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Giuseppe Messina

Giuseppe Messina

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"Getogether: Volti tra volti. Intervista a Filippo Solimando"

A Potenza, nella giornata del 16 aprile 2018, presso l’aula A4 del polo scientifico dell’Università degli studi della Basilicata, sito nel rione di Macchia Romana, si è svolto il secondo incontro dal titolo “Volti tra i volti” del progetto denominato “geTogether”, organizzato dalle associazioni universitarie Ucal – Universitari Cattolici dell’Ateneo Lucano e YoUni e dal circolo culturale del seminario maggiore di Basilicata e che ha goduto della partecipazione di Giuseppe Scanniello, docente di elementi di ingegneria del software, e di don Enzo Appella, docente di sacra scrittura. In occasione di questo evento, abbiamo avuto modo di poter scambiare due parole con uno degli organizzatori: Filippo Solimando, presidente dell’UCAL.

 

D: Raccontaci le motivazioni che vi hanno portato a realizzare questi incontri. Quali erano le aspettative che  vi eravate preposti all’inizio e se queste finora sono state attese?

R: L’idea principale che ci ha spinto a realizzare questo incontro è stata, come detto durante l’apertura, quella di creare per gli studenti dell’Unibas qualcosa che potesse coinvolgere tutti, indipendentemente dal corso di studi, proprio per questo motivo abbiamo affrontato un tema che potesse interessare chiunque. Infatti l’obbiettivo principale che ci eravamo preposti era quello di lavorare tutti insieme, perché sarebbe davvero un bel segnale riuscire a unire tutte le associazioni studentesche per organizzare un unico progetto, in quanto cerchiamo tutti di perseguire un unico obbiettivo ovvero il benessere degli studenti e nessuno meglio di noi associazioni può farlo dal momento che nell’associazionismo si formano legami famigliari indissolubili.

 

D: Come si è svolto quest’incontro?

R: L’incontro è stato il secondo di un progetto che abbiamo denominato “geTogeher” proprio per far passare l’idea del lavoro comune che abbiamo cercato di svolgere. L’incontro è stato incentrato su due interventi, il primo è stato del professore don Enzo Appella, docente di Sacra Scrittura nella pontificia facoltà di scienze teologiche che si è concentrato sulle relazioni di stampo umano partendo dal pensiero filosofico di alcuni pensatori per arrivare a parlare delle relazioni anche in ambito biblico, mentre il secondo intervento è stato del prof. Giuseppe Scanniello, docente di elementi di ingegneria del software presso l’Unibas che si focalizzato sulle relazioni di stampo virtuale partendo dall’idea generale di informatica per addentrarsi sempre di più nello specifico delle relazioni virtuali riferendosi soprattutto ai social network. Infine è iniziato il dibattito che ha coinvolto molto gli studenti.

D:Cosa, secondo te, i presenti si sono portati a casa?

R: Come ha detto il presidente dell’associazione YoUni Donato Pio Montesano il nostro obbiettivo era quello che di inserire nel cuore dei ragazzi dei dubbi, ovvero profonde domande che potessero farli crescere e devo dire che grazie ai due professori siamo riusciti a pieno a farli entrare nei ragazzi dal momento che sono stati tutti molto motivati anche nella partecipazione attiva all’evento.

Al termine di questa nostra chiacchierata non ci resta che salutare Filippo ringraziandolo e augurando a lui e alla sua associazione di continuare a far riflettere il mondo accademico su queste tematiche.

 

Giuseppe R. Messina

L'istituto Einstein- De Lorenzo sui luoghi del terremoto

POTENZA. Uno stage formativo ad Amatrice dal 9 all’11 aprile p.v., sui luoghi del terremoto. E’

 

quanto l’Einstein-De Lorenzo di Potenza, in collaborazione con il CNR-IMAA (di Tito Scalo) ha organizzato per gli studenti delle classi quinte CAT (5G e 5H) nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Ma l’intero progetto (che coinvolge tutte le quinte e gli indirizzi) verrà presentato

 

mercoledì 28 alle ore 9.30 nell’Aula Magna di via Sicilia.

 

Ad aprire i lavori il Dirigente scolastico, Domenico Gravante che ha fortemente voluto e promosso questa collaborazione per una scuola sempre più radicata e aperta al territorio. Al tavolo il presidente CNR Vincenzo Lapenna, i ricercatori CNR Licia Fanti, Maria Rosaria Gallipoli e Claudia Belviso, insieme per presentare e ufficializzare questo felice connubio. Infatti la convenzione stipulata tra Einstein-De Lorenzo e CNR-IMAA sarà pluriennale e coinvolgerà i seguenti indirizzi

 

dell’Istituto: Meccanica, Meccatronica ed Energia - Chimica, Materiali e Biotecnologie - Informatica e Telecomunicazioni - Costruzioni, Ambiente e Territorio.

 

Per ora gli alunni delle due classi quinte CAT (5G e 5H) sono pronti per partire per Amatrice subito dopo le festività pasquali –dal 9 all’11 aprile pv- guidati dalla ricercatrice Maria Rosaria Gallipoli, esperta di dissesti idrogeologici e sismici, e da alcuni docenti impegnati nel progetto.

 

Gli alunni analizzeranno i crolli, compileranno schede sui dissesti sismici e per loro sarà una “esperienza ricca e significativa che li qualificherà sempre di più nella professione che vorranno intraprendere”, così come commenta la docente referente per l’alternanza scuola-lavoro del CAT, Lucia Stabile. “Torneranno più arricchiti – continua la Stabile – di conoscenze specifiche sia nel rilievo topografico che nell’analisi strutturale degli edifici storici”.

