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Luciano Gentile

Luciano Gentile

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UN CONCERTO DA RICORDARE ALL'AUDITORIUM DI POTENZA

Entusiasmante il 3^ concerto dell'A.M.B. presso l'Auditorium di Potenza dal momento che ha visto protagonisti  - l'Orchestra della Magna Grecia e il giovanissimo violinista Simone Spadino Pippa -, un mix davvero interessante coordinato dal Direttore Maurizio Lomartire:

ed il gradimento offerto da questa valida orchestra si é fatto subito ascoltare con la brillante esecuzione dell'Egmont Overture op.84 di L.V.Beethoven nel suo movimento  - sostenuto ma non troppo e allegro -,che ci ha evidenziato un'orchestra ben organizzata in tutti i suoi reparti,nata nel 1992 con l'intenzione di " offrire ai giovani talenti della propria terra l'opportunita' di esprimersi, emergere e affermarsi nel mondo attraverso la musica ".   Ha usufruito della direzione artistica del Mo. Piero Romano,ma anche di Bellugi,Agiman,Lupo,Ciccolini,Ughi,ecc. senza dimenticare Bacalov," recentemente scomparso per il ruolo di Direttore principale svolto dal 2005 al 2017, cosi' come al direttore musicale Luigi Piovano,che dall'autunno del 2012 contribuisce alla crescita dell'orchestra con uno straordinario senso di appartenenza".

Successivamente, con il concerto per violino e orchestra in mi min. op. 64 di Mendelssohn,abbiamo ammirato all'opera - Simone Spadino Pippa - di cui La Pretoria aveva gia'  parlato in occasione della sua apparizione su Rai 1 durante una competizione fra licei musicali,il quale non ha tradito le nostre attese: concentrato,preciso e brillante, ha entusiasmato tutti con il suo violino cremonese " Cerruti del 1815 di proprieta' della fondazione Pro Canale di Milano":ma d'altronte non poteva essere diversamente da parte di un artista che ha iniziato a suonare il violino dall'eta' di tre anni,diplomatosi con il massimo dei voti,con lode e menzione speciale,ha vinto master class che lo hanno portato a studiare a Varsavia e Roma, vincitore di borse di studio,di competizioni nazionali ed internazionali,ha suonato da solista,con orchestre e con musicisti importanti quali - Alina Kommissova e Cristiano Burato;inoltre il direttore Aprea e i violinisti Brodski e Berman hanno scritto di lui descrivendolo come " un talento che colpisce per le sue qualita' tecniche e per le emozioni che trasmette ".

Insomma non é mancato nulla se si considera anche il prezioso apporto del M.o. Maurizio Lomartire, anch'egli violinista,ma anche compositore,arrangiatore,violista e direttore d'orchestra,con un curruculum di tutto rispetto che lo hanno visto collaborare con artisti di fama mondiale come Bacalov,Piovano ecc,con orchestre internazionali di S.Pietroburgo,Poznan,Messico ecc,e svolge attivita' concertistica come strumentista e direttore in italia e all'estero; le sue musiche vengono pubblicate da Eleutheria Edizioni Musicali e attualmente insegna presso il conservatorio " Piccinni " di Bari.

Tutte le esecuzioni sono state largamente apprezzate dal pubblico potentino e sostenute da applausi entusiasmanti ed ascolto attento, il tutto ha coronato una bella serata all'insegna dell'alto gradimento.

 

LUCIANO GENTILE

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LA STAGIONE CONCERTISTICA DELL'AMB OSPITA LA SUITE SALENTINA

Il 2^ appuntamento della Stagione Concertistica dell'A.M.B., ha portato sul palcoscenico dell'Auditorium del Capoluogo - l'Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento - che ha offerto un concerto per voce,percussione e orchestra dal titolo: Suite Salentina, brillantemente guidata dal suo Direttore,Daniele Belardinelli,il quale dal 2009 é direttore musicale dell'Orchestra Italiana del Cinema,collaboratore di altri direttori fra cui il celebre  - Claudio Abbado -, ha guidato orchestre importanti come la Orchestre National de France,la Gustav Mahler e la Berliner Philarmoniker; ha diretto in numerose nazioni e sedi prestigiose,ha inciso per la casa discografica Naxos ed ha registrato per RAI 3,Rai International,Sky tv,e CCTV, e dal 2008 insegna Direzione d'Orchestra al Duni di Matera.

