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16a TAPPA DEL MILLENNIAL LAB 2030 TOUR 2018 (FONDAZIONE BRUNO VISENTINI) I MILLENIALS DELL’EINSTEIN-DE LORENZO SU: AMBIENTE E SALUTE “Attenti e protagonisti per un territorio salutare…”

“Ricerca scientifica e tecnica, conoscenza e formazione, approfondimento e informazione e cittadini protagonisti di scelte consapevoli”. Questo il leitmotiv degli interventi e del monito rivolto agli studenti dell’Einstein-De Lorenzo nella mattinata di venerdì 16 febbraio u.s. impegnati nel Progetto Millennial Lab 2030 (Fondazione Bruno Visentini).

Una mattinata carica e densa di interventi e di riflessioni da parte degli alunni e docenti presenti a sottolineare quanto la questione ambientale in Basilicata coinvolge e interessa. Uno step di successo grazie al Progetto del ML2030 Tour, che rende possibile il percorso di cittadinanza attiva attraverso una piattaforma di confronto su base territoriale locale per discutere e “crescere in un circuito che va oltre i confini nazionali”, come ha precisato da referente Coriglione.

 Tra gli ospiti presenti al workshop il presidente del Rotary Potenza Torre Guevara Luigi Armignacco con il socio fondatore, l’architetto Enzo Paolo Petruzzi. Per la Fondazione Osservatorio ambientale regionale erano presenti Pasquale Scavone, il vice-presidente delegato alla ricerca e all’università della fondazione osservatorio ambientale regionale e Severino Romano, membro del Comitato scientifico. La presidente dell’Inner Wheel Eugenia Lasorella. Il parroco di san Michele, don Mimmo Florio e un gruppo di genitori.

Sotto la lente dei millennials i domini dell’ambiente e della salute, la loro ricerca (su dati individuati da fonti ISTAT, Archivio Ministero degli interni, ISPRA, Comune di Potenza e banche date indicate dalla Luiss e dalla Fondazione Bruno Visentini) e il confronto con i rappresentanti territoriali. Protagonisti principali gli alunni della classe 3 i (indirizzo informatico) coordinati dalla referente del progetto Maria Sara Coriglione che li ha guidati nel lavoro di ricerca e approfondimento. Da supporto agli alunni anche il docente Prospero Armentano (per la lettura del testo del prof. Luciano Monti della Luiss: “Ladri di futuro”) e il consiglio di classe.

 

Sullo sfondo l’analisi della salute ambientale della Basilicata rispetto ad altre regioni italiane e rispetto agli obiettivi di Sviluppo sostenibile di Agenda 2030. Un richiamo esplicito è venuto dal Dirigente scolastico, Domenico Gravante nell’apertura dei lavori, che ha sottolineato l’impegno della Scuola e del Piano per l’educazione alla sostenibilità per contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 che si devono “concretizzare a partire dal vissuto quotidiano nelle aule e nelle rispettive case” con uno stile di sobrietà e azioni concrete per realizzare quegli obiettivi previsti entro il 2030 al fine di costruire “società eque, sostenibili e prospere”.

 

Ma qual è la situazione in Basilicata? “Diffidate da allarmismi e populismi di rete” è stato detto dai relatori. In primis dall’assessore regionale Roberto Cifarelli (attività produttive, politiche dell’impresa e innovazione tecnologica) che ha invitato gli studenti ad una attenta documentazione scientifica rispetto alla questione ambientale e ad impegnarsi a contribuire all’”impronta ecologica”. Anche da parte di Salvatore Masi (scuola ingegneria Unibas e membro del Comitato scientifico Fondazione osservatorio ambientale regionale) e della sua ricerca, un quadro abbastanza “rassicurante” della Basilicata, “regione poco inquinata” (così come l’Italia -grazie anche ad una “politica europea” sull’ambiente).

L’invito inoltre ai presenti, a “confrontarsi su ricerche scientifiche e su dati anche a livello internazionale. Valutare l’entità degli impatti e monitorare. Dare insomma alla ricerca un ruolo centrale”, così come la promozione di un dialogo “tra formazione e informazione”.