 

Ad affiancare la referente i seguenti docenti che accompagnano gli studenti in questo percorso formativo: Patrizia Panebianco, Raffaele Giansanti, Antonello Lagrutta e Carlo Iannelli.

"Due parole con... Alexandre Azuké"

Carissimi lettori, abbiamo avuto la possibilità in questi di poter scambiare due parole con Alessandro Cappiello, in arte Alexandre Azukè, e le sue collaboratrici: Daniela Stefanelli, arte Dana e  Sabrina Albanese e Debora Lopardo, in arte Sabrina e Deb, in occasione dell’uscita dei tre brani: “What we were”, in versione original e remix, e “ Ti perdo o no”.

D: Raccontaci un po’ di te. 

Alexandre: Alessandro Cappiello, in arte “Alexandre Azùké”, nasce a Potenza, il 22 maggio 1991. Fin dalla giovane età si interessa per la musica, approdando presto al deejaying. Seguiva spesso i party nella discoteca della sua città. Mentre i suoi amici si sbizzarrivano in pista, lui rimaneva immobile ed estasiato nel guardare i dj muoversi in console. Il pensiero era già traghettato al voler avere le sue mani su quel mixer. Avvicinandosi a questo ambiente, iniziò a suonare con un piccolo controller compatto, da autodidatta. Proprio per perfezionarsi in questa tecnica, ha studiato attraverso corsi professionali, fin quando finalmente ha scalato quei 3-4 gradini che l’hanno portato a calpestare personalmente la console. Da li in poi a suonare in svariati club e manifestazioni pubbliche/eventi. Il suo nickname “Alexandre Azùké” racchiude le sue due grandi passioni oltre la musica in primis, la psicologia e i motori: il Giappone e la lingua francese (“Azùké” significa “vita”). Nel 2016 inizia a produrre, esordendo con il suo primo inedito “What We Were” - nella versione original mix di genere “R&B” e nella versione remix, di genere “House” - stipulando un contratto discografico con la casa “TRB-Rec di Andrea Tognassi”. A distanza di pochi mesi compare sul mercato musicale con il suo secondo inedito “Ti Perdo O No” – di genere “Reggaeton” - sotto la casa discografica “Red Sunset Records” (Sub label della TRB-Rec). Con il primo brano ha partecipato al Contest “Sanremo New Talent” arrivando in finale di Categoria Giovani. Con il secondo brano, è stato intervistato in diretta a Buongiorno Regione su Rai 3. Infine con entrambi i brani ha partecipato al “IV Concorso Letterario della Scuola Autori di Mogol” dove il testo “What We Were” (tradotto in italiano), è stato selezionato come uno dei testi più rappresentativi del concorso e verrà pubblicato nell’antologia commercializzata da aprile 2018 in tutte le librerie dalla “Aletti Editore” con l’introduzione del maestro Mogol. Spera di arrivare a tutti facendosi capire per quello che si scrive e si compone interpretandolo al meglio.

Dana: Mi chiamo Dana, ho 20 anni. Sono sempre stata impegnata in attività che coinvolgono la musica, dalla danza, al canto, al musical ecc., ed ora studio Produzione Audio a Milano. Le mie tendenze canore sono sempre state per lo più sulla black music, dal jazz, al blues all R&b, ma i miei gusti di ascolto musicale spaziano all’interno di molti più generi.

 

 

Deb: Ho 24 anni, sono un studentessa universitaria ed ho sempre avuto una grande passione per la musica in generale. Da quando ho 13 anni infatti ho frequentato il conservatorio fino a coronare il mio sogno di diventare maestra di piano. In generale sono una ragazza molto aperta a nuove sfide e questa nello specifico è stata molto costruttiva per le mie passioni e obbiettivi futuri.

 

Sabrina: Sono Sabrina Albanese, ho 30 anni, sono laureata in Psicologia e attualmente lavoro presso una cooperativa sociale di Potenza. Non amo definirmi una cantante, sono semplicemente una ragazza con una grande passione per la musica. Mi sono avvicinata a questo mondo in tenera età; avevo solo 8 anni quando ho deciso di partecipare alle selezioni dello zecchino d'oro. Nel 2004 ho partecipato al "Premio Mia Martini", esibendomi su vari palchi d'Italia,tra cui Reggio Calabria e San Benedetto del Tronto; ho passato diverse selezioni fino ad arrivare in semifinale a presentare il mio primo inedito "Sconosciute maree", un brano scritto da me.Durante quest'esperienza ho avuto modo di conoscere persone strepitose che hanno creduto in me e mi hanno regalato un piccolo sogno. Dal 2005 mi esibisco lavorando in serate karaoke, pianobar, feste di piazza e feste private con diversi gruppi con i quali sperimento svariati generi musicali,tra cui folk,pop,rock e heavy metal. Mi ritengo una persona timida e introversa ma allo stesso tempo forte e determinata, sempre con un sogno nel cassetto e i piedi ben piantati per terra.

 

 

D: Come è nato il tuo EP, in particolare i brani: “What We Were” e “Ti Perdo O No” poiché sono due testi totalmente differenti nel loro genere, e raccontaci anche come è nata la collaborazione con Dana (Daniela Stefanelli) e con Sabrina & Deb (Sabrina Albanese e Debora Lopardo)?

