Log in
A+ A A-
Antonio Corbo

Antonio Corbo

URL del sito web:

Gialla gialla come il sole e rossa e rossa come il cuore cantano i tifosi per le vie del capoluogo salentino.

LECCE.-  Lecce finalmente in Serie A, già le prime avvisaglie si erano registrate quando i tifosi erano accorsi in massa all'allenamento per abbracciare la squadra e per far sentire a calciatori e al tecnico tutto il proprio calore, erano migliaia, oltre 3 mila per l’allenamento  - mercoledì 4 maggio 2022 - per incitare Lucioni (capitano del Lecce) e compagni a due giorni da Lecce-Pordenone. Una cornice straordinaria hanno portato sciarpe, bandiere e striscioni, E il coro che si è alzato, per primo: "Noi vogliamo il Lecce in Serie A". Messaggio chiaro che si è realizzato venerdì 6 maggio 2022. Ultras Lecce: il tifo leccese affonda le sua radici nel 1979

Il movimento ultras a Lecce vede la luce sul finire degli anni ’70. Nel 1979, posizionandosi in curva nord nasce Il “Commando Ultrà Curva Nord”, primo gruppo a portare mentalità e organizzazione nel tifo salentino.

Due anni più tardi, ovvero nel 1981, al Commando si vanno ad affiancare due nuovi gruppi: ”Gioventù Giallorossa” e “I Ragazzi della Nord”, uno dei gruppi più innovativi degli anni ’80 a livello organizzativo.

Negli anni ’80 la tifoseria giallorossa raggiunge il culmine della polarità; “fantasia e passionalità” fanno da padrone nella curva leccese, a cui viene attribuita l’invenzione del famoso coro: “Chi non salta è…”, ripreso in seguito da tutte le tifoserie italiane ed europee.

Ciò che meglio di tante parole può rappresentare la mentalità della curva leccese  è lo striscione che per anni ha campeggiato nel primo anello della curva: “Scusate, non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera”.  (tratta dal brano “Canzone di notte 2” di Francesco Guccini).

Rivalità: Bari

Gemellaggi: nessuno

Amicizie: Curva Sud Palermo

Lo striscione col quale si presentano all’Italia intera gli “Ultrà Lecce” è “Il business non ci comanda, la fedeltà sì”, striscione che come tempistica anticipa di alcuni anni il problema del cosiddetto “calcio moderno”, che come ben sappiamo attanaglia il gioco popolare per eccellenza

Non solo nell'aspetto ma anche nel modo di tifare del suo pubblico la fatica a prendere sonno la sera prima di una partita che dovrebbe  vedere allo stadio o in TV: quell'attesa ha un nome, si chiama felicità.!!!

Come un cantante, una star musicale o sceneggiatore cinematografico: apprezzi i suoi brani musicali o i suoi film, vai ai concerti e/o al cinema. Non ti interessano, non ci vai!. È questa la demarcazione tra interesse e sentimento, hobby ed esigenza, simpatizzanti e tifosi.

Il calcio resta, di gran lunga, lo sport più amato con il più alto numero di appassionati. offrendo potenzialmente un ricchissimo serbatoio di “follower”.

Lo Sport come Inclusione e Partecipazione

I principali “Valori Educativi” che derivano dalla pratica sportiva riguardano: Rispetto, Collaborazione, Risultato, Integrazione e Appartenenza, Competizione, Emozione, Disciplina e Costanza, Impegno e Sacrificio.

Lo sport e il gioco del calcio , oltre a diffondere i “valori “della solidarietà, della lealtà, del rispetto della persona e delle regole, che sono i principi fondanti di ogni società sana, sono straordinari strumenti per costruire competenze trasferibili in altri contesti di vita.

Lo sport: risulta educativo quando non si sostituisce alla vita, nell'immaginario e nel vissuto del ragazzo; lo sport è una metafora della vita, non viceversa: ossia la preoccupazione fondamentale di chi educa con lo sport è di condurre il ragazzo dentro la vita mediante l'attività sportiva.

Lo sport può essere un momento di condivisione, divertimento e piacere ma, per renderlo tale, è necessario che giocatori e tifosi seguano le regole che garantiscono il rispetto dello spirito del gioco, dell'avversario, dei tifosi e dei giudici di gara.

Seconda società della Puglia per numero di campionati disputati nelle prime due serie professionistiche, conta 16 partecipazioni alla Serie A, categoria nella quale ha esordito nella stagione sportiva 1985-1986, e 28 partecipazioni alla Serie B, categoria in cui ha debuttato nella stagione sportiva 1929-1930

Più progetti seri, meno spese pazze: è il messaggio del calcio.

Il miglior modello di business possibile: Lecce modello vincenti della neopromossa in Serie A: proprietà solide e giovani italiani per vincere, la società salentina, da questo punto di vista, è un modello: il Presidente Saverio Sticchi Damiani, patron, ha riunito attorno a sé diversi investitori, accomunati da un legame stretto col territorio. La società è sana: da quando è iniziata la nuova gestione nel 2015, che ha raccolto la squadra in Lega Pro, c’è stata una crescita costante, con buoni risultati sul campo e in sede di bilancio. Il presidente sogna uno stadio pieno di abbonati: “Un modello unico” in Italia.