E ciò anche per quanto riguarda l’aspetto sanitario presentato da Giuseppe Montagano, dirigente del dipartimento politiche della persona e pianificazione sanitaria –regione Basilicata. “Difficile fare esemplificazioni – ha detto - in quanto si parla di una realtà complessa dove non mancano criticità”, certo è che le giovani generazioni non devono perdere di vista le proprie positività e un’attenzione di “tutela” delle risorse per un possibile futuro.

Ma non bisogna cullarsi a causa dei cambiamenti climatici e delle relative conseguenze, non sempre felici. Simona Loperte (ricercatrice imaa – CNR Potenza) ha parlato infatti, di “scelte da fare con urgenza” a partire da un “uso razionale delle risorse” e della necessità di “diventare cittadini attivi che si preoccupano del cambiamento climatico”. Educarsi insomma ad un “consumo responsabile perché – da detto – tutto ciò che accade alla terra, accade ai figli della terra”. E da parte della Loperte una serie di azioni concrete che gli alunni possono mettere in atto nel vissuto quotidiano.

 

E i protagonisti sono proprio i millennials. Costruttori dunque di una coscienza etica ed ecologica attraverso la formazione. Un percorso visibile come quello che si è consumato nella mattinata. Lo ho sottolineato, complimentandosi con gli alunni e la scuola, l’arcivescovo metropolita Salvatore Ligorio che è intervenuto con un richiamo del magistero della Chiesa sulla questione ecologica e della salvaguardia del creato. Un cambiamento ed una “ecologia integrale” che parte dal rinnovamento individuale e che si radica nel “senso da dare alla vita”, nel recupero di relazioni autentiche contro ogni forma di violenza, senza ledere la dignità del prossimo. Ma ancora: il lavoro, perché “non si può spegnere la speranza del diritto”, il dialogo per un dibattito “sincero e onesto”, come pure l’invito a recuperare l’impegno nella politica in termini di “servizio” per costruire “una casa comune”.

 

 

 

Il prossimo appuntamento è per martedì 27 febbraio, per il 3° workshop su “La crescita inclusiva. Agenza 2030”.

 

Giuseppe R. Messina

"Presentazione Minibook a Melfi"

Venerdì 23 febbraio, ore 10,30 a Melfi presso l’Istituto Alberghiero  verrà presentato agli organi di stampa il Minibook di Oro che verrà donato a gruppi di studenti. Ne sono state stampate circa 600 copie e non è in vendita 

Lezioni di economia nella scuola, discussioni e conversazioni di economia in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Tutto può essere insegnato a tutti, al di là delle fasce evolutive. E dunque portare tra i bambini, i ragazzi e i giovani argomenti che attengono al denaro - e al lavoro che produce denaro – è operazione necessaria quanto urgente poiché pensiamo che il denaro abbia un valore e procurarselo impegna ogni persona a disciplinare la propria condotta di vita.

Ci ha pensato il prof. Antonio Romano, lucano, docente nelle discipline socio-economiche, che in un minibook, tradotto anche con testo a fronte in lingua inglese dalla prof.ssa Susanna Dubosas dell’Università di Basilicata, anche sapientemente illustrato, accompagna il lettore verso la padronanza di una disciplina, l’economia.

“Il Minibook di Oro – scrive l’autore – è uno strumento didattico scritto per migliorare il controllo del vostro denaro e quindi della vostra economia”. E la prof.ssa Nina Chiari, bioeticista, nella sua introduzione, avverte che “la conoscenza economica è anche strumento di libertà”.

Il minibook – collaborazione editoriale Centro Studi Leone XIII, pagg. 55, stampa Digital Point, Rionero in Vulture, Gennaio 2018 – verrà presentato in anteprima a Melfi presso l’Istituto Commerciale Gasparrini e presso l’Istituto Alberghiero venerdì 23 febbraio 2018, per iniziativa del Dirigente scolastico, prof. Michele Masciale. “Per i nostri alunni - afferma il Dirigente - sempre entusiasti ed aperti ad approfondimenti alternativi al normale percorso curriculare, sarà l’occasione di poter trattare il tema dell’economia, materia caratterizzante il loro percorso di studi, da un’angolazione diversa, quella della gestione del denaro, con occhio sempre attento al loro futuro universitario e professionale”.