Alexandre:  L’EP nasce con la voglia di farsi conoscere, cercare di emergere in un mondo bellissimo che è quello musicale. Iniziando con il cimentarsi nell’arte del deejaying, si è arrivato anche a produrre per affermare la propria impronta musicale. Azùké, compositore della strumentale e autore di entrambi i testi ha voluto iniziare il suo cammino da producer con questo EP. In particolare, il brano “What We Were” mette in risalto una grande storia di amicizia. Il testo espone il dolore della rottura del rapporto e allo stesso tempo la volontà di reagire, la speranza ed il sapere che i soggetti siano felici. Il brano parla d’amore, non l’amore sentimentale, ma l’immenso legame fra due persone che godono di un’amicizia forte e vera; come cita anche l’inglese “I love you”, il quale ha due significati differenti: “ti amo” / “ti voglio bene”. Due persone che si sostengono l’un l’altra anche attraverso le distanze e le barriere interposte fra di loro. Quest’ultimo è stato prodotto anche in versione remix attraverso il genere “House”. Per quanto riguarda, invece, il brano “Ti Perdo O No”, nel dettaglio, racconta la storia di due ragazzi fidanzati che per colpa di lui hanno dovuto lasciarsi. Entrambi, però, soffrono. Soprattutto lei. Fin quando, per caso, si incontrano ad una festa, dove lei invitata e lui in console la nota e mettendo da parte l’orgoglio le se avvicina chiedendole scusa, ritornando così insieme. Il destino non li aveva fatti incontrare per poi farli separare. Il primo brano nasce in collaborazione della splendida voce di Daniela Stefanelli, in arte “Dana” la quale è riuscita ad estrapolare tutto il sentimento che il testo voleva intendere, in un genere, quello “R&B”, che riesce meglio ad esprimere il brano. Il secondo è nato in collaborazione con l’armoniosa voce di Sabrina Albanese, in arte “Sabrina” e le mani fatate della pianista Debora Lopardo, in arte “Deb”. Il volerlo produrre genere “Reggaeton” è collegato innanzi tutto a creare un brano leggero e spensierato (con un testo comunque serio), ed anche ricondurlo al genere che negli ultimi tempi sta spopolando, facendo conoscere in un certo senso, il Reggaeton cantato in italiano. Lavorare con Dana, Sabrina e Deb, confrontarsi, è stato molto semplice e piacevole e fin da subito è nata un’armonia dettata anche dalla passione per la musica che ci accomuna. A volte il parere di una era diverso da quello dell’altra parte. Ma questo è giusto perché si vuole sempre cercare di dare il meglio di sé in condizioni dove si pensa di non essere mai abbastanza e di non aver fatto mai abbastanza. Queste ragazze sono delle splendide, capaci e preparate artiste. Entrambi i brani sono presenti su tutte le piattaforme musicali on-line di streaming e download. Per “Ti Perdo O No” è stato realizzato anche il videoclip.

D: Dana come è nata la tua collaborazione per il brano: “What We Were”, con Alexandre Azùké (Alessandro Cappiello), quali sono state le sensazioni nel collaborare e la scelta del genere “R&B” per l’original mix e “House” per il remix?

 

Dana: Io ed il mio amico Ale ci siamo conosciuti proprio grazie alla musica, nel 2012, quando abbiamo organizzato insieme una serata, dove lui ha fatto da dj ed io da vocalist/singer. Per questo motivo non ho esitato affatto quando mi ha detto che voleva pubblicare una canzone con me. Il brano è un perfetto punto d’incontro tra i nostri gusti, per questo mi è venuta molto naturale l’interpretazione e la scrittura della linea melodica. Il testo parla di un’amicizia esplosa e poi svanita, “come scintille” (“I can feel it in my heart like sparks”) e la versione house è stata un’idea di Ale, che è già attivo nel genere, pensata per far sfogare gli ascoltatori nelle emozioni della danza, la reazione più bella che si possa ricevere da un pubblico.

 

D: Deb, come è nata la tua collaborazione per il brano: "Ti Perdo O No", con Alexandre Azùké (Alessandro Cappiello), la scelta del genere "Reggaeton", e, raccontaci anche le sensazioni nel collaborare con Sabrina (Sabrina Albanese)?

 

Deb: Questa fantastica collaborazione è nata semplicemente grazie al rapporto di amicizia che ho da tempo con Alexandre Azuke, che un giorno mi parlò di questa sua idea e della sua volontà di far partecipare anche me ed io molto entusiasta e convinta di questo progetto ho deciso di collaborare. Trovo la scelta del genere reggaeton molto azzeccata in quanto questo genere sta suscitando parecchio successo tra i giovani e anche perché è un genere che rispecchia molto i miei gusti. Ritengo che la mia collaborazione con Sabrina sia stata molto produttiva e interessante in quanta è una ragazza molto solare, simpatica e soprattutto ha un immenso talento e professionalità.

 

D: Per te, invece, Sabrina?

Sabrina: L'incontro tra me e Alessandro è stato assolutamente casuale,ci siamo conosciuti ad una festa di laurea di un amico in comune ed in quell'occasione mi ha proposto di collaborare con lui a questo progetto. Ho accettato immediatamente, soprattutto perché mi fido molto delle sensazioni a pelle e mi è sembrato un ragazzo serio,umile e con un progetto molto interessante. Il genere reggaeton,oltre a piacermi in particolar modo per le sonorità e il ritmo coinvolgente; negli ultimi anni si sta diffondendo a macchia d'olio nel nostro paese. Inoltre, come produzione musicale italiana è un'assoluta novità;poiché il genere è legato soprattutto a culture sudamericane. È stato bello collaborare con Debora,le sensazioni sono state positive,all'insegna di momenti di divertimento e serietà; ingredienti fondamentali e rari da trovare nelle persone. Inoltre è una persona che trasmette grinta e passione in ciò che fa.

 

 

D: Come il pubblico potentino sta rispondendo a questi due brani?

