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Recensione al film " Spaghetti Story " della rassegna cinematografica promossa da Info&Tickets

In evidenza Recensione al film " Spaghetti Story " della rassegna cinematografica promossa da Info&Tickets

Prosegue la rassegna cinematografica estiva, intitolata " Giovedì d'estate. Il tuo cinema in città " promossa dal Cineteatro Don Bosco di Potenza in collaborazione con la Cose di Teatro e Musica s.r.l. e la Info&Ticktets, società di servizi per lo spettacolo tra cui l’ideazione, la  progettazione e l’ organizzazione di eventi, la prevendita e la vendita di ticket, la consulenza SIAE ed il servizio allestimenti e service per eventi, meeting e convention. Una rassegna basata su quattro film di recente produzione, proposti  o in blocco al prezzo complessivo di 12 euro, per un totale di 3 euro per spettacolo, o i cui biglietti, sono acquistabili separatamente al costo di 5 euro per ciascun singolo film. Giovedì 17 è stata la volta, in due differenti fasce orarie, comprendenti il tardo pomeriggio e la prima serata, di Spaghetti Story, un titolo non azzeccatissimo forse ma dietro il quale si nasconde la sceneggiatura di una brillante commedia moderna, che narra senza veli e in maniera spudoratamente autentica, oserei dire neo-realistica la vita odierna delle nuove generazioni, che specie in un’epoca di particolare crisi economica, affrontano non senza traumi il passaggio dalla vita adolescenziale, fatta di piccole certezze, abitudini consolidate e quella sensazione di sicurezza che l’appoggio economico dei propri genitori ti trasmette, alla vita da adulto, dove spesso il desiderio di indipendenza, che pure si fonda sull’autosufficienza economica si infrange contro le capacità individuali di raggiungere pienamente e responsabilmente tale condizione. Un lungometraggio, diretto dalla regia e dalla sceneggiatura di Ciro De Caro, che dopo dieci anni spesi nella produzione di spot nazionali ed internazionale, fa il suo esordio sul grande schermo, in grado di offrire spunti di riflessione e a tratti di commuovere anche, come nel caso della giovane prostituta asiatica, che vive a Roma sotto le grinfie di un feroce e violento pusher cinese, in condizioni di perenni maltrattamenti fisici e psicologici e soggetta a costanti sopraffazioni  di natura sessuale. Un film molto semplice, che a dispetto del ristretto budget e dei limitati mezzi impiegati per la produzione, sa raccontare, grazie alla sua stringente immediatezza, la complessità esistenziale delle giovani generazioni, che nel diventare adulti non sempre hanno raggiunto quel livello di maturità che le difficoltà quotidiane della vita comporta, e quindi si trovano spesso alle prese con decisioni avventate, casuali o comunque sprovviste del giusto senso di responsabilità. Ne derivano peripezie e salti nel buio, come quelli cui va incontro Valerio, protagonista del film e personaggio interpretato da Valerio Di Benedetto, che malgrado le buone intenzioni non ne combina quasi mai una buona, sino ad essere, assorto nei suoi sogni di diventare attore professionista e stimato, sul punto di rischiare di perdere definitivamente la propria donna, Serena ( interpretata da Sara Tosti ), salvo poi riscattarsi d’improvviso con un’azione buona e giusta, che non riguarda personalmente la sua compagna, ma ai cui occhi lo riscatta. Emblematica di un’intera generazione un po’ bambocciona ed impreparata a cogliere le sfide che la vita adulta ed indipendente comporta è la scena in cui appollaiato per terra a fissare e giocare come se fosse un bimbo con dei trenini elettrici, finisce con il discutere con Serena, che, affranta,  rinuncia persino a comunicargli di essere rimasta incinta di lui iniziando a meditare sulla possibile fine del loro rapporto, e sull’eventualità, tutt’altro che astratta, che un aborto, per quanto doloroso, sia la soluzione migliore per tutti. Fortunatamente l’umanità di Valerio alla lunga esce alla distanza, grazie anche ad un personaggio bislacco ma al contempo simpatico, l’amico di infanzia Scheggia, interpretato da Cristian Di Sante, caratterizzazione del romanaccio per antonomasia, che crede di avere trovato la propria dimensione lavorativa nello spaccio di droghe leggere. Si definisce un rivenditore al dettaglio, esemplare delle piccole e medie imprese, che a suo dire, manderebbero avanti l’economia del paese. Un’altra protagonista della pellicola, prodotta in Italia nel 2013 dalla PFAFilms Produzione e Distribuzione, è infine Giovanna, interpretata da Rossella D’ Andrea, sorella di Valerio, legatissima al fratello, nonostante l'antitetica personalità permeata da un forte senso di concretezza, con cui cerca di mandare avanti la propria vita. Dopo la proiezione, il 3 Luglio,  di " Le meraviglie ", film drammatico con Monica Bellucci,  gran prix della giuria a Cannes 2014, il 10 Luglio di "Alabama Monroe ", candidato all'Oscar come miglior film straniero, e appunto il 17 di " Spaghetti Story ", spazio giovedì 24 all'ultimo film in programma, previsto dalla rassegna estiva: " Locke ", film record di plausi alla mostra di Venezia 2013, diretto dalla regia di Steven Knight e prodotto nel 2013 tra Gran Bretagna e Stati Uniti. Della durata di 85' il film, appartenente al genere drammatico- thriller annovera nel proprio cast Tom Hardy, Ruth Wilson, Andrew Scott, Ben Daniels, Olivia Colman, Tom Holland, Bill Milner, Alice Lowe, Danny Webb, Lee Ross e Silas Carson 

Emanuele Pesarini

Ultima modifica ilVenerdì, 18 Luglio 2014 23:20
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