Giuseppe R. Messina

L'Ipsia "Giorgi" partecipa alle Olimpiadi di Filosofia

Alla XXVI edizione delle Olimpiadi di Filosofia il MIUR per questo anno scolastico 2017/18 ha voluto aprire la gara anche agli Istituti Tecnici e Professionali.

Le Olimpiadi infatti hanno la finalità di “sviluppare nei futuri cittadini critical thinking, creatività, libertà di pensiero, autonomia di giudizio, per la costruzione di una cittadinanza globale”.
Da tutta Italia solo due gli Istituti Professionali che hanno aderito: Liguria (IIS Einaudi-Chiodo di La Spezia) e l'Ipsia "Giorgi" della Basilicata (http://www.philolympia.org/index.php?page=elenco-scuole-iscritte).

Delle quattro tracce consegnate (sui temi della tolleranza, della convivenza, dell'alterità e della fraternità universale), "quasi tutte si sono cimentate sul tema dell'amore uomo-donna secondo la visione della filosofa Luce Irigaray quando parla di relazione uomo-donna in termini di in-direzione cioé di un amore che tiene conto di un amore che non annienta l'alterità dell'altro". E' quanto spiega la referente d'Istituto Maria De Carlo che ha proposto questa prima "sperimentazione" e che si è congratulata con le giovani studentesse che "si sono messe in gioco" non temendo il paragone con gli studenti liceali...
Le partecipanti alla gara sono state (grazie alla collaborazione della prof.ssa Carmelina Urciuolo, Francesca D'Angelo e Daniela Terrasi membri della commissione d'Istituto con la referente delle Olimpiadi d'Istituto  Maria De Carlo)- le seguenti alunne della 5S: Assunta Vaccaro, Rosalba Marsico, Ilaria Vico, Angelica Caroppo, Mariantonietta Ancona, Vanessa D'Amato.
Un evento questo che è stato possibile grazie al Dirigente Michele Carmine Nigro.

Le vincitrici (per il canale A -lingua italiana) della XXVI edizione delle Olimpiadi di Filosofia per la gara d'Istituto sono Maria Antonietta Ancona e Ilaria Vico. Queste parteciperanno, appena sarà comunicata la data, alla gara regionale. 

 

Giuseppe R. Messina

"La crescita intelligente. Incontro con Luciano Monti, Luiss"

A Potenza, all’Einstein-De Lorenzo, nella giornata di martedì 6 febbraio p.v., farà tappa il Tour 2018 del progetto biennale “Millennial Lab 2030” promosso dalla Fondazione Bruno Visentini, con il I° workshop: “La crescita intelligente”.  

Un workshop, nell’Aula magna di via Sicilia dalle 10 alle 12 che vedrà protagonisti una rappresentanza degli alunni dell’Istituto. “Gli studenti saranno coinvolti – spiega il Dirigente scolastico Domenico Gravante - nella definizione delle principali sfide che la generazione Millennials dovrà affrontare nei prossimi anni, in materia di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva a livello europeo e internazionale”.

E accanto al Dirigente Gravante, che introdurrà i lavori con la docente referente del progetto Maria Sara Coriglione, ci sarà l’attesissimo Luciano Monti, professore della Luiss in Politiche dell’UE e condirettore scientifico della Fondazione (che gli studenti dell’Einstein hanno già avuto modo di conoscere a Roma il 4 dicembre u.s. durante la presentazione del progetto –prima e seconda fase) e Roberto Cerroni, ricercatore Fondazione Bruno Visentini.

 

L’obiettivo dell’intero progetto è quello di “sensibilizzare gli opinion-makers del mondo istituzionale, accademico e socio-economico, a livello nazionale e locale nonché la stessa generazione Millennials, sull’importanza di adottare strategie comuni per ridurre il divario generazionale nel più ampio contesto degli ‘Obiettivi fissati dall’ “Agenda 2030” dell’ONU stessa.