Alexandre: Il pubblico potentino ha reagito molto egregiamente per entrambi i brani. Si è avuta una buona frequenza di ascolti e complimenti, anche da famosi e conosciuti artisti, calcolando anche l’essere artista emergente e quindi non essere ancora propriamente affermato sul mercato musicale. Va benissimo così. Tutto questo, a tratti, non sembra vero ed è già un grande traguardo raggiunto.

 

Deb: Beh devo dire che anche se potenza è una realtà piccola e noi siamo comunque dei ragazzi giovani e alle prime esperienze in questo campo, la risposta è molto soddisfacente, c'è tanto interesse e voglia di conoscere nuovi artisti emergenti.

 

Sabrina: In maniera positiva,probabilmente anche per la novità del genere reggae ton made in Italy che ha incuriosito e avvicinato anche i più scettici. Inoltre la semplicità delle strofe e la musicalità rendono "Ti perdo o no" un brano sia da ballare che da ascoltare.

Dana: Per essere il primo progetto realizzato assieme, sono soddisfatta del riscontro del pubblico perché è piaciuta molto a chi l’ha ascoltata. Inoltre abbiamo portato la canzone come provino per il Sanremo New Talent del 2017, guadagnandomi l’accesso diretto alla finale.

 

 

D: Cosa hai in cantiere per il futuro?

Alexandre:  Per il futuro vi è l’intenzione di produrre altri brani e continuare questo cammino di dj/producer. Ad oggi, è stato già scritto un altro testo del quale non si svela nulla, neanche il titolo per cercare di carpire il tema di questo nuovo testo che sarà collegato molto probabilmente ad una strumentale “Dance”. Tutto a suo tempo. Ora come ora, già si hanno le prime soddisfazioni e tutto questo non si fa per cercare fama, anche se, chiaramente, se dovesse arrivare, ben venga. Per il momento si vive il sogno; questo sogno di suonare e produrre che pian piano sta trasformandosi in realtà. Come on!

Dana: Sto studiando molto in vista dei miei progetti, nel giro di 2 anni vorrei riuscire ad autoprodurmi con successo, adesso sto preparando le tracce per i miei primi singoli da solista pop/R&B, che hanno ancora un anno di lavoro d’avanti prima di vedersi pienamente realizzate.

 

Sabrina: Vorrei continuare a coltivare la mia passione per il canto,magari anche perfezionando la tecnica. Sto pensando di realizzare un progetto musicale pop-rock piano e voce o chitarra e voce.

 

Deb: Per prima cosa vorrei finire gli studi universitari, poi spero di continuare nel campo musicale anche con altri brani come questo o esibizioni in pubblico.

 

Ringraziamo i ragazzi per averci permesso di scambiare due parole con loro in modo da conoscerli meglio sia artisticamente che umanamente e gli facciamo un grosso in bocca al lupo per i loro progetti futuri.

 

 

Giuseppe R. Messina

 

 

Link

Canale YouTube Alexandre Azùké Dj

https://www.youtube.com/channel/UCSDZD9Y35YElCWpBhIKla4g

-          Canale YouTube Red Sunset Records

https://www.youtube.com/channel/UCECbQWpQToTq-sK-5w8IvBA/featured

Azùké Dj

-          Facebook

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-          Instagram

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-          Soundcloud

https://soundcloud.com/alex-ndr-ryo-az-k

Red Sunset Records

-          Artist

http://redsunsetrecords.com/artist/alexandre-azuke/

 Link brani:

"Ti perdo o no"

 https://www.youtube.com/watch?v=bA3p72PM5EM

"What we were" (original)

https://www.youtube.com/watch?v=eQKcKMs6F9s

"What we were" (remix)

https://www.youtube.com/watch?v=jfsXe7RwsJ4

 

 

Change the World. Intervista ad Antonello Longo

In occasione del master Change the World, che si terrà a New York dal  16 al 18 marzo, abbiamo avuto modo di intervistare uno dei partecipanti, Antonello Longo, studente Unibas.

 

D: Parlaci di questo Master.

R: L’Associazione Diplomatici è una ONG con status consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. Dal 2000 ad oggi, attraverso una formazione complementare a quella scolastica e universitaria, ha preparato oltre 20.000 studenti di tutto il mondo sui temi dell’attualità e delle carriere internazionali i quali hanno poi preso parte ai Forum internazionali organizzati da AD alle Nazioni Unite o in altri contesti istituzionali in Italia e all’estero. Diplomatici offre a studenti universitari provenienti da tutto il mondo un modello di confronto inclusivo fondato sul rispetto di ogni diversità: di orientamento religioso, di razza, di orientamento politico allenandoli alle competenze trasversali per il mondo del lavoro globale. Con il supporto dei principali organismi di formazione internazionale, Diplomatici mette a disposizione degli studenti un programma di approfondimento teorico pratico, fondato sul metodo learning by doing, sui temi della geopolitica internazionale e sul funzionamento delle istituzioni europee e delle organizzazioni internazionali, con il fine di incoraggiare la cittadinanza attiva a facilitare la comprensione delle dinamiche complesse che governano il mondo. Per questo motivo l’Associazione ha deciso di mettere a disposizione degli studenti 200 borse di studio al fine di incentivare gli studenti più meritevoli al programma Change the World, di cui sono assegnatario come unico studente dell’Università della Basilicata e che si svolgerà dal 16 al 18 marzo.

 

 

D: Quali sono le porte che potrebbe aprire?

R: E’ il più prestigioso tra tutti gli eventi legati al change the world model United Nation: vi hanno preso parte più di 2000 studenti provenienti da oltre 100 paesi differenti che hanno lavorato in qualità di ambasciatori alle Nazioni Unite degli stati membri nonché in qualità di ministri e premier nelle simulazioni del G8, G20, World Bank e Fondo Monetario internazionale. L’intervento di ospiti internazionali di primissimo piano della politica e della diplomazia mondiale fanno del CWMUN di NYC il più prestigioso forum internazionale dove gli studenti possono confrontarsi con i leader di oggi, affermare le proprie idee per uno sviluppo sostenibile del pianeta fondato sui valori della democrazia e della tolleranza, e aspirare a diventare i leader del domani.