Durante lo spettacolo si é avvalso anche dell'opera di un bravo percussionista quale - Luigi Morleo - che all'interno di questa orchestra " percorre un progetto mirato alla rivalutazione della tradizione popolare del Salento,i canti e balli giunti fino a noi come testimonianza della quotidianita' tra fine ottocento e inizio novecento, sono musiche nate dalla spontaneita' dei lavoratori dei campi,dalla sofferta vita degli uomini e delle donne di piccoli paesi di provincia,per arrivare alla catartica funzione della pizzica tarantata".  

Il tutto nelle mani di un  - solista, direttore e compositore, esibitosi negli Usa,Svizzera,Francia Polonia e Olanda dove ha eseguito opere di grandi artisti; ha anche composto e diretto colonne sonore per film e pubblicazioni multimediali trasmesse in molti paesi del mondo e pubblicate da prestigiose case edtrici,ha effettuato diverse incisioni discografiche e attualmente é docente di strumenti a percussione presso il Conservatorio Piccinni di Bari.

Ma soprattutto durante la serata ha offerto il volto migliore di se stesso con la brillante esecuzione di brani e accompagnamenti ben scanditi dal suono dei suoi strumenti,sempre in primo piano e fondamentali nella resa e percezione di ogni contenuto.

Il tutto non sarebbe stato completo senza l'espressione di una voce fondamentale, che non é mancata , ed é stata impersonata dalla validissima - Enza Pagliara - " ricercatrice della spontaneita' e fatica del mondo contadino dell'Italia Meridionale nonche ' della sonorita' della cultura orale di queste terre" ed ha portato il canto contadino nei piu' importanti teatri d'Europa e del mondo: ha collaborato con la " Notte della Taranta " e i suoi maestri arrangiatori,nel 2013 é stata insignita del Premio - Cubomusica - e nel 2015 le é stato affidato l'incarico di assistente musicale del M.O.Phil Manzanera.Ha inciso alcuni cd fra cui con  Vinicio Capossela ed ha partecipato a film e documentari dedicati alle tradizioni popolari.

Lo spettacolo é cresciuto d'entusiasmo strada facendo, ed é diventato sempre piu' trascinante di fronte ad un pubblico potentino molto attento e partecipe,ma poi coinvolto da grande passione e sempre piu' assetato di ascoltare e riascoltare i brani proposti:

non sono mancati riferimenti alla  - lucania - ; infatti 2 brani sono stati dedicati alla nostra terra evidenziando la vita contadina e agricola delle nostre campagne,e presso l'Auditorium del Capoluogo " eseguiti per la prima volta in assoluto ".

L'entusiasmo del pubblico ha portato a richiedere diversi "bis" fra cui l'esecuzione della colonna sonora del film - Cristo si é fermato ad Eboli. - 

 

LUCIANO GENTILE

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CON IL CONCERTO DI CAPODANNO RIPARTE LA STAGIONE CONCERTISTICA DELL'AMB A POTENZA

Con il Concerto del 1^ dell'Anno ha preso il via la 31^Stagione Concertistica 2018 dell'Ateneo Musica Basilicata,ad opera del suo principale ispiratore - Giovanna D'amato - ed il suo Presidente,dott. Scavone, e come d'augurio, l'appuntamento del 1^ dell'anno é stato tenuto dalla  - Lugansk Philaronic Orchestra proveniente dall'Ucraina, che ha allietato la serata con brani di grandi autori quali: Bizet, Strauss, Tchaikovsky, molto apprezzati dal pubblico potentino accorso numeroso.

Una formazione di lunga tradizione, nata nel 1945 e che tenne il suo primo concerto sotto la direzione del M.o Ratner,ha collaborato con numerosi e importanti musicisti del nostro tempo e nel 2005 ha celebrato il suo 60^ dalla Fondazione, e per piu' di mezzo secolo ha eseguito le sinfonie dei piu' importanti e famosi autori,tra queste " annovera nel suo repertorio la 3^ e 4^ di Brukner ed altro ancora";

ha avuto importanti direttori artistici quali Ratner,Yuhnovsky,kasparov,ecc, ma " l'apice del lavoro di squadra é stato raggiunto nel novembre 2005 nella piu' prestigiosa Sala d'Europa - il Musikverein  di Vienna - insieme al coro della Lugansky National University dove Shevchenko ha suonato la nona sifonia di Beethoveen con  - Standing Ovation - da parte dello sbalordito pubblico viennese".e che frutto' il tour nelle principali citta' austriache tra chiese e sale da concerto.

Inoltre questa prestigiosa orchestra ha inciso e pubblicato ben 13 cd con opere di musica classica.

