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il 4 novembre, giornata di unità nazionale. Storia e patriottismo vanno a braccetto

La ricorrenza del 4 Novembre ricorda la festa di tutte le Forze Armate Italiane nel ricordo del completamento dell’Unità d’Italia alla Vittoria della Prima Guerra Mondiale costata vittime innumerevoli; usualmente le celebrazioni si tengono all’Altare della Patria presso il Vittoriano di Roma, cerimonia con cui si ricordano i militari italiani caduti in tutte le guerre.
Fù istituita nel 1922 a ricordo del 4 Novembre 1918, anniversario della fine della prima guerra mondiale per l’Italia e Festa dell’Unità Nazionale; precedentemente veniva celebrata come giornata festiva fino al 1977, dall’ora in poi a causa di una riforma economica dello Stato Italiano che aveva lo scopo di aumentare i giorni lavorativi, è stata resa “festa mobile” che cadeva nella prima Domenica di Novembre; attualmente pur restando giornata lavorativa è tornata celebrazione ampia e diffusa grazie all’impulso dato dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il quale ne rinnovo le celebrazioni. Con Questa ricorrenza si rende omaggio alla salma del Milite Ignoto che riposa presso l’Altare della Patria a Roma e dove avvengono le celebrazioni principali presiedute dal Presidente della Repubblica e dalle più alte autorità militari; congiuntamente si svolgono visite importanti presso il Sacrario di Redipuglia dove, sono custodite le salme di 100.000 caduti nelle guerre del 1915/18 non chè anche a Vittorio Veneto dove, ricordando la storia, si svolse l’unico confronto militare tra l’esercito italiano e quello austro – ungarico.
Le celebrazioni più importanti in questa data si tengono usualmente a Roma, Trento e Trieste, e il pensiero di tale ricorrenza ricade soprattutto sui numerosi giovani che immolarono la propria vita a difesa della Patria nelle triste circostanze offerte dalle guerre; oggi l’Italia, da quando fa parte della N.A.T.O., gode di un periodo di pace – circa 70 anni - positivo e favorevole a testimonianza del fatto che i popoli quando collaborano tra di loro, esprimono risorse positive a tutti i livelli in grado di mantenere la pace, e dove l’impegno comune allontana le guerre e dissuade chiunque altro da portarla. Ci auguriamo che tale periodo di pace possa sempre durare il più a lungo possibile perché con lo stesso si favorisce sviluppo e coesioni non solo tra i popoli d’Europa ma anche con quelli di altri continenti, superando ostacoli e difficoltà di varia natura tendenti all’instaurazione di u n progresso comune lontano da qualsiasi guerra. Attualmente l’Italia, posta nel Mediterraneo, è circondata da numerosi focolai di guerra e tensioni legate a fenomeni terroristici, ma fino ad oggi si è riusciti ad arginare qualsiasi tensione che possa scatenare eventi più drammatici; con gli occhi della realtà vogliamo augurarci che tutto ciò sia sempre possibile al fine di avere il bacino del Mediterraneo sempre più stabile al fine di evitare le catastrofi mondiali precedenti che non fanno progredire l’uomo e portano solo morte e sofferenze.

Redazionale

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