La squadra era comunque forte, soprattutto ben costruita, con un paio di giocatori di categoria (Coda, Strefezza) e qualche giovane interessante (Gallo, Hjulmand), il giusto mix affidato a un tecnico capace come Marco Baroni.

Il tecnico è l'unico nella storia del club ad aver conquistato la promozione in campo e in panchina. Poi il super tridente, il capitano leader e la diga Hjulmand. Esperienza e gioventù: una miscela vincente.

La società giallorossa, una delle più importanti del Meridione, può ancora contare sulle prestazioni di scouting dell’eccellente 72 enne Pantaleo Corvino, attuale responsabile dell’area tecnica e in passato scopritore di una serie di talenti, il Lecce ha avuto a disposizione una serie di talenti in erba che hanno dimostrato di farsi rispettare anche ad altissimi livelli.

Due stagioni. Tanto è servito a Pantaleo Corvino per riportare il suo Lecce in Serie A

Corvino-Trinchera, gli uomini mercato che hanno dato vita al Lecce

Il 7 agosto 2020 viene nominato responsabile dell'area tecnica del Lecce Pantaleo Corvino, da Vernole, Salento, l' ombelico del mondo signore dall' aria paciosa, capello brizzolato, Perché lui, Pantaleo, di mestiere fa il direttore sportivo che ogni tanto prende la valigia, se ne va da questa o dall' altra parte del mondo, per "scoprire" Valeri Božinov, Ernesto Chevantón, Mirko Vučinić, Cristian Ledesma e Axel Konan.

Due stagioni, tanto è servito a Pantaleo Corvino per riportare il suo Lecce in Serie A. Dal giugno 2020 al maggio 2022 è durato il soggiorno giallorosso in Serie B sotto la guida del dirigente. Nel mezzo tanto lavoro di scouting, una semifinale playoff persa lo scorso anno e una voglia matta di tornare nel palcoscenico più grande. Stefano Trinchera, dirigente sportivo italiano ed ex calciatore, di ruolo difensore, attuale direttore sportivo del Lecce . La promozione in A dei salentini porta, infatti, la firma dei due dirigenti in maniera chiara e inequivocabile

In Via del Mare inebriato di gioia che ha visto persino la tifoseria ospite il Pordenone coinvolta.

Caroselli dei tifosi giallorossi che si sono riversati nelle strade del centro, per festeggiare l’evento e attendere l’arrivo del pullman scoperto con a bordo i giocatori, lo staff tecnico e i dirigenti, capitanati dal presidente Saverio Sticchi Damiani.

Strombazzate di clacson, cortei spontanei, mentre in migliaia si riversano nella centralissima Piazza Sant’Oronzo, il salotto buono di Lecce

Lecce conosciuta nel mondo per le sue bellezze barocche, con in mano un vessillo giallorosso; bimbi e adolescenti con le maglie di Coda e Strefezza, gli idoli di oggi e tra i principali artefici di questa cavalcata trionfale. tantissimi tifosi che, telefono in mano, riprendono le immagini di giubilo.

I bar sono pieni; i locali stappano centinaia di birre, c’è voglia di esultare e di cantare, poi, non mancano gli immancabili fuochi

Ora l’obiettivo sarà dare continuità, sulla scia Lecce ,ma non solo per il Lecce neopromossa in serie A,  ma anche per le altre squadre del Sud: Napoli , speriamo la Salernitana (con il pari  Salernitana Cagliari 1 a 1 al 99 esimo salvezza ancora aperta per rimanere in serie A), il Benevento, (Playoff affronterà il turno preliminari per la serie A), il Cosenza (Playout si giocherà la salvezza per rimanere in serie B), Bari (salita in serie B); mentre nel primo turno fase nazionale play off di serie C  forza le squadre meridionali : Palermo e Foggia.

L’obiettivo della continuità assista anche le squadre della nostra Regione: Potenza (salvo rimane in serie C)  e Matera  Grumentum  che ha vinto meritatamente il campionato di Eccellenza Lucana ottenendo la promozione in serie D.

 

  • Pubblicato in Sport
  • 0

In the Darkness tra Los Angeles ed Europa: Donato Rosa, regista lucano, si racconta.

Pignola.- Nel 2018 il film maker lucano, originario di Pignola, Donato Rosa, si presta per la realizzazione del suo primo, ed ufficiale, film indipendente. Il titolo di quest’opera grottesca e visionaria è In The Darkness, un progetto super low budget che potremmo tranquillamente definire amatoriale.

In The Darkness è un film che ad ogni modo offre qualcosa di diverso dalle numerose opere artistiche che talentuosi registi del nostro stivale hanno concepito nel corso degli ultimi dieci o quindici anni, un progetto che pone tante domande, profonde riflessioni su di una ricca trama, ed una forte carica emozionale, spinta, in primo luogo, dalla storia ma con successivo merito nei riguardi di una meravigliosa scenografia, una fotografia suggestiva ed una splendida colonna sonora che restituisce al tutto la cosiddetta ciliegina sulla torta.

