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Tommaso Bifolco

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IL FUOCO COME ARTE: SOPHIE MASSARI

Il fuoco è, da tempi ormai remoti, un compagno fedele dell'essere umano. Il fuoco riscalda, il fuoco illumina, il fuoco difende, permette di cibarsi... Ma il fuoco è anche arte per chi sa come gestirlo. Il fuoco è ormai parte integrate anche delle arti circensi, dello spettacolo visivo, e una pura dimostrazione può darcela Sophie Massari: famiglia sud americana, nata a Stigliano e vissuta a Guardia Perticara. Ha avuto vari traslochi ed ha vissuto da sola a Potenza per qualche tempo. La sua passione per quest'arte nasce durante uno spettacolo di strada dove un artista giocava col fuoco e lei si è detto "Voglio farlo anch'io!". 

Parlaci un po' di questo tipo di arte. 

La manipolazione con attrezzi infuocati è più che altro scena, ed è una tecnica che, per quanto mi riguarda, arriva dopo. Per me viene prima lo studio della tecnica e poi tutto il resto. Durante un workshop mi venne detto: le basi e la tecnica sono fondamentali, dopo puoi applicarle in qualsiasi attrezzo e in qualsiasi spettacolo. Bisogna precisare che il fuoco ha un studio a parte che deve, in primis, garantire la sicurezza.

Sofia ultimamente ha avuto modo di trasferirsi a Roma per continuare a studiare professionalmente quest'arte, e la differenza, in una grande città, non è enorme, ma ci sono piccolezze che fanno la differenza. La concorrenza è più alta, ma quando qualcuno viene ingaggiato, afferma l'artista, non viene sottopagato, ma si è ben retribuiti. Cosa fondamentale è che, essendoci molti artisti, si ha modo di avere varie ispirazioni, vari punti di studio e di scambio di idee. Lo studio e la costanza portano sempre a buoni risultati, ed è questo che porta Sofia ad avere progetti futuri sempre carichi di tanta pratica e con l'obiettivo di girare l'Europa (nonostante ciò la Basilicata per lei resta uno dei posti più belli in cui tornare, anche se con alcuni problemi evidenti della regione) cosa che già sta facendo. Altro obiettivo è quello di conoscere qualcuno che possa condividere tutti i suoi obiettivi artistici.

Ultimamente, ci ha confidato, ha iniziato a scrivere spettacolo per il Teatro, sperando di realizzarli in futuro.

Durante gli ultimi anni abbiamo avuto spesso modo di visionare la ragazza all'opera per le strade di Potenza, anche durante eventi mirati e possiamo confermare la sua lunga costanza e passione in ciò che fa. Non possiamo che augurarle il meglio, perché solo se si lavora si avranno bei risultati in futuro, e lei ne è l'esempio.

 

Tommaso Bifolco

GIOVANNI BONOMO: DA UNA POESIA AL RAP

 


Giovanni Bonomo, giovane artista lucano, nato in Germania e cresciuto in Basilicata, ci racconta il suo percorso artistico attraverso un poetico particolare. In seconda elementare la maestra chiese alla classe di scrivere una poesia sull'amore ed ecco che, nel modo più spontaneo possibile, nacque la passione per la scrittura di testi. Grazie anche al fratello maggiore Noif, l'artista è stato spronato a scrivere anche quando, come lui afferma, non aveva ancora nulla da dire essendo in giovane età. Il suo vivere di trasferimenti ha influenzato lo stile di musica a cui è arrivato adesso, uno stile che lo porta ad esibirsi principalmente su palchi potentini inerenti al genere. Giovanni ha prodotto, con l'aiuto di altri amici artisti, video musicali sui suoi brani. Nei suoi live fa esplodere un'energia che travolge tutto il pubblico, e ne possiamo dar conferma essendo stati presenti in alcuni casi. Yellow Trees è il progetto nato pochi mesi fa in cui l'artista tratta argomenti sensibili con il quale vive, il tutto racchiuso in sonorità contemporanee. Per quanto riguarda i progetti futuri, dice Giovanni, non c'è nulla di certo perché l'ispirazione arriva in momenti imprevisti e quindi il modo di comporre non ha tempi prestabiliti. L'unica cosa concreta, afferma il rapper, è la collaborazione lavorativa con ragazzi giovani ma svegli che hanno intenzione, passo dopo passo, di chiamare tutti gli artisti più stimati del genere per dar possibilità ad artisti emergenti come me. Johnny Aspro è il nome d'arte con cui potete seguire su social e Youtube il giovane talento e verificare come effettivamente questa regione ritenuta morta contenga in realtà un enorme potenziale.