 

D: Come ti senti all’idea di lasciare l’Italia?

R: Nonostante la mia priorità sia di restare in Italia credo sia particolarmente motivante confrontarsi con le tematiche principali di geo - politica che governano la società attuale con ambasciatori e capi di governo americani nonché con colleghi provenienti da tutto il mondo per contribuire a realizzare relazioni sulla tematica cruciale delle migrazioni del vicino Oriente moderno e attuale per contribuire a preservare i diritti umani nei paesi emergenti in cui, tra l’altro, prenderanno parte diversi organi.

Di seguito l’elenco delle Commissione simulate al Change the World Model UN New York

L’Assemblea Generale 1st Committee (GA1 – DISEC)

L’Assemblea Generale 3rd Committee (GA3)

Il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC)

Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP)

Il Commissione delle Nazioni Unite sullo Status delle Donne (UNCSW)

Il Consiglio di Sicurezza (SC)

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF)

Il Economic Commission for Africa (ECA)

Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP)

L’Historical Security Council (HSC)

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO)

 Giuseppe R. Messina

16a TAPPA DEL MILLENNIAL LAB 2030 TOUR 2018 (FONDAZIONE BRUNO VISENTINI) I MILLENIALS DELL’EINSTEIN-DE LORENZO SU: AMBIENTE E SALUTE “Attenti e protagonisti per un territorio salutare…”

“Ricerca scientifica e tecnica, conoscenza e formazione, approfondimento e informazione e cittadini protagonisti di scelte consapevoli”. Questo il leitmotiv degli interventi e del monito rivolto agli studenti dell’Einstein-De Lorenzo nella mattinata di venerdì 16 febbraio u.s. impegnati nel Progetto Millennial Lab 2030 (Fondazione Bruno Visentini).

Una mattinata carica e densa di interventi e di riflessioni da parte degli alunni e docenti presenti a sottolineare quanto la questione ambientale in Basilicata coinvolge e interessa. Uno step di successo grazie al Progetto del ML2030 Tour, che rende possibile il percorso di cittadinanza attiva attraverso una piattaforma di confronto su base territoriale locale per discutere e “crescere in un circuito che va oltre i confini nazionali”, come ha precisato da referente Coriglione.

 Tra gli ospiti presenti al workshop il presidente del Rotary Potenza Torre Guevara Luigi Armignacco con il socio fondatore, l’architetto Enzo Paolo Petruzzi. Per la Fondazione Osservatorio ambientale regionale erano presenti Pasquale Scavone, il vice-presidente delegato alla ricerca e all’università della fondazione osservatorio ambientale regionale e Severino Romano, membro del Comitato scientifico. La presidente dell’Inner Wheel Eugenia Lasorella. Il parroco di san Michele, don Mimmo Florio e un gruppo di genitori.

Sotto la lente dei millennials i domini dell’ambiente e della salute, la loro ricerca (su dati individuati da fonti ISTAT, Archivio Ministero degli interni, ISPRA, Comune di Potenza e banche date indicate dalla Luiss e dalla Fondazione Bruno Visentini) e il confronto con i rappresentanti territoriali. Protagonisti principali gli alunni della classe 3 i (indirizzo informatico) coordinati dalla referente del progetto Maria Sara Coriglione che li ha guidati nel lavoro di ricerca e approfondimento. Da supporto agli alunni anche il docente Prospero Armentano (per la lettura del testo del prof. Luciano Monti della Luiss: “Ladri di futuro”) e il consiglio di classe.

 

Sullo sfondo l’analisi della salute ambientale della Basilicata rispetto ad altre regioni italiane e rispetto agli obiettivi di Sviluppo sostenibile di Agenda 2030. Un richiamo esplicito è venuto dal Dirigente scolastico, Domenico Gravante nell’apertura dei lavori, che ha sottolineato l’impegno della Scuola e del Piano per l’educazione alla sostenibilità per contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 che si devono “concretizzare a partire dal vissuto quotidiano nelle aule e nelle rispettive case” con uno stile di sobrietà e azioni concrete per realizzare quegli obiettivi previsti entro il 2030 al fine di costruire “società eque, sostenibili e prospere”.

 

Ma qual è la situazione in Basilicata? “Diffidate da allarmismi e populismi di rete” è stato detto dai relatori. In primis dall’assessore regionale Roberto Cifarelli (attività produttive, politiche dell’impresa e innovazione tecnologica) che ha invitato gli studenti ad una attenta documentazione scientifica rispetto alla questione ambientale e ad impegnarsi a contribuire all’”impronta ecologica”. Anche da parte di Salvatore Masi (scuola ingegneria Unibas e membro del Comitato scientifico Fondazione osservatorio ambientale regionale) e della sua ricerca, un quadro abbastanza “rassicurante” della Basilicata, “regione poco inquinata” (così come l’Italia -grazie anche ad una “politica europea” sull’ambiente).

L’invito inoltre ai presenti, a “confrontarsi su ricerche scientifiche e su dati anche a livello internazionale. Valutare l’entità degli impatti e monitorare. Dare insomma alla ricerca un ruolo centrale”, così come la promozione di un dialogo “tra formazione e informazione”.