Purtroppo il cinema odierno, sia quello mainstream che quello amatoriale e indipendente, offre poche e interessanti storie ancorate ad un meccanismo profondo, legato alla poetica, alla metafora, all’efficacia delle immagini e alla cura meticolosa per i dialoghi. In The Darkness è un progetto che non trascura, a nostro modo di vedere, tutto questo. Un’opera realmente innovativa, che angoscia ma al contempo è in grado di commuovere perché legata ai fili di un racconto mosso con intelligenza ed onestà artistica, la stessa onestà e profondità di cui il cinema avrebbe oggi bisogno.

Ma di cosa parla esattamente In The Darkness?

Senza addentrarci troppo nei meriti del film, evitando il noto e scomodo Mr. Spoiler, vorremmo poter dire che In The Darkness tratta diversi argomenti stratificati usando come pretesto il cinema di genere, ed il racconto popolare, al fine di raccontare una vicenda legata all’animo e all’interesse umano.

Protagonista della storia è Sara, una ragazza che si troverà magicamente catapultata in un bizzarro universo popolato da creature grottesche ed elementi stabilizzanti per la propria ed altrui mente, al fine di rincorrere un Coniglio Bianco ed una misteriosa bambina, alias Alice nel Paese delle Meraviglie, all’interno di un misterioso tronco.

Prendendo come spunto le fiabe, da quelle dei Fratelli Grimm, Lewis Carroll & Company, il film ci catapulta in una realtà ambigua e chiaramente distorta, al fine di condurci a passo d’oca verso una nuova luce in grado di restituire chiarezza ad un mondo oscuro nel quale saremo intrappolati per poco o più di un’ora.

 

Ma cos’è In The Darkness? A quale genere filmico potrebbe essere accostato? Ad un comune horror, un fantasy, un drammatico, un thriller condito con un tantino di adventure?

Preferiamo, in ogni caso, cedere la parola al regista che ci ha prestato la grazia e la gentile disponibilità per questa intervista.

Come definiresti il tuo film? A quale genere cinematografico lo accosteresti?

Questa è un’interessantissima domanda, alla quale ho cercato di rispondere tante volte, senza mai giungere ad una concreta ed esaustiva risposta. In questo momento preciso mi sento di dirti, in tutta onestà, che non credo che le storie che ho scritto, sin ora, siano catalogabili in un unico cerchio. La mia scrittura è istintiva, libera, questa è la bellezza e la grazia che ti restituisce il cinema indipendente, restituisce onestà artistica ad un progetto. Spesso, questa onestà, può definirsi pura anarchia, infrange i limiti ed indaga nell’inconscio creativo, questo a volte può condurre ad un’avventura dalla matrice più oscura, altre volte più tragi-comica, poi più drammatica, più orrifica, fantasiosa, realistica. Non credo di essere dipendente da un genere, credo di esser dipendente dal cinema e questo si manifesta, come arte stessa, nei molteplici aspetti e sfumature della sua e della mia personalità.

Quindi non lo definiresti un horror?

No, perché non lo è. Sono sempre stato un grande appassionato dei film dell’orrore da quando ero un ragazzino, specialmente quelli realizzati negli anni ’70 e ’80, credo in una contaminazione palese da parte di questi film all’interno dei miei progetti, non lo escludo affatto, ma questo non vuol dire che si possano necessariamente definire film dell’orrore. Non credo di aver mai scritto una sceneggiatura completamente fedele ad un solo genere, in particolare a quello horror e non mi definisco un regista avvezzo solo a questa tipologia di film. L’idea non mi dispiacerebbe affatto, al contrario, mi fa molto onore, ma devo essere sincero con me stesso e con gli altri, non lo sono.

Com’è stata l’esperienza nel dirigere un film così complesso da solo?

Impegnativa certamente, ma anche altamente formativa, In The Darkness è stato l’inizio di una scuola, mi ha fatto comprendere i limiti che puoi e non puoi superare quando lavori per conto proprio e con un budget risicato, ma mi ha fatto anche rendere conto di quanto sia importante mettersi in gioco e sperimentare. La sperimentazione è sinonimo di creazione, credo che chi sperimenta crea di certo qualcosa di interessante per se stesso e per gli altri.

Nonostante è un film amatoriale, fatto con tremila euro, come hai dichiaratamente espresso, non sembra affatto che sia stato concepito con quella irrisoria somma. Si può realizzare un buon film, anche con un budget inesistente, secondo te?

Dipende da cosa intendi per film e che cosa si vuol raccontare.

Ripeto, In The Darkness è la sperimentazione di un incosciente, di un trentenne con la testa di un dodicenne, che voleva a tutti i costi raccontare la sua fiaba oscura e per raccontare una storia ricca di particolari ed effetti speciali hai necessariamente bisogno di un budget elevato, specialmente se si tratta di un lungometraggio, come nel mio caso. Io ce l’ho fatta perché ho creato uno script che è riuscito, a volte, a giustificare l’assenza di una somma di denaro necessaria per lo sviluppo di un racconto così ambizioso. Ho lavorato inoltre con persone di mia conoscenza, gente di teatro, che segue corsi teatrali, che ha lavorato tantissimo alla dizione e che conoscendomi mi ha offerto la possibilità di operare gratuitamente sul mio progetto. Ho curato da solo le riprese, il montaggio audio e quello video, gli effetti speciali, in quanto ci lavoro costantemente vicino a cose di questo tipo.