 

Durante il workshop della mattinata del 6 infatti saranno presenti alcuni rappresentati di enti e istituzioni del territorio che interverranno e si confronteranno con i giovani “ricercatori” dell’Einstein-De Lorenzo: Nicola Valluzzi, presidente della Provincia, Giandomenico Marchese, Dirigente generale Politiche formazione e lavoro Regione Basilicata, Claudia Datena, Dirigente USR Basilicata, Leonardo Cuoco, consulente economico territorio spa, Giuditta Lamorte, presidente Co.Re.Com Basilicata.

 

“E’ previsto un ruolo attivo degli studenti – spiega la referente Coriglione – che interloquiranno con gli amministratori e le parti sociali attivamente coinvolte a livello locale circa il divario generazionale del proprio territorio (calcolato in classe in un percorso di alternanza scuola lavoro). Saranno infatti gli alunni da lei guidati, della classe Terza sez. I (indirizzo informatico) ad esporre il frutto di una prima ricerca (terza fase del progetto). Gli alunni della 3i infatti “sono i protagonisti di un lavoro di analisi, elaborazione e diffusione di dati – continua la docente - sull’Indice di Divario Generazionale (GDI) che prevede lo studio di 8 domini: Educazione, Disoccupazione, Ambiente, Salute, Partecipazione democratica, Legalità, Abitazione e Parità di genere su dati individuati da fonti: ISTAT, Archivio Ministero degli interni, ISPRA, comune di Potenza e banche date indicate dalla Luiss e dalla Fondazione Bruno Visentini”.

Nella mattinata del 6 da parte degli alunni “informatici” della classe “terza i” verranno analizzati i domini relativi all’educazione e alla partecipazione democratica. Gli altri due workshop, previsti per la quarta fase, si terranno il 16 febbraio pv (sempre all’Einstein di via Sicilia) sulla “Crescita sostenibile” (verranno analizzati i domini relativi all’ambiente e alla salute) e il 27 febbraio sulla “Crescita innovativa” in cui verranno analizzati i domini relativi alla disoccupazione, alla parità di genere, alla legalità e all’abitazione.

 

Il Progetto della Fondazione coinvolge su tutto il territorio italiano 6 regioni con 13 Istituti scolastici superiori (Lombardia, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia).

Tale progetto è co-finanziato dal Programma UEErasmus+/Jean Monnet - iniziativa di eccellenza nel settore degli studi sull’Unione Europea ed è uno dei 50 progetti (di cui 10 italiani) selezionati tra i 2.300 presentati a livello internazionale.

 

Il progetto si chiuderà con la presentazione dei risultati durante la quinta fase al Festival dei Giovani di Gaeta l’11 aprile 2018. I contributi delle scuole poi saranno raccolti in un Atlante del divario generazionale, pubblicato dalla Fondazione Bruno Visentini.

Il Rapporto 2018 “Il Divario Generazionale e le Nuove Professioni” ha l’obiettivo non solo di determinare la quota del divario generazionale al 2017 e di aggiornare la metrica della rilevazione del GDI al 2030, ma anche di affrontare il tema del futuro mercato del lavoro per le giovani generazioni, con un focus sui trend occupazionali nel medio-lungo periodo (secondo le previsioni dell’ILO al 2030 la forza lavoro 14-65 decrescerà e il 40% delle professioni saranno digitali) e sui possibili unknown and forgotten jobs.

 

Giuseppe R. Messina

“VITTIME E CARNEFICI” – MOSTRA FOTOGRAFICA ALL’EINSTEIN-DE LORENZO PER COMMEMORARE LA SHOAH DAL 20 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO

POTENZA. Una mostra dedicata alla Shoah con oltre 100 pannelli tra grandi e piccoli dal titolo: “Vittime e carnefici”. E’ allestita nel plesso dell’Einstein-De Lorenzo di via Danzi (Malvaccaro), da sabato 20 gennaio a sabato 3 febbraio 2018, ed è possibile visitarla tutti i giorni feriali dalle 9.30 alle 12.30. Ma sarà aperta anche nei giorni dell’Open day dell’Istituto (sabato 20 gennaio dalle 16.00 alle 19.00 e domenica 21 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00).