E ciò anche per quanto riguarda l’aspetto sanitario presentato da Giuseppe Montagano, dirigente del dipartimento politiche della persona e pianificazione sanitaria –regione Basilicata. “Difficile fare esemplificazioni – ha detto - in quanto si parla di una realtà complessa dove non mancano criticità”, certo è che le giovani generazioni non devono perdere di vista le proprie positività e un’attenzione di “tutela” delle risorse per un possibile futuro.

Ma non bisogna cullarsi a causa dei cambiamenti climatici e delle relative conseguenze, non sempre felici. Simona Loperte (ricercatrice imaa – CNR Potenza) ha parlato infatti, di “scelte da fare con urgenza” a partire da un “uso razionale delle risorse” e della necessità di “diventare cittadini attivi che si preoccupano del cambiamento climatico”. Educarsi insomma ad un “consumo responsabile perché – da detto – tutto ciò che accade alla terra, accade ai figli della terra”. E da parte della Loperte una serie di azioni concrete che gli alunni possono mettere in atto nel vissuto quotidiano.

 

E i protagonisti sono proprio i millennials. Costruttori dunque di una coscienza etica ed ecologica attraverso la formazione. Un percorso visibile come quello che si è consumato nella mattinata. Lo ho sottolineato, complimentandosi con gli alunni e la scuola, l’arcivescovo metropolita Salvatore Ligorio che è intervenuto con un richiamo del magistero della Chiesa sulla questione ecologica e della salvaguardia del creato. Un cambiamento ed una “ecologia integrale” che parte dal rinnovamento individuale e che si radica nel “senso da dare alla vita”, nel recupero di relazioni autentiche contro ogni forma di violenza, senza ledere la dignità del prossimo. Ma ancora: il lavoro, perché “non si può spegnere la speranza del diritto”, il dialogo per un dibattito “sincero e onesto”, come pure l’invito a recuperare l’impegno nella politica in termini di “servizio” per costruire “una casa comune”.

 

 

 

Il prossimo appuntamento è per martedì 27 febbraio, per il 3° workshop su “La crescita inclusiva. Agenza 2030”.

 

Giuseppe R. Messina

2° workshop "La crescita sostenibile"

A Potenza, nella mattinata di venerdì 16 febbraio p.v., si terrà il 2° workshop  “La crescita sostenibile”, presso l’Einstein-De Lorenzo (Aula Magna 10-12) di Potenza nell’ambito del Millennial Lab 2030 Tour 2018 a cura della Fondazione Bruno Visentini.

I protagonisti saranno gli studenti, e in particolare quelli della classe Terza I (indirizzo informatico) –Alex Calabrese, Federico Calia, Francesco Calia, Simone Degiacomo, Vito Del Cambio, Giuseppe Gentile, Antonio Lotito, Steven Morrillo, Daniele Paternoster, Antonio Sabbatella, Valerio Sabia, Alessandro Scaccuto, Palo Spera, Rocco Tofalo, Gabriele Vaccaro, Vincenzo Valvano – che, guidati dalla docente referente del Progetto Maria Sara Coriglione, hanno svolto un lavoro di analisi, elaborazione e diffusione di dati sull’Indice di Divario Generazionale (GDI) che prevede lo studio di 8 domini: Educazione, Disoccupazione, Ambiente, Salute, Partecipazione democratica, Legalità, Abitazione e Parità di genere su dati individuati da fonti ISTAT, Archivio Ministero degli interni, ISPRA, Comune di Potenza e banche date indicate dalla Luiss e dalla Fondazione Bruno Visentini.

Dopo il primo workshop sulla “crescita intelligente” (educazione e partecipazione democratica), venerdì 16 p.v. sotto la lente i domini “Ambiente e Salute”.

 

“Siamo fieri e orgogliosi del lavoro svolto dai nostri studenti – afferma il Dirigente scolastico Domenico Gravante -, il ruolo della scuola infatti non può prescindere dal rapporto con il territorio e con una visione più ampia che tiene conto del futuro della società, pertanto essa deve promuovere studenti protagonisti della loro crescita per una progettazione creativa di quello che sarà il loro futuro. Lo scopo del ML2030 Tour – continua - è creare una piattaforma di confronto su base territoriale locale per discutere i vari indicatori presentati dai giovani partecipanti al progetto”.

Per l’evento saranno presenti alcuni rappresentanti istituzionali per interloquire con gli studenti: il presidente della Regione Marcello Pittella; l’arcivescovo metropolita Salvatore Ligorio; la ricercatrice Imaa –CNR Potenza Simona Loperte; Salvatore Masi, docente Ingegneria Unibas nonché membro del Comitato scientifico Fondazione osservatorio ambientale regionale e Giuseppe Montagano Dirigente Dipartimento Politiche della persona e pianificazione sanitaria -Regione Basilicata.

 

“Il punto di partenza del “Millennial Lab 2030” è che le nuove generazioni, già a partire dall’istruzione secondaria superiore – commenta il Dirigente Gravante - debbano essere considerate come un “attore”, un soggetto individuale carico di aspettative che vuole realizzare, ma anche un soggetto collettivo che deve essere protagonista della crescita e dello sviluppo socio economico del territorio”.

Una interessante sfida e motivo di “orgoglio” dunque per l’Einstein-De Lorenzo di Potenza che rientra in questo circuito di “ricerca” del Progetto Millellial Lab 2030 (che coinvolge 13 Istituti scolastici provenienti da 6 Regioni italiane -Lombardia, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia- ed è co-finanziato dal Programma UEErasmus+/Jean Monnet - iniziativa di eccellenza nel settore degli studi sull’Unione Europea ed è uno dei 50 progetti (di cui 10 italiani) selezionati tra i 2.300 presentati a livello internazionale).