Tommaso Bifolco

TUTTO PRONTO PER L'AGGLUTINATION 2018

Riff adrenalinici, batterie che martellano e pubblico in delirio: l'Agglutination è tornata! Pochi mesi fa abbiamo intervistato Gerardo Cafaro, organizzatore dell'Agglutination, il quale ci ha spiegato la situazione del festival: difficile da portare avanti, ma mai lavoro impossibile. Ormai sono anni che Gerardo lavora a questo evento, e più che un evento è per tutti una data di routine a cui partecipare. Nello scorso articolo dedicato al festival abbiamo parlato di quanto lavoro ci sia dietro tutto ciò, ma ecco ancora una data decisa. Il 19 agosto a Chiaromonte si terrà l'Agglutination Metal Festival 2018, che ospiterà gruppi di alto calibro e, ci teniamo a dirlo, molti italiani. Come da locandina possiamo nominare i primi elencati: Death SS, Pestilence, Folkstone, Necrodeath (questi ultimi due hanno già calcato il palco dell'Agglutination con grande successo), Circle of Witches e molti altri. Il pubblico si sta già movimentando per organizzare autobus da fuori regione e sui social sono tutti carichi di adrenalina per questo evento che si terrà tra due mesi nella ormai fissa location. Ci sono stati anni in cui il festival ha rischiato di cadere, ma ciò non è mai accaduto grazie al precedentemente nominato Gerardo Cafaro, persona umile e sincera, con una voglia di portare avanti una passione da condividere con tanti altri fans. L'Agglutination non è solo un festival, ma è una madre per tanti gruppi di nicchia che stanno emergendo, una madre che durante tutto l'anno, tramite piccoli eventi sparsi, dà modo a giovani band di mettersi in mostra. Questo è il bello della musica fatta con amore, un amore che unisce tutti gli appassionati. In un'intervista fatta a Gerardo mesi fa abbiamo avuto modo di vedere le grandi difficoltà di ogni anno e il mancato aiuto burocratico, ma è meraviglioso vedere come, anche in tanta stanchezza, ci sia una voglia immensa di farcela, una volontà talmente forte da portare gente sotto il palco. Un immenso grazie da parte di tutti i fans del festival va a Gerardo Cafaro, senza il quale, come tutti ammettono, l'Agglutination non ci sarebbe.

Non dimenticate la data, 19 agosto Chiaromonte, Agglutination Metal Festival (open air)

 

Tommaso Bifolco

MUSICA "DAL NULLA": L'ARTE DI MICHELE MIGLIONICO

La musica è la miglior compagnia da quando l'uomo esiste. I primi strumenti ormai hanno avuto molte evoluzioni e molta importanza in quest'arte. Ad oggi non bastano dieci mani per contare quanti generi musicali esistono. Ma in un mondo in cui ormai tutto è catalogato ed etichettato esiste ancora qualcuno capace di creare qualcosa di davvero nuovo ed innovativo. Michele Miglionico, giovane musicista lucano, da sempre cede la propria vita alla musica. Nato in una famiglia di musicisti non ha avuto scelta se non quella di suonare, ma successivamente si è distinto per una caratteristica a cui arriveremo a breve. Michele ha studiato in conservatorio violino, ha frequentato il liceo musicale e soprattutto ha una forte passione che giorno dopo giorno lo tiene chiuso nel suo studio, di notte, a creare musica "dal nulla"; sì, dal nulla. È questa la caratteristica che analizzeremo adesso. Michele, come ogni artista che si rispetti, ha una sua particolare filosofia riguardo la propria arte; per lui ogni strumento ha già in se le note musicali: la chitarra ha la sua tastiera, come il pianoforte, il basso, o qualsiasi altro strumento. Il giovane musicista invece ama creare le note dal nulla, e ci ha spiegato come: tramite apposite apparecchiature, cavi e manopole lui fa nascere dei suoni, dei "rumori neutri", che modellati con attenzione creano le note. Molta gente lo ritiene un dj, altri dicono che crea solo rumori, ma Michele è fermo sulla sua affascinante idea: "Creare note dal nulla rende il tutto mio, tutto è al 100% una mia creazione. Mi ritengo un musicista!". Visione particolare, ma più che veritiera, se pensiamo che proprio la musica primitiva nasceva da suoni neutri, da