Per quanto riguarda la mia esperienza, consiglio vivamente di iniziare con dei film brevi, oggi tutti possono mettersi alla prova con dei cortometraggi, non necessariamente ancorati all’utilizzo degli effetti speciali. Non occorre comprare obbligatoriamente la videocamera da 2.000 euro, con un ottimo smartphone si possono realizzare cose pazzesche, raccontare storie di 10/15 minuti che possono risultare realmente convincenti se mosse dalla passione, determinazione, impegno ed onestà artistica di cui ti parlavo prima.

Ho trovato il tuo film profondo, imbevuto di metafora. Al termine della visione sono scoppiata a piangere. Credo che tu sia riuscito a regalare delle emozioni fortissime lavorando sapientemente su una storia drammatica ma che al contempo offre tanta speranza. Ci si può ancora emozionare guardando un film, secondo te?

Ti ringrazio per il bellissimo complimento. Credo che ci si debba a tutti i costi emozionare quando si è di fronte ad un progetto artistico, occorre pretenderlo, l’arte nasce per suscitare emozioni, un film che lascia lo spettatore arido ed indifferente di fronte ad un qualsiasi prodotto, artisticamente concepito, credo che sia l’innegabile prova di quanto un film, un quadro, un libro, un brano musicale abbia miseramente fallito.

L’arte, se posso permettermi umilmente di definire così la mia, deve veicolare emozioni, io voglio che lo faccia. Se un giorno, mi rendessi conto, di non riuscire a trasmettere più nulla, a me stesso e agli altri, quello sarà il momento propizio per voltare pagina ed imboccare nuovi sentieri.

Cosa ne pensi del cinema attuale?

Se ti riferisci a quello mainstream, credo che si possa ritornare al discorso delle emozioni, pochissimi progetti riescono ad emozionarmi, non vedo più poesia nel cinema. Questo è diventato solo un business, i produttori puntano su prodotti certi, confezionati, inutili remake, reboot, questa non è arte, è soltanto commercio. I soldi non possono certo toccare corde immateriali come quelle dell’anima.

Invece nutro buona speranza per il cinema indipendente, ci sono ragazzi e adulti in gamba, che realizzano opere interessanti con nuovi e freschi spunti creativi. Ma purtroppo sono pochi, le idee, a mio avviso, valide e realizzate a modo sono concretamente ridotte all’osso rispetto alla massa.

Che effetto fa entrare in selezione a Los Angeles e all’Europe Film Festival?

Un’emozione fortissima, un sogno da cui ancora devo svegliarmi.

A Los Angeles non siamo stati presi, eravamo solo entrati in graduatoria tra i possibili selezionati nella categoria super low budget, ci siamo piazzati quindicesimi su quasi 200 iscritti. Nella sezione lungometraggi solitamente accettano solo 5/10 film a festival, non di più. Per noi è stata comunque una grande vittoria rientrare nei primi quindici.

All’Europe siamo stati presi nella categoria fantasy, la meraviglia è ancora tanta, mi hanno mandato un’e-mail complimentandosi per lo screen play ed il montaggio video e sonoro. Questa è la ragione esplicita che ci ha condotti al festival. La cosa di cui vado ancora più orgoglioso è la locandina che hanno realizzato in merito all’evento.

Nella sua semplicità la trovo stupenda.

In The Darkness potrebbe avere un sequel?

La risposta è no. Non credo molto nei sequel, dovrei esser spinto da una forte motivazione per realizzare il seguito di un mio film, In The Darkness è una storia fine a se stessa. Potrebbe entrare a far parte di una forma trilogica ma non posso dirti altro al momento.

Quindi hai altri progetti in cantiere?

Due in particolare che vorrei sviluppare, ma ovviamente devo scegliere quale dei due posso permettermi di realizzare in termini di costi e tempo.

Uno potrebbe essere L’oltre, un film che realizzai beceramente con degli amici molto tempo fa, una storia a cui sono molto affezionato e che vorrei dirigere con più criterio, più esperienza e più soldi.

Dall’altra parte c’è il secondo capitolo di una trilogia di cui In The Darkness è il capostipite.

Poi ci sono tante altre idee. Non mi resta che dire: “Chi vivrà vedrà.”

Non resta, anche a noi, augurarci nuove e stimolanti idee per il futuro dell’arte, specialmente se queste si sviluppano nella nostra regione e sfociano in quei territori che sorgono oltre i confini del nostro stivale.

Secondo quanto ci è stato rilasciato dal regista, In The Darkness farà il suo ingresso in internet nell’autunno del 2023, ci vorrò ancora un po’ di tempo prima che tutti possano usufruire della visione di questo piccolo diamante. Non vi resta che aspettare. Vi auguriamo una buona attesa.

 

 

 

 

 

 

Gli alunni dell’IC Leopardi in marcia per la pace.