 

Esposti nella Mostra manifesti propagandistici, riviste pubblicate in Germania durante il nazismo, testimonianze e soprattutto fotografie conservate dal Deutsche Bundesarchiv, dallo Yad Vashem, dall’United States Holocaust Memorial Museum e da collezioni private.

 

Un lavoro realizzato dal docente di italiano e storia, prof. Vincenzo Bochicchio nel 2010 con i suoi alunni del corso B dell’Itis. Da allora, da quella piccola mostra fotografica per ricordare gli avvenimenti drammatici della Shoha, la mostra negli anni si è arricchita, grazie all’impegno del docente che pur essendo in pensione ha provveduto all’allestimento, in via Danzi, anche per questo 2018. “L’intento è quello – spiega Bochicchio - di ricostruire e documentare le tristi vicende che hanno coinvolto milioni di persone tra gli anni ’30 e ’40 del secolo scorso, ed è un’occasione di riflessione per alunni e visitatori”.

 

I pannelli documentano il clima di tensione nella Germania dei primi anni ‘30 e l’ascesa al potere di Hitler e del Partito nazionalsocialista, attraverso intimidazioni e violenze contro gli oppositori di sinistra e contro gli ebrei, spesso considerati una razza e non un gruppo religioso.

Il salto di qualità nello sterminio degli ebrei verificatosi con la guerra, e soprattutto con l’operazione Barbarossa, è drammaticamente raccontato da foto eloquenti di ghetti, pogrom e massacri. Gli ultimi pannelli poi documentano la vita e la morte nei Konzentrationslager, lo sterminio sistematico e la liberazione dei pochi sopravvissuti.

 

" La società inclusiva"

A Matera, nella giornata del 21 dicembre 2017, alle ore 09.30, presso  il polo universitario, sito in via Lazazzera, si è tenuto il convegno “Società inclusiva”, organizzato  dal collettivo universitario Woman e moderato da Patrizia Del Puente, docente e membro del C.U.G, con lo scopo di far dialogare tra loro le realtà governative e associative sul tema dell’inclusività.

L’evento è stato suddiviso in due parti.

Nel primo, durante i saluti, si sono tenuti intervenuti di: Antonia Bellomo, prefetta di Matera, Anna Maria Salvi, presidente comitato unico di garanzia Unibas e Mariangela Liantonio, assessora pari opportunità del comune di Matera, in cui sono stati trattati argomenti riguardanti: l’importanza di questi incontri a cui dovrebbe partecipare anche la componente maschile al fine di eliminare la disparità tra i due generi, la necessità di un’urbanistica che aiuti la società ad essere inclusiva in modo da evitare i presupposti da cui poi possa svilupparsi una qualsiasi forma di violenza e, infine, su come sia, da un lato, importante nell’ambito dell’informazione un uso attento delle parole al fine di garantire la chiarezza della notizia e dall’altro come sia necessaria una maggiore cura nella formazione dei giornalisti. Poi si è illustrato ai presenti come il comune di Matera si stia muovendo in questa direzione. Infine, ad opera del collettivo Woman, sono stati tenuti sia i ringraziamenti per la riuscita del convegno e sia la presentazione del prossimo bando di concorso sul tema della violenza visiva e verbale.

Nel secondo momento, si sono tenuti gli interventi di: Angela Granata, Unicef Basilicata, Andrea Di Giura,  vice coordinatore Amnesty International Puglia e Basilicata, e Rosaria Lamorte, Cestrim Basilicata. Nei loro interventi, rafforzati da video, si è sottolineato la necessità della cura nelle pari opportunità in quanto la loro non curanza genera disparità ed emarginazione che  poi si propagano ad ampio raggio all’interno della società.  A cui si è aggiunta la necessità sia di curare l’aspetto informativo e sia di creare una rete tra le varie realtà che prestano servizio in questo ambito in modo da annullare la condizione dell’ignoranza che genera paura e indifferenza evitando lo sviluppo di una società realmente inclusiva. Infine, attraverso l’esperienza del Cestrim, si è mostrato una modalità di intervento nei casi di violenza mettendo in concreto quanto detto negli interventi precedenti.