 

“Oltre all’esposizione dei risultati riscontrati dagli studenti – precisa la docente referente Coriglione richiamando l’intento del Progetto - seguiranno commenti e un confronto per discutere sulle sfide che la “Generazione Millennial” dovrà affrontare nei prossimi anni, sul futuro che l’attende al fine di raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ “Agenda 2030” dell’ONU per un miglioramento del processo d’integrazione europea”.

L’evento del 16 ha il patrocinio morale della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza, del CNR Imaa, della Fondazione dell’Osservatorio Ambientale Regionale e del Rotary Potenza Torre Guevara.

Il prossimo appuntamento è per il 27 febbraio sulla “Crescita innovativa” in cui verranno analizzati i domini relativi alla disoccupazione, alla parità di genere, alla legalità e all’abitazione, per poi presentare i risultati finali dell’intero progetto l’11 aprile 2018 nell’ambito del III “Festival dei Giovani” di Gaeta.

 

Giuseppe R. Messina

"Presentazione Minibook a Melfi"

Venerdì 23 febbraio, ore 10,30 a Melfi presso l’Istituto Alberghiero  verrà presentato agli organi di stampa il Minibook di Oro che verrà donato a gruppi di studenti. Ne sono state stampate circa 600 copie e non è in vendita 

Lezioni di economia nella scuola, discussioni e conversazioni di economia in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Tutto può essere insegnato a tutti, al di là delle fasce evolutive. E dunque portare tra i bambini, i ragazzi e i giovani argomenti che attengono al denaro - e al lavoro che produce denaro – è operazione necessaria quanto urgente poiché pensiamo che il denaro abbia un valore e procurarselo impegna ogni persona a disciplinare la propria condotta di vita.

Ci ha pensato il prof. Antonio Romano, lucano, docente nelle discipline socio-economiche, che in un minibook, tradotto anche con testo a fronte in lingua inglese dalla prof.ssa Susanna Dubosas dell’Università di Basilicata, anche sapientemente illustrato, accompagna il lettore verso la padronanza di una disciplina, l’economia.

“Il Minibook di Oro – scrive l’autore – è uno strumento didattico scritto per migliorare il controllo del vostro denaro e quindi della vostra economia”. E la prof.ssa Nina Chiari, bioeticista, nella sua introduzione, avverte che “la conoscenza economica è anche strumento di libertà”.

Il minibook – collaborazione editoriale Centro Studi Leone XIII, pagg. 55, stampa Digital Point, Rionero in Vulture, Gennaio 2018 – verrà presentato in anteprima a Melfi presso l’Istituto Commerciale Gasparrini e presso l’Istituto Alberghiero venerdì 23 febbraio 2018, per iniziativa del Dirigente scolastico, prof. Michele Masciale. “Per i nostri alunni - afferma il Dirigente - sempre entusiasti ed aperti ad approfondimenti alternativi al normale percorso curriculare, sarà l’occasione di poter trattare il tema dell’economia, materia caratterizzante il loro percorso di studi, da un’angolazione diversa, quella della gestione del denaro, con occhio sempre attento al loro futuro universitario e professionale”.

Giuseppe R. Messina

Concorso di idee sul tema “Violenza verbale e visiva”

Pubblicato il bando di concorso di idee per la realizzazione di un progetto di comunicazione visiva sul tema “Violenza verbale e visiva” destinato alla campagna di sensibilizzazione promossa dal CUG dell’Università degli Studi della Basilicata nell'ambito del progetto WoMan_ NO alla violenza di genere.

Il concorso è rivolto a studenti regolarmente iscritti a Corsi di Studio, Dottorato, Specializzazione o di Master dell'Ateneo. La partecipazione può essere individuale o di gruppo, per un massimo di 3 componenti.

Due le categorie a cui è possibile iscriversi:

  • opera materiale: foto, disegni, dipinti, fumetti
  • opera multimediale: videoclip, spot pubblicitari, clip artistiche, cortissimi, infografiche animate, campagne video, video racconti, video inchieste.

Candidature: il modulo di iscrizione dovrà essere inviato entro il 2 marzo 2018 all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il materiale dovrà invece essere consegnato entro il 6 aprile.

 

Bando (http://portale.unibas.it/site/home/in-primo-piano/articolo5807.html)

L'Ipsia "Giorgi" partecipa alle Olimpiadi di Filosofia

Alla XXVI edizione delle Olimpiadi di Filosofia il MIUR per questo anno scolastico 2017/18 ha voluto aprire la gara anche agli Istituti Tecnici e Professionali.

Le Olimpiadi infatti hanno la finalità di “sviluppare nei futuri cittadini critical thinking, creatività, libertà di pensiero, autonomia di giudizio, per la costruzione di una cittadinanza globale”.
Da tutta Italia solo due gli Istituti Professionali che hanno aderito: Liguria (IIS Einaudi-Chiodo di La Spezia) e l'Ipsia "Giorgi" della Basilicata (http://www.philolympia.org/index.php?page=elenco-scuole-iscritte).

Delle quattro tracce consegnate (sui temi della tolleranza, della convivenza, dell'alterità e della fraternità universale), "quasi tutte si sono cimentate sul tema dell'amore uomo-donna secondo la visione della filosofa Luce Irigaray quando parla di relazione uomo-donna in termini di in-direzione cioé di un amore che tiene conto di un amore che non annienta l'alterità dell'altro". E' quanto spiega la referente d'Istituto Maria De Carlo che ha proposto questa prima "sperimentazione" e che si è congratulata con le giovani studentesse che "si sono messe in gioco" non temendo il paragone con gli studenti liceali...
Le partecipanti alla gara sono state (grazie alla collaborazione della prof.ssa Carmelina Urciuolo, Francesca D'Angelo e Daniela Terrasi membri della commissione d'Istituto con la referente delle Olimpiadi d'Istituto  Maria De Carlo)- le seguenti alunne della 5S: Assunta Vaccaro, Rosalba Marsico, Ilaria Vico, Angelica Caroppo, Mariantonietta Ancona, Vanessa D'Amato.
Un evento questo che è stato possibile grazie al Dirigente Michele Carmine Nigro.