Il pubblico potentino é rimasto molto soddisfatto della serata ed ha richesto alcuni "bis" gentilmente accolti e concessi dal M.O Yaskiv Nazarii.

Si proseguira' presso l'Auditorium del Capoluogo   con l'appuntamento del 7 gennaio che prevede una - Suite Salentina - e continua un cartellone costituito anche da  - danze, tributi a Pino D'Aniele, il 150^ anniversario della morte di Rossini, Omaggio a Berenstain recentemente scomparso, musica dei tempi nuovi, tango argentino, un'appuntamento presso la Chiesa di S. Maria del Sepolcro, rompicapi musicali, duel ecc.

Insomma appuntamenti importanti a cui bisogna aggiungere, Il progetto scuola,offerto al prezzo simbolico di € 3,00, 2 appuntamenti per bambini e l'iniziativa " C'è un palco per te " per valorizzare i giovani talenti della Grande Musica.

Pertanto, Buona Stagione Concertistica a tutti voi.

 

LUCIANO GENTILE

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ASPETTI DI DICEMBRE

Tutto tace nella campagna.

I ruscelli scorrono senza mormorìo sotto il ghiaccio,quasi sotto una coltre di cristallo smerigliato. Le mandrie fumano sdraiate nelle tiepide stalle. I gatti fan le fusa, accosciati in un angolo del focolare.

Tutto tace. E il silenzio si accorda con la uniformita' del bianco mantello, che copre il piano, la valle, i villaggi,le citta'.

Le piante han rimesso, quasi per incanto, la chioma; ma quella chioma é canuta.

Quanta pace! Mai, come in questi giorni, si gusta il confortevole tepore della propria casa.

( Paesaggio invernale - Antonio Stoppani )

 

 

Una nebbia leggera leggera ingombra l'orizzonte.

E' una nebbia uguale,soffice, trasparente,quasi un velo che nasconde,ma da' una bellezza nuova al paesaggio.Tutto tace nella campagna.

I torrenti sono gelati; le mandrie fumano sdraiate nelle tiepide stalle; i cani giacciono accovacciati; i gatti fanno le fusa accosciati in un angolo del focolare.

Solo si vedono di lontano i corvi disegnare una larga macchia nera sulla distesa dei campi deserti; e, di tratto in tratto, a voli brevi, i passeri si slanciano dai comignoli fumanti al piano, e lo scricciolo dal cespuglio alla siepe.

( Il freddo - Antonio Stoppani )

 

 

E guardai nella valle: era sparito

tutto, sommerso.Era un gran mare piano,

grigio,senz'onde,senza lidi,unito.

E c'era appena, qua e la',lo strano

vocìo di gridi piccoli e selvaggi:

uccelli spersi per quel mondo vano.

E alto in cielo, scheletri di faggi

come sospesi, e sogni di rovine,

di silenziosi eremitaggi.

Ed un cane uggiolava senza fine.

( Giovanni Pascoli - Nebbia )

 

 

LUCIANO GENTILE

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IL VOLTO DI DICEMBRE

Dicembre é l'ultimo mese dell'anno,porta l'inizio dell'inverno con le sue piu' peculiari caratteristiche ed anche la festa piu' bella dell'anno.

 

Danza l'ultimogenito dell'anno

una sua danza candida di piume.

Molti angioletti d'intorno gli stanno:

ognuno regge nella destra un lume.

Ci guidano cantando alla capanna

ove fiori' il piu' Santo dei fanciulli;

e par che l'onda fresca degli Osanna

con armonie indicibili ci culli.

Dicembre, la tua fronte si corona

di rose eterne, che non svelle il gelo:

porti la Notte piu' raggiante e buona,

che reca sulla terra un po' di cielo!

(Dicembre  - Lucia Salvatore )

 

Fa freddo. Si cercano il sole e il fuoco come i piu' cari amici.

Chi puo' regali un po' di denaro,o un po' di lana, o almeno un sorriso a chi non ha ne' sole, ne' fuoco,ne' amore.

I campi sono silenziosi. Invece la vita della citta' é piena e fremente. Poco importa se presto fa buio: la luce elettrica sfolgora sulle strade affollate, scintilla nelle vetrine ricolme, splende dietro i vetri delle calde stanze.

Ma dai campi silenziosi, nella notte serena, si vedono brillare innumerevoli stelle, quante non si scorgono mai nei cieli biancastri delle citta'.

( Il freddo - Giuseppe Fanciulli )

 

Il vento soffia,

la neve cade,

son bianchi i tetti,

bianche le strade.

tutte le erbe

sono gelate,

poveri passeri,

voi, come fate?