Al termine si sono tenute le conclusioni a cura della moderatrice, Patrizia Del Puente, la quale si è concentrata sulle parole: cultura, pari opportunità e inclusione, mostrando come dalle pari opportunità si generi l’inclusione in un quadro culturale in modo da comprendere tali realtà. Inoltre, sottolinea l’importanza della parola umanità, la quale dovrebbe essere declinata concretamente nel mondo in modo da renderlo migliore.

Giuseppe R. Messina

 

 

 

 

LA SCUOLA “EINSTEIN-DE LORENZO” DI POTENZA ALLA LUISS DI ROMA PER IL PROGETTO MILLENNIAL LAB 30

Come potrebbe essere la nostra città nel 2030? Alla risposta ci si arriva attraverso un percorso messo in moto dal Progetto Millennial Lab 2030 e che vede coinvolti, in modo particolare, i più giovani, i veri protagonisti della propria crescita e del proprio sviluppo. Tra le 13 scuole superiori italiane che partecipano al Progetto c’è l’Einstein-De Lorenzo di Potenza (unica scuola in Basilicata). Nei giorni scorsi a Roma, all’Università LUISS Guido Carli, all’avvio dei laboratori hanno preso parte gli alunni della classe 3 i dell’Einstein-De Lorenzo accompagnati dalla docente referente del progetto, Maria Sara Coriglione e dal prof. Prospero Armentano.

Il Progetto Millennial lab è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Bruno Visentini, curatrice del moto rapporto annuale sul Divario generazionale nel quadro di uno dei 50 progetti JeanMonnet che la Commissione UE ha selezionato quest’anno tra le migliaia di proposte provenienti da oltre 80 paesi del mondo.

Il progetto coinvolge oltre 200 studenti italiani nel calcolo del divario generazionale delle loro rispettive città e in dibattiti a tema con gli amministratori locali ai quali spiegheranno come dovrebbe essere la loro città nel 2030. I risultati di questi incontri poi, saranno presentati l’11 aprile 2018 a Gaeta in occasione del Festival dei Giovani Noisiamofuturo. Alla LUISS di Roma con gli studenti provenienti dalle 6 regioni italiane (Lombardia, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia), gli studenti dell’Einstein-De Lorenzo hanno partecipato ad un incontro operativo. Il Millennial Lab 2030 infatti è finalizzato alla creazione di laboratori di coworking che coinvolgono gli studenti, “nell’affrontare le sfide che la “generazione Millennial” dovrà affrontare nei prossimi anni per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva dei loro territori, in un’ottica che non può che essere europea e internazionale”.

“Un’adesione, la nostra dell’Einstein-De Lorenzo, che ci rende fieri e orgogliosi - ha commentato il dirigente scolastico Domenico Gravante – un’opportunità per i nostri studenti che si confronteranno con il territorio in una prospettiva di costruzione del proprio futuro”. E sotto la lente degli studenti della 3 i dell’Einstein-De Lorenzo la città di Potenza e “il suo indice di divario generazionale”. La “base operativa” di elaborazione dei dati sarà il Laboratorio multimediale dell’Einstein-De Lorenzo. “Sarà un lavoro interessante – ha spiegato la docente referente Sara Coriglione – perché i nostri studenti con i rappresentanti delle istituzioni si interrogheranno sulla possibilità di trovare lavoro nel 2030, bisogna fare i conti con un nuovo modo di pensare e di lavorare”. Un divario generazionale infatti che rischia di tradursi in una crescente esclusione sociale dei giovani dalla collettività e in un drammatico calo di opportunità per i giovani del nostro Paese.

Ma prima di Gaeta l’Einstein-De Lorenzo avrà l’onore di ospitare il 5 febbraio p.v. il professor Luciano Monti, docente di Politiche dell’Unione Europea alla LUISS Guido Carli di Roma, nonché, tra le altre cariche, Coordinatore scientifico del Festival dei Giovani.

Qual è l’obiettivo da raggiungere, che è poi anche una urgente priorità? Il Progetto intende “Adottare strategie comuni per ridurre il ‘divario generazionale’, nel più ampio contesto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ “Agenda 2030” dell’ONU”.