Le vincitrici (per il canale A -lingua italiana) della XXVI edizione delle Olimpiadi di Filosofia per la gara d'Istituto sono Maria Antonietta Ancona e Ilaria Vico. Queste parteciperanno, appena sarà comunicata la data, alla gara regionale. 

 

Giuseppe R. Messina

"La crescita intelligente. Incontro con Luciano Monti, Luiss"

A Potenza, all’Einstein-De Lorenzo, nella giornata di martedì 6 febbraio p.v., farà tappa il Tour 2018 del progetto biennale “Millennial Lab 2030” promosso dalla Fondazione Bruno Visentini, con il I° workshop: “La crescita intelligente”.  

Un workshop, nell’Aula magna di via Sicilia dalle 10 alle 12 che vedrà protagonisti una rappresentanza degli alunni dell’Istituto. “Gli studenti saranno coinvolti – spiega il Dirigente scolastico Domenico Gravante - nella definizione delle principali sfide che la generazione Millennials dovrà affrontare nei prossimi anni, in materia di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva a livello europeo e internazionale”.

E accanto al Dirigente Gravante, che introdurrà i lavori con la docente referente del progetto Maria Sara Coriglione, ci sarà l’attesissimo Luciano Monti, professore della Luiss in Politiche dell’UE e condirettore scientifico della Fondazione (che gli studenti dell’Einstein hanno già avuto modo di conoscere a Roma il 4 dicembre u.s. durante la presentazione del progetto –prima e seconda fase) e Roberto Cerroni, ricercatore Fondazione Bruno Visentini.

 

L’obiettivo dell’intero progetto è quello di “sensibilizzare gli opinion-makers del mondo istituzionale, accademico e socio-economico, a livello nazionale e locale nonché la stessa generazione Millennials, sull’importanza di adottare strategie comuni per ridurre il divario generazionale nel più ampio contesto degli ‘Obiettivi fissati dall’ “Agenda 2030” dell’ONU stessa.

 

Durante il workshop della mattinata del 6 infatti saranno presenti alcuni rappresentati di enti e istituzioni del territorio che interverranno e si confronteranno con i giovani “ricercatori” dell’Einstein-De Lorenzo: Nicola Valluzzi, presidente della Provincia, Giandomenico Marchese, Dirigente generale Politiche formazione e lavoro Regione Basilicata, Claudia Datena, Dirigente USR Basilicata, Leonardo Cuoco, consulente economico territorio spa, Giuditta Lamorte, presidente Co.Re.Com Basilicata.

 

“E’ previsto un ruolo attivo degli studenti – spiega la referente Coriglione – che interloquiranno con gli amministratori e le parti sociali attivamente coinvolte a livello locale circa il divario generazionale del proprio territorio (calcolato in classe in un percorso di alternanza scuola lavoro). Saranno infatti gli alunni da lei guidati, della classe Terza sez. I (indirizzo informatico) ad esporre il frutto di una prima ricerca (terza fase del progetto). Gli alunni della 3i infatti “sono i protagonisti di un lavoro di analisi, elaborazione e diffusione di dati – continua la docente - sull’Indice di Divario Generazionale (GDI) che prevede lo studio di 8 domini: Educazione, Disoccupazione, Ambiente, Salute, Partecipazione democratica, Legalità, Abitazione e Parità di genere su dati individuati da fonti: ISTAT, Archivio Ministero degli interni, ISPRA, comune di Potenza e banche date indicate dalla Luiss e dalla Fondazione Bruno Visentini”.

Nella mattinata del 6 da parte degli alunni “informatici” della classe “terza i” verranno analizzati i domini relativi all’educazione e alla partecipazione democratica. Gli altri due workshop, previsti per la quarta fase, si terranno il 16 febbraio pv (sempre all’Einstein di via Sicilia) sulla “Crescita sostenibile” (verranno analizzati i domini relativi all’ambiente e alla salute) e il 27 febbraio sulla “Crescita innovativa” in cui verranno analizzati i domini relativi alla disoccupazione, alla parità di genere, alla legalità e all’abitazione.

 

Il Progetto della Fondazione coinvolge su tutto il territorio italiano 6 regioni con 13 Istituti scolastici superiori (Lombardia, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia).

Tale progetto è co-finanziato dal Programma UEErasmus+/Jean Monnet - iniziativa di eccellenza nel settore degli studi sull’Unione Europea ed è uno dei 50 progetti (di cui 10 italiani) selezionati tra i 2.300 presentati a livello internazionale.

 

Il progetto si chiuderà con la presentazione dei risultati durante la quinta fase al Festival dei Giovani di Gaeta l’11 aprile 2018. I contributi delle scuole poi saranno raccolti in un Atlante del divario generazionale, pubblicato dalla Fondazione Bruno Visentini.

Il Rapporto 2018 “Il Divario Generazionale e le Nuove Professioni” ha l’obiettivo non solo di determinare la quota del divario generazionale al 2017 e di aggiornare la metrica della rilevazione del GDI al 2030, ma anche di affrontare il tema del futuro mercato del lavoro per le giovani generazioni, con un focus sui trend occupazionali nel medio-lungo periodo (secondo le previsioni dell’ILO al 2030 la forza lavoro 14-65 decrescerà e il 40% delle professioni saranno digitali) e sui possibili unknown and forgotten jobs.

 

Giuseppe R. Messina

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