POTENZA.Si sta svolgendo a Potenza la Settimana Civica dal 26 al 30 Aprile 2022,

Nasca dal basso un grande movimento di cittadini per la pace! …Gli alunni dell’IC Leopardi in marcia per la  pace. Con questa manifestazione prende il via La “Settimana Civica” dal titolo “Protagonisti . Non spettatori “, co-promossa dalla Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, il Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” e la Cattedra Unesco “Diritti Umani, Democrazia e Pace” dell’Università di Padova, la Scuola di Alta Formazione “Educare all’Incontro e alla Solidarietà” della LUMSA di Roma.

A David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, cittadino esemplare :“Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…”. Pietro Carmina, Professore di filosofia e storia di Ravanusa.

Convegno “Ricerche e riflessioni sulla scuola ai tempi della DaD. Prospettive educative e di governance scolastica” - 6 aprile 2022, ore 15:00 - Campus universitario MateraMATERA . - Il giorno 6 aprile 2022, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso l’a

MATERA . - Il giorno 6 aprile 2022, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso l’aula magna del Campus universitario di Matera, in via Lanera n. 20, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata e l’Università degli Studi della Basilicata organizzano un convegno di studi nel quale verranno presentati e discussi i risultati (già pubblicati in vari articoli ed in volume) di tre ricerche empirico-sperimentali, svolte fra il 2020 ed il momento presente, sull’impatto della DaD sull’organizzazione del lavoro scolastico.

Il Responsabile scientifico dell’iniziativa, Prof. Emilio Lastrucci, docente di Pedagogia all’Università degli Studi della Basilicata - Dipartimento di Scienze Umane, evidenzia che “l’evento nasce con l’intento di discutere dell’esperienza vissuta nella fase pandemica e di definire nuove prospettive, alla luce dei risultati di tre ricerche empiriche, una nazionale e le altre due regionali, organizzate, rispettivamente, dalla Società Italiana di Ricerca Didattica (SIRD), dall’USR e da Unibas, allo scopo di suggerire orientamenti innovatori di politica educativa e governance scolastica che concorrano a gestire con efficacia ottimale la transizione dalla fase dell’emergenza pandemica a quella della ripresa ordinaria dell’attività formativa, in tutti gli ordini e gradi scolastici”.

La dott.ssa Claudia Datena, Dirigente coordinatore dell’Ufficio Scolastico Regionale Basilicata, sottolinea come i Dirigenti scolastici, i docenti e il personale ATA abbiano fatto un lavoro straordinario: “le scuole, subito dopo lo scoppio della pandemia, sono riuscite a rispondere efficacemente e ad implementare la DaD in tempi brevi, assicurando continuità al servizio di istruzione e riuscendo a completare l’anno scolastico, garantendo, così, il diritto allo studio di tutti gli alunni della Regione e dimostrando, quindi, una  grande resilienza di fronte ad una situazione tanto nuova quanto drammatica”.

L’evento si terrà in presenza, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Per esigenze organizzative, è necessario prenotare la propria partecipazione al Convegno, compilando il modulo online, presente al link: https://forms.gle/P4pDDrgqLfVHe8Ra7

Per chi fosse, invece, impossibilitato ad essere presente, è prevista anche la partecipazione al Convegno in modalità a distanza.

Per ulteriori informazioni contattare:

Prof. Emilio Lastrucci tel. 391 3230794 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prof.ssa Angela Pascale tel. 339 8854692 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Convegno “Ricerche e riflessioni sulla scuola ai tempi della DaD. Prospettive educative e di governance scolastica” - 6 aprile 2022, ore 15:00 - Campus universitario MateraMATERA . - Il giorno 6 aprile 2022, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso l’a

MATERA . - Il giorno 6 aprile 2022, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso l’aula magna del Campus universitario di Matera, in via Lanera n. 20, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata e l’Università degli Studi della Basilicata organizzano un convegno di studi nel quale verranno presentati e discussi i risultati (già pubblicati in vari articoli ed in volume) di tre ricerche empirico-sperimentali, svolte fra il 2020 ed il momento presente, sull’impatto della DaD sull’organizzazione del lavoro scolastico.

Il Responsabile scientifico dell’iniziativa, Prof. Emilio Lastrucci, docente di Pedagogia all’Università degli Studi della Basilicata - Dipartimento di Scienze Umane, evidenzia che “l’evento nasce con l’intento di discutere dell’esperienza vissuta nella fase pandemica e di definire nuove prospettive, alla luce dei risultati di tre ricerche empiriche, una nazionale e le altre due regionali, organizzate, rispettivamente, dalla Società Italiana di Ricerca Didattica (SIRD), dall’USR e da Unibas, allo scopo di suggerire orientamenti innovatori di politica educativa e governance scolastica che concorrano a gestire con efficacia ottimale la transizione dalla fase dell’emergenza pandemica a quella della ripresa ordinaria dell’attività formativa, in tutti gli ordini e gradi scolastici”.

La dott.ssa Claudia Datena, Dirigente coordinatore dell’Ufficio Scolastico Regionale Basilicata, sottolinea come i Dirigenti scolastici, i docenti e il personale ATA abbiano fatto un lavoro straordinario: “le scuole, subito dopo lo scoppio della pandemia, sono riuscite a rispondere efficacemente e ad implementare la DaD in tempi brevi, assicurando continuità al servizio di istruzione e riuscendo a completare l’anno scolastico, garantendo, così, il diritto allo studio di tutti gli alunni della Regione e dimostrando, quindi, una  grande resilienza di fronte ad una situazione tanto nuova quanto drammatica”.