Ed un passo fondamentale in questo processo è la sensibilizzazione degli opinionmakers del mondo istituzionale, accademico, sociale, culturale ed economico, a livello nazionale e locale, nonché la stessa generazione Millennial, sul futuro che attende le nuove generazioni e sull’impatto che queste dinamiche di medio-lungo periodo avranno nel processo di integrazione europea.

E dalla LUISS Guido Carli di Roma gli studenti della 3 i con la docente referente Coriglione sono rientrati carichi di entusiasmo alimentato dal confronto con esperti autorevoli del mondo accademico, imprenditoriale e socio-economico, e dal workshop, a cura degli studenti della Luiss, di sensibilizzazione alle competenze e agli strumenti necessari per avviare e gestire i laboratori di coworking.

Una giusta carica per avviare un lavoro che vedrà gli studenti protagonisti del proprio futuro.

 

Giuseppe R. Messina

Nessun parli” – Un giorno di scuola: musica e arte oltre la parola”

A Potenza, nella giornata del 22 novembre, dalle ore 9 alle 14, presso l’istituto “Einstein-De Lorenzo”, si è svolto il progetto “Nessun parli” –  Un giorno di scuola: musica e arte oltre la parola”. Attività, voluta dal preside, Domenico Gravante, animata da Maria De Carlo, docente, in collaborazionecon la collega Anna Grignetti e promossa dal MIUR in ben 1350 scuole, che ha visto esprimersi la creatività degli alunni, nel piano dell’educazione tra pari e nell’coinvolgimento degli stessi con altre figure artistiche.

L’evento si è articolato in due momenti.

Nella prima fase i ragazzi di alcune classi dell’istituto sono stati impegnati in nove laboratori: musica; vignetta-satira (che ha avuto la partecipazione dell’artista-vignettista Mario Bochicchio); pittura (con la partecipazione dell’artista-pittrice Patrizia Monacò); fotografia; teatro; poesia (con la partecipazione della poetessa Cesira Ambrosio); arabo; video-riprese e sport.

Nella seconda, invece, che si è tenuta alle ore 12.00, presso l’aula magna dello stesso istituto, dopo un breve momento introduttivo da parte del dirigente scolastico che ha lodato queste forme di attività mostrando come le passioni siano il fattore principale per vivere una vita nel pieno delle sue potenzialità, si è avuto il momento conclusivo dei laboratori in cui ciascun gruppo ha illustrato ai presenti il risultato del loro lavoro.

Il progetto si è concluso con un momento musicale gestito dai ragazzi che hanno animato il laboratorio musicale.

 

Giuseppe R. Messina

“Concerto di Natale”

A  Potenza, nella giornata del 16 dicembre, presso la cattedrale di San Gerardo, alle ore 19.30, si è tenuto il concerto di Natale, organizzato dal Rotary Club, che ha visto esibirsi Rocco Mentissi , pianoforte, ed Elisabetta Caputi, voce.

Diversi sono stati i pezzi musicali eseguiti da Mentissi,  di  cui molti di sua composizione, quali “Gare n. 1”, “Per Delia”, “Altrove” e “Ballata per i poeti dimenticati”. Tra questi il maestro ha voluto dare particolare rilievo al brano “Porte chiuse”, essendo quest’ultimo dedicato alla Basilicata e al suo infelice momento attuale, rimarcando il sentimento di tristezza di chi si trova le porte chiuse e di chi le chiude.

L’evento si è concluso con i ringraziamenti da parte dei due artisti al pubblico presente e ai rappresentanti del Rotary Club che ne hanno permesso la realizzazione.

 

Giuseppe R. Messina

 

(da lalucania.org)

" Verrà un angelo"

Verrà un angelo

 

S’inneggiava alla rossa e celeste aurora

e tu andavi,

lasciando il mistero

sui rossi narcisi

delle meste vallate.

Una stella fredda

in quella notte estiva

palpitava silenziosa:

seguiva il tuo respiro,

che s’adeguava al ritmo dolce del tenero cuore.

Verrà un angelo, dicesti

e poi con lui volasti.

Quel placido sogno

sul to volto segnava

il profumato ricordo del nostro bimbo,

che, senza risveglio, s’addormentava.

 

Cesira Ambrosio

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