegnata al fianco di Lega e Fondazione Fibrosi Cistica i quali nei loro interventi hanno svolto l'importante compito di informare i presenti su questa patologia.

 

Giuseppe Messina


Unibas, master in welfare territoriale ed europrogettazione sociale

A Potenza nella giornata di  venerdì 25 marzo, alle ore 10, nella sede del Dipartimento di matematica, informatica ed economia (campus di Macchia romana, aula 39) è stato presentato il master di 1° livello “WellPro”, attivato dall’Università degli Studi della Basilicata in collaborazione con l’Alleanza delle cooperative e con l’Inps. L 'obiettivo è quello di promuovere la crescita e la diffusione delle conoscenze e delle competenze sul welfare territoriale, con approfondimenti nell'area della progettazione in ambito nazionale e comunitario e implicazioni nel management delle imprese sociali, cooperative e no profit. 

     Il percorso di studi formerà professionalità capaci di rispondere alle sfide dell’Unione Europea in materia di inclusione e innovazione sociale con un approccio sostenibile, approfondendo sia le materie relative al welfare territoriale sia le opportunità offerte dalla nuova programmazione comunitaria, per formare i manager sociali dell’Europa 2020.

    “La capacità di formulare progetti candidabili sui programmi di emanazione europea – commenta il coordinatore, prof. Giovanni Quaranta – necessita di una notevole capacità tecnica per la quale vanno forniti gli strumenti”. “In un momento di profonda revisione del terzo settore, la cooperazione avverte la necessità di formare una classe dirigente qualificata – aggiunge Paolo Laguardia, presidente regionale dell’Alleanza delle cooperative – in grado di pensare nuovi percorsi imprenditoriali in una chiave fortemente innovativa, presidiando uno spazio che nel nostro territorio esiste e può essere ulteriormente sviluppato”.

            Il master, che si inserisce in un percorso ormai consolidato di collaborazione tra l’ateneo lucano e l’Alleanza delle cooperative, si articola in tre fasi: attività didattica in aula, tirocinio curriculare retribuito presso imprese cooperative e project-work finale. Ha una durata complessiva di 1500 ore per assegnare 60 crediti formativi universitari (CFU) e avrà inizio a fine aprile con un numero massimo di 18 studenti. L’Inps erogherà cinque borse di studio a copertura totale dei costi del master. È possibile presentare, attraverso l’apposita piattaforma del sito dell’università, la domanda di iscrizione entro il 31 marzo, a cui farà seguito una prova selettiva di accesso.

Giuseppe Messina

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