L’evento si terrà in presenza, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Per esigenze organizzative, è necessario prenotare la propria partecipazione al Convegno, compilando il modulo online, presente al link: https://forms.gle/P4pDDrgqLfVHe8Ra7

Per chi fosse, invece, impossibilitato ad essere presente, è prevista anche la partecipazione al Convegno in modalità a distanza.

Per ulteriori informazioni contattare:

Prof. Emilio Lastrucci tel. 391 3230794 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prof.ssa Angela Pascale tel. 339 8854692 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Convegno “Ricerche e riflessioni sulla scuola ai tempi della DaD. Prospettive educative e di governance scolastica” - 6 aprile 2022, ore 15:00 - Campus universitario MateraMATERA . - Il giorno 6 aprile 2022, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso l’a

MATERA . - Il giorno 6 aprile 2022, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso l’aula magna del Campus universitario di Matera, in via Lanera n. 20, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata e l’Università degli Studi della Basilicata organizzano un convegno di studi nel quale verranno presentati e discussi i risultati (già pubblicati in vari articoli ed in volume) di tre ricerche empirico-sperimentali, svolte fra il 2020 ed il momento presente, sull’impatto della DaD sull’organizzazione del lavoro scolastico.

Il Responsabile scientifico dell’iniziativa, Prof. Emilio Lastrucci, docente di Pedagogia all’Università degli Studi della Basilicata - Dipartimento di Scienze Umane, evidenzia che “l’evento nasce con l’intento di discutere dell’esperienza vissuta nella fase pandemica e di definire nuove prospettive, alla luce dei risultati di tre ricerche empiriche, una nazionale e le altre due regionali, organizzate, rispettivamente, dalla Società Italiana di Ricerca Didattica (SIRD), dall’USR e da Unibas, allo scopo di suggerire orientamenti innovatori di politica educativa e governance scolastica che concorrano a gestire con efficacia ottimale la transizione dalla fase dell’emergenza pandemica a quella della ripresa ordinaria dell’attività formativa, in tutti gli ordini e gradi scolastici”.

La dott.ssa Claudia Datena, Dirigente coordinatore dell’Ufficio Scolastico Regionale Basilicata, sottolinea come i Dirigenti scolastici, i docenti e il personale ATA abbiano fatto un lavoro straordinario: “le scuole, subito dopo lo scoppio della pandemia, sono riuscite a rispondere efficacemente e ad implementare la DaD in tempi brevi, assicurando continuità al servizio di istruzione e riuscendo a completare l’anno scolastico, garantendo, così, il diritto allo studio di tutti gli alunni della Regione e dimostrando, quindi, una  grande resilienza di fronte ad una situazione tanto nuova quanto drammatica”.

L’evento si terrà in presenza, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Per esigenze organizzative, è necessario prenotare la propria partecipazione al Convegno, compilando il modulo online, presente al link: https://forms.gle/P4pDDrgqLfVHe8Ra7

Per chi fosse, invece, impossibilitato ad essere presente, è prevista anche la partecipazione al Convegno in modalità a distanza.

Per ulteriori informazioni contattare:

Prof. Emilio Lastrucci tel. 391 3230794 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prof.ssa Angela Pascale tel. 339 8854692 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Convegno “Ricerche e riflessioni sulla scuola ai tempi della DaD. Prospettive educative e di governance scolastica” - 6 aprile 2022, ore 15:00 - Campus universitario MateraMATERA . - Il giorno 6 aprile 2022, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso l’a

MATERA . - Il giorno 6 aprile 2022, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso l’aula magna del Campus universitario di Matera, in via Lanera n. 20, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata e l’Università degli Studi della Basilicata organizzano un convegno di studi nel quale verranno presentati e discussi i risultati (già pubblicati in vari articoli ed in volume) di tre ricerche empirico-sperimentali, svolte fra il 2020 ed il momento presente, sull’impatto della DaD sull’organizzazione del lavoro scolastico.

Il Responsabile scientifico dell’iniziativa, Prof. Emilio Lastrucci, docente di Pedagogia all’Università degli Studi della Basilicata - Dipartimento di Scienze Umane, evidenzia che “l’evento nasce con l’intento di discutere dell’esperienza vissuta nella fase pandemica e di definire nuove prospettive, alla luce dei risultati di tre ricerche empiriche, una nazionale e le altre due regionali, organizzate, rispettivamente, dalla Società Italiana di Ricerca Didattica (SIRD), dall’USR e da Unibas, allo scopo di suggerire orientamenti innovatori di politica educativa e governance scolastica che concorrano a gestire con efficacia ottimale la transizione dalla fase dell’emergenza pandemica a quella della ripresa ordinaria dell’attività formativa, in tutti gli ordini e gradi scolastici”.