Il cielo é bigio,

la neve é bianca;

son spogli gli alberi,

la terra é stanca.

Lungo é l'inverno,

breve l'estate; 

poveri passeri,

voi, come fate?

( Poveri passeri! - Bruno Vaccari )

 

LUCIANO GENTILE

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18 milioni di italiani a rischio poverta'

L'Istat é categorico nel tracciare un quadro " per nulla felice" della societa' italiana,dove secondo i dati in suo possesso 18 milioni di italiani sono a rischio poverta', e traccia un quadro che rende la nostra popolazione sempre piu' piena di divari.

Malgrado i sorrisi di soddisfazione dei politici,la nostra ripresa economica é debolissima e ridicola( 1,5% rispetto al 3,1% della Spagna, 4,5% della Repubblica Ceca e persino un 6,6% dell'Irlanda) e non viene ritenuta " inclusiva ",ovvero, non riesce a " migliorare la situazione economica della parte piu' debole della popolazione".

Aumentano disuguaglianze e poverta': le disparita' dei redditi si allargano e sono accompagnate dal tono della poverta', - cioe' il non potersi permettere quanto serve nella quotidianita' - : all'interno dei due aspetti si inserisce la bassa intensita' lavorativa,che si accentuera' perche' i posti di lavoro distribuiti fino ad oggi per la maggior parte sono a tempo determinato, quindi vi é poco da sorridere perche' a breve il problema si ripresentera', aumentera' la schiera di disoccupati e le assenze di redditi.

Gia' oggi siamo ai margini dell'Europa, e con queste negativita' lo saremo sempre piu'.Tutto questo ci fa' capire che l'intera opera espressa dai governi - a partire da quello "lacrime e sangue " di Monti,per poi proseguire con quelli di stampo comunista,mai eletti da nessuno,di Letta,Renzi,Gentiloni, non hanno prodotto buoni andamenti perche' se poi il risultato finale é questo,vuol dire che il tessuto economico e quello sociale non hanno avuto la giusta cura che potesse renderlo piu' resistente con una base di vita stabile, capace di affrontare gli" scossoni " che di tanto in tanto possono anche capitare, pertanto difronte a tanta negligenza e incapacita' il tutto non puo' fare altro che generare sfiducia nel presente e nel futuro.

 

LUCIANO GENTILE

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IL PONTE MUSUMECI CANDIDATO A PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITA' UNESCO

E' forte l'intenzione di candidare il  - Ponte Musumeci a Patrimonio Mondiale dell'Umanita' Unesco - tanto che é stato costituito il Comitato Promotore che vede come suo Presidente,Paolo Musumeci figlio del progettista,ma anche il Sindaco Dario De Luca in qualita' di Vicepresidente e in rappresentanza del Comune Capoluogo,Guido Bonifacio per il Consorzio Sviluppo Industriale Provinciale di Potenza,Francesco Canestrini per la Sopraintendenza Archeologica Belle Arti della Basilicata e Ida Leone per l'Associazione di promozione sociale Passaggio Ponte.

Insomma sul monumento architettonico di interesse del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali si fa' sul serio tanto che, il Comune di Potenza ha deciso di aderire all'iniziativa in qualita' di socio-fondatore al suddetto Comitato con la Delibera n.55 del 05 luglio 2017, che consentira' di mettere in atto quanto possibile per raggiungere l'obiettivo,che tutti noi ci auguriamo vada felicemente in porto.

 

LUCIANO GENTILE

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L'AZIENDA LUCANA - POSTICCHIA SABELLI - TRIONFA A LONDRA CON IL NODINO LUCANO

Non é il primo riconoscimento, pero' anche questa volta é andata bene per  - l'azienda agricola zootecnica Posticchia Sabelli di Lavello (pz) - che ha visto la famglia Di Ciommo che la gestisce,uscire trionfante al - World Cheese Awards -, concorso di alto livello qualitativo, tenutosi a Londra il 17 novembre 2017,con ben due riconoscimenti:

1 - Medaglia d'Oro alla Stracciatella ( Gold Awards ) e 2 - Medaglia d'Argento ( Silver Award ) alla produzione dei  - Nodini - considerati davvero unici.

Il tutto giudicati da una Giuria Internazionale composta da 230 esperti provenienti da 29 paesi del mondo. Insomma riconoscimenti davvero internazionali che hanno investito la completa soddisfazione della famglia Di Ciommo, che per le proprie produzioni si avvale del sistemadella  - Filiera Corta del Caseario di Basilicata -, che le permette di mantenere modalita' produttive tradizionali, che poi come si vede, producono " i migliori risultati ".

