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A Rionero nel pomeriggio dibattito sulle pseudoscienze, in memoria di Eleonora Bottaro

In evidenza Eleonora Bottaro, ragazza minorenne di Padova, morta di leucemia Eleonora Bottaro, ragazza minorenne di Padova, morta di leucemia

Avete riconosciuto lo splendido volto sorridente della ragazza? Probabilmente no, troppi stimoli arrivano quotidianamente dai mass media perché possiamo ritenerne, se non la piccola parte che ci interessa. La ragazza ERA una diciottenne come tante e viveva con i genitori a Padova. Una vita come quelle di tanti nostri ragazzi, ma con una nota divertente e innocua: il padre Lino, convinto assertore di pseudoscienze, medicine “alternative”, antivaccinista e ideatore di un sito di “controinformazione” ora chiuso (chiamato StampaLibera: Quello che la stampa di regime non dice). Quando Eleonora scopre di essere affetta da leucemia, decide in accordo con i genitori di rifiutare le cure chemioterapiche e affidarsi a semplici “rimedi naturali”. A causa dell’allora minore età di Eleonora questo non è possibile in Italia, e un giudice toglie ai genitori la patria potestà. L’avvocato di famiglia riesce, però, ad opporsi e la famiglia può andare in Svizzera per “curare” la ragazza con cortisone e vitamine. Il 29 agosto 2016 il suo corpo non regge più, e il mondo perde il sorriso di Eleonora. Colpa di chi? Ognuno scelga il colpevole che più soddisfa la propria visione del mondo, a me interessa porre all’attenzione alcuni dei passi più significativi del parere del comitato etico dell’Azienda Ospedaliera di Padova: «Eleonora appare immatura dal punto di vista psicologico e pesantemente condizionata dai genitori. Non sembra essere pienamente consapevole della gravità della patologia e dell’urgenza di intervenire con una terapia adeguata» «la terapia garantisce una probabilità di sopravvivenza superiore all’80% [a una malattia] sicuramente mortale in breve tempo se non trattata» [All’ospedale è arrivata] «dopo due mesi in cui Eleonora ha sofferto di dolori sempre più acuti. In questa fase pare sia stata trattata con paracetamolo, agopuntura e cortisone, probabilmente il tutto autoprescritto. Anche dopo l’effettuazione, l’11 febbraio, di un emocromo che rivelava valori preoccupanti, i genitori procrastinavano il ricovero, nonostante il medico curante ne evidenziasse l’immediata necessità. Solo dopo la sua minaccia di rivolgersi ai carabinieri, il giorno dopo i genitori hanno portato Eleonora al Pronto soccorso di Monselice» Ora, se io fossi un giornalista per “dovere di cronaca” dovrei riportare alcune frasi del padre, che ha spiegato la propria posizione in una lunga intervista al Corriere della Sera. Per fortuna, sono uno scienziato: non ho alcuna intenzione di dare spazio a farneticazioni assurde basate sulla più abietta ignoranza dei principi della medicina. Mi dispiace essere duro, ma la Scienza (con la S maiuscola, che pure io amo definire “arte del dubbio”) è basata su alcuni principi irrinunciabili. Uno di essi, forse il più importante, è detto della “falsificabilità”: una affermazione, una teoria, un enunciato possono essere considerati scientifici solo se è possibile prevedere la possibilità di un esperimento che ne dimostri la falsità. Se l’affermazione supera l’esperimento, diventa oggetto di studio scientifico; se non lo supera, da quel momento in poi quell’affermazione ha il DOVERE di essere tenuta fuori dalle discussioni, perché è stata dimostrata falsa. Leggiamo le seguenti espressioni: A) “il nucleo del sole contiene idrogeno, che si trasforma in elio e libera energia” B) “il sole è trasportato sul carro di Apollo, quando quest’ultimo non si addormenta” Non sono uguali, ma entrambe possono essere smentite. Di certo, nessuno di noi è arrivato sul Sole per prelevarne un pezzetto e riportarlo sulla Terra, ma la chimica ci dice che NON È FALSA l’ipotesi secondo cui il Sole sia pieno di idrogeno; la fisica ci dice che NON È FALSA l’ipotesi secondo cui l’idrogeno possa produrre energia per fusione nucleare. Di contro, i telescopi puntati sul Sole non hanno ad oggi individuato il carro di Apollo, né ci è stato possibile vedere il suo spostamento (anche chiedere direttamente ad Apollo si è dimostrato difficile…). Le pseudoscienze sono un insieme di affermazioni che, al lettore distratto o digiuno di scienze, sembrano verosimili o addirittura veritiere. Omeopatia, naturopatia, cristalloterapia, agopuntura… anche solo restando nell’ambito della medicina (che, per le pseudoscienze, è sicuramente il più redditizio) ci sono decine e decine di metodi per farsi truffare da “esperti” che (a volte in buona fede per propria ignoranza, più spesso per calcolo) propongono metodi la cui efficacia è dubbia, ove non inesistente. Quali sono i meccanismi che permettono alle frodi e alle teorie pseudoscientifiche di rimanere a galla nel mondo moderno, mentre nei secoli scorsi esse ricevevano trattamento ben più misero? Come mai l’Era dell’Informazione si trasforma così facilmente nell’Era della Disinformazione? Cosa possiamo fare, uomini di scienza, docenti e semplici cittadini, per contrastarle? Di questi e altri quesiti si parlerà oggi, a partire dalle 18 a Rionero in Vulture con il prof. Gaetano Gianmarino, grazie all'incontro promosso dalla locale associazione culturale Centro Studi Leone XIII presso la Sala 8.5 Cafè

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