La dott.ssa Claudia Datena, Dirigente coordinatore dell’Ufficio Scolastico Regionale Basilicata, sottolinea come i Dirigenti scolastici, i docenti e il personale ATA abbiano fatto un lavoro straordinario: “le scuole, subito dopo lo scoppio della pandemia, sono riuscite a rispondere efficacemente e ad implementare la DaD in tempi brevi, assicurando continuità al servizio di istruzione e riuscendo a completare l’anno scolastico, garantendo, così, il diritto allo studio di tutti gli alunni della Regione e dimostrando, quindi, una  grande resilienza di fronte ad una situazione tanto nuova quanto drammatica”.

L’evento si terrà in presenza, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.

Per esigenze organizzative, è necessario prenotare la propria partecipazione al Convegno, compilando il modulo online, presente al link: https://forms.gle/P4pDDrgqLfVHe8Ra7

Per chi fosse, invece, impossibilitato ad essere presente, è prevista anche la partecipazione al Convegno in modalità a distanza.

Per ulteriori informazioni contattare:

Prof. Emilio Lastrucci tel. 391 3230794 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prof.ssa Angela Pascale tel. 339 8854692 - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Occhio alle feste comandate 8 Marzo festa delle donne

Potenza.- Incontro con la prof.ssa Antonia Tammone, referente regionale A.N.I.L.S. (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere) per la lingua tedesca che ci accoglie nella Biblioteca Nazionale di Potenza  - oggi 8 marzo 2022 - giornata della donna  - e ci dice: "Non facciamoci intortare da mimose e festeggiamenti. Continuiamo a camminare nella consapevolezza delle realtà, senza elencare mancanze, squilibri, responsabilità e cose dette e ridette.  È necessario accogliere, ascoltare e accompagnare le rassegnate croniche.

Ormai si tratta di una festa faziosa, che, almeno in Occidente, non ha più senso e che andrebbe abolita, considerando che le convinzioni del passato sono state affinate. Affermarsi e pretendere diritti e libertà è un passo da compiere sempre, non in virtù del 'essere donna', ma in quanto individui e rappresentanti del genere umano.

Questa kermesse pagana è tramontata. Non c'è molto da festeggiare se si continua a non solidarizzare fattivamente. Combattiamo l'indifferenza, la misera fraseologia dei sentimenti codificati.

 " Meglio una testa ben 'fatta' che una testa ben piena" (Edgar Morin), perché per consentire di risolvere le sfide quotidiane è necessario essere in grado di integrare le nostre conoscenze in seno alla vita, con cuore, corpo e mente.

Una carezza per le donne e per gli uomini, ingiustamente sofferenti, anche e ancora oggi, più che mai.

“Wir können diese Welt nicht ändern, bevor sich nicht die Individuen ändern”.

Marie Curie, polnisch-französische Physikerin und Chemikerin, 1867 – 1934

  Achten Sie auf Feiertage

 Lassen Sie uns nicht in Mimosen und Feiern verstricken.  Wir gehen weiter im Bewusstsein der Wirklichkeiten, ohne Mängel, Ungleichgewichte, Verantwortlichkeiten und gesagte und wiederholte Dinge aufzulisten.  Es ist notwendig, die Klagen und chronisch Resignierten zum Schweigen zu bringen.

 Frauenfest ist eine Partisanenpartei, die zumindest im Westen keinen Sinn mehr hat und abgeschafft werden sollte, wenn man bedenkt, dass die Überzeugungen der Vergangenheit verfeinert worden sind. Die Bekräftigung und Forderung von Rechten und Freiheiten ist ein Schritt, der immer getan werden muss, nicht weil man „eine Frau“ ist, sondern als Individuen und Vertreter der Menschheit.

 Dieses heidnische Fest ist verblasst.  Es gibt nicht viel zu feiern, wenn man weiterhin nicht aktiv mitfühlt.  Wir bekämpfen die Gleichgültigkeit, die erbärmliche Zitate verschlüsselter Gefühle.

  "Besser ein gut gemachter Kopf als ein gut gefüllter Kopf" (Edgar Morin), denn um die täglichen Herausforderungen lösen zu können, ist es notwendig, unser Wissen mit Herz, Körper und Verstand in das Leben zu integrieren.

Eine Liebkosung für Frauen und Männer, die  unrecht leiden, auch und noch heute, mehr denn je.

Skills Act 4 Vet: una visione innovativa

I progetti Erasmus non si sono fermati durante questo lungo periodo di pandemia.

Malgrado le difficoltà, centinaia di studenti provenienti da ogni parte d’Europa hanno lasciato la loro casa e il proprio paese per vivere una esperienza nuova e soprattutto per sviluppare competenze utili nel mondo lavorativo.

Anche i partenariati strategici, nell’ambito dell’azione chiave Ka2 del programma Erasmus, hanno continuato il loro lavoro, e contribuito a sviluppare risultati innovativi a servizio della formazione.

Capitanate da Triebeka training lab, l’agenzia formativa del Network ETN (Education and Training Network) è un network di agenzie europee specializzate in mobilità internazionale., con sede centrale a Potenza, 7 sette Istituzioni Europee hanno implementato, negli ultimi due anni, strumenti pratici che possano aiutare gli studenti a trarre il massimo dallo la loro esperienza.

Tra abilità che gli studenti sviluppano maggiormente durante la loro esperienza lavorativa all’estero sono le Soft Skills.