Anche con la nostra piu' grande soddisfazione.

 

LUCIANO GENTILE

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IL 60^ DELLO ZECCHINO D'ORO

E' il festival internazionale della canzone del bambino, e' considerato un evento " parte del costume e patrimonio culturale italiano e nel 2008 dai club e centri Unesco é stato insignito della targa - Patrimoni per una cultura di Pace - ".

Fondato nel 1957 con la serie  - Zurli' mago del giovedi - la sua prima edizione ebbe luogo a Milano, dal 24 al 26 settembre 1959,presentato dal suo  - Ideatore Cino Tortorella - meglio noto con l'appellativo di mago Zurli'.

Nel 1961 viene trasferito a Bologna,nel cinema-teatro dell' Antoniano, dove la direzione del coro é affidata a Mariele Ventre, diplomata al magistero e in pianoforte: successivamente lo stesso diventa sempre piu' numeroso e il 1^ marzo 1963 nasce - ll Piccolo Coro dell'Antoniano - e viene anche lanciato il suo 1^  33 giri.

Ci sono sempre novita': infatti i francescani fanno costruire  - il nuovo studio televisivo - che nel marzo 1965 ospita il coro e altre attivita' e nel 1969,lo Zecchino D'oro viene trasmesso in Eurovisione seguito da 150 milioni di persone raggiungendo persino Giappone e Australia.

La prima edizione a colori nel 1977, e ormai per questa creazione é sempre tutto un crescendo, essendo ormai oggi  - internazionale piu' che mai - .

Il tutto anche con soddisfazione lucana ,considerato che Cino Tortorella,nato a Ventimiglia ma da padre lucano di Maratea e Mariele Ventre nata a Bologna ma da padre lucano di Marsico Nuovo e madre di Sasso di Castalda: due personaggi che hanno notevolmente contribuito a rendere Mondiale questa manifestazione, ed il tutto ci inorgoglisce non poco.

La 60^ Edizione sara' trasmessa da RAI 1 dal 18 novembre al 9 dicembre sotto la direzione artistica di Carlo Conti,e durante queste puntate verranno riproposte le canzoni storiche ,ci saranno numerose sorprese ed ospiti, verranno ricordate le figure e ruoli di Cino Tortorella e Mariele Ventre.

Insomma quanto basta per renderlo ancor piu' internazionale.

Lunga vita allo Zecchino D'oro.

 

LUCIANO GENTILE

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AUTUNNO LE CALDARROSTE

Novenbre tempo di castagne, e come da consuetudine in tutto l'arco del  Mediterraneo,  - arrostite sul fuoco, ovvero le tradizionali Caldarroste - , offerte di solito da contadini con la vendita ambulante, divenuti ormai figure consolidate nel tempo e tipiche del nostro vivere quotidiano che, vanno ad arricchire abitudini di vita e figure caratteristiche dei nostri centri storici,paesini e zone di campagna.

Cucinate nella classica pentola bucata e dal lungo manico, dopo averle incise per non farle scoppiare una volta sottoposte al calore, girate accuratamente per impedire che brucino e servite nel caratteristico cartoccio,magari con un buon bicchiere di vino, e quindi sbucciate e mangiate:

Inconfondibile quel calore e quella scia di profumo,che le rende uniche e gustose particolarmente nell'ambiente dell'atmosfera autunnale.

 

" Il buon odore delle caldarroste,

quando ritorno a casa dalla scuola,

si diffonde nell'aria e mi ristora.

C'e' una vecchina con lo scialle viola,

che mi sorride mentre le rivolta,

sulla padella arroventata...buone

son le castagne! E scaldano le dita.

Si aspetta un poco prima di mangiarle:

é tanto carezzevole il tepore

che si tiene con gioia fra le mani!

( giovanni serafini - le caldarroste - ) "

 

 

" Il castagno é l'albero della serenita' e del sorriso. E'  - l'albero del pane - nostrano. Albero della Provvidenza, e anche albero della vita semplice.

In mezzo ai castagneti la gente della montagna si costruisce talvolta la piu' primitiva delle abitazioni: capanne di terra con ossatura di tronchi e di grossi rami, col tetto coperto da graticci di fascine.

Dentro fuma il fuoco sotto i paioli. La gente, salita su dalla piana, li' si ferma, fino al tempo della raccolta.

Il castagno é albero Patriarcale. Ci da' il senso della famiglia, della felicita' semplice, della poesia.

( guelfo civinini - il castagno - )"

 

LUCIANO GENTILE 

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