Scopriamo  quali sono le 5 Soft Skills più utili e come ottimizzare la loro attivazione durante i tirocini all’estero.

Skills Act 4 VET è un progetto realizzato nel contesto del programma Erasmus, che ha come obiettivo quello di potenziare lo sviluppo delle cinque maggiori competenze trasversali che si attivano durante un’esperienza lavorativa all’estero da parte degli studenti della formazione professionale.

L’iniziativa nasce nel 2019, pensata da sette istituzioni europee esperte in formazione professionale, educazione giovanile e mobilità internazionale:  Tribeka Training Lab situata a Málaga -Spagna, MILITOS Consulting S.A. in Grecia, R & DO Ltd. a Cipro, ADi ed ELIDEA Associated Psychologists in Italia, Bulgarian Industrial Association e V.M. Lomonosov in Bulgaria.

Convertendo in numeri studi ufficiali e anni di esperienza, i rappresentanti di tali istituzioni riconoscono che le abilità trasversali sono quelle che si potenziano maggiormente durante brevi tirocini all’estero. Inoltre, tra queste si distinguono 5 abilità considerate universali e maggiormente utili: la proattività, la fiducia in se stessi, l’adattabilità e la lettura del contesto, la followership e la consapevolezza culturale.

Il maggior obiettivo di Skills Act 4 VET è quello di sviluppare strumenti pratici per ottimizzare l’attivazione e lo sviluppo effettivo di tali abilità da parte dei partecipanti ai tirocini. I destinatari del progetto sono studenti dai 14 ai 18 anni che realizzano programmi di mobilità di corta durata all’estero, i professori che li preparano ed appoggiano durante l’esperienza e le imprese che offrono tirocini a tali giovani. Il principale strumento creato per gli studenti è un’applicazione online da utilizzare durante i tirocini, caratterizzata da un test che misura il livello e la qualità delle abilità trasversali e che fornisce un feedback personalizzato con raccomandazioni su come sviluppare le abilità nella miglior maniera possibile. La stessa app viene proposta anche ai tutor delle imprese che compilano la propria versione del test; ciò rende possibile paragonare la percezione delle abilità trasversali da parte degli alunni stessi e quella percepita dai loro tutor. Dall’altro lato, per i professori della formazione professionale è stato preparato un esaustivo corso online, con base teorica e linee guida pratiche su come appoggiare gli studenti prima, durante e dopo il tirocinio, disponibile gratuitamente nella piattaforma del progetto.

Skills ACT 4 Vet si conclude quest’anno, con la fine del progetto prevista per aprile.

Attualmente si stanno introducendo gli ultimi cambiamenti per fornire una migliore qualità dei mezzi in preparazione. Invitiamo tutti gli interessati al tema del progetto a visitare la pagina web e a seguirlo attraverso le reti sociali, allo scopo di conoscerlo nei dettagli e non perdere l’accesso ai risultati finali.

 

  • Pubblicato in Europa
  • 0

Never Alone, per un domani possibile: un’iniziativa sul territorio italiano per favorire l’autonomia e l’inclusione dei giovani migranti

L’Associazione Lucana di volontariato virtuosa nella accoglienza e integrazione dei Msna (Minore straniero non accompagnato) nella loro complessità e multidimensionalità ha partecipato alla prima Assemblea Nazionale di Tutori Legali Volontari   che si é tenuta a Milano il 12 e 13 febbraio scorsi. Afferma la Presidente Alessandra Noce: ”Siamo stati invitati a partecipare con tre rappresentanti rispetto ai due previsti per le altre associazioni /gruppi, grazie al fatto che la nostra Associazione è stata fra le prime, se non la prima, in Italia a costituirsi”. Le due giornate dei lavori assembleari a cui abbiamo partecipato, sono stati per noi occasione di importante confronto e discussione, La conoscenza di realtà diverse da noi per territorio organizzazione e possibilità ha reso ancora più importante il nostro contributo “. Il confronto ci ha visto assolutamente virtuosi, come Basilicata, rispetto a relazioni istituzionali  fra noi il Garante dell’ infanzia prof Vincenzo Giuliano e le  comunità  di accoglienza nonché  il Tribunale dei minori. Il tutore volontario assume la tutela di un minore straniero non accompagnato (Msna) o di più 'minori', nel numero massimo di tre. Le criticità e le buone prassi sulle quali ci sono confrontati per certi versi, molto diverse tra regioni, ci hanno consentito di trovare un minimo comune denominatore  dal quale partire per una condivisione programmatica finalizzata alla costituzione di un organismo rappresentativo a livello nazionale  delle varie e diverse istanze, nel rispetto dell’ autonomia delle singole associazioni o gruppi informali che si occupano di Msna. I lavori in tale direzione ci hanno visto protagonisti grazie anche alla consolidata esperienza sia in qualità di Tutori ma soprattutto come associazione tra le pioniere in Italia. L'attività è ovviamente work in progress su tutte le prossime attività che saranno messe in campo.

Sottoscrivi questo feed RSS

Meteo

Potenza

Ultime

Calendario Articoli

« Maggio 2022 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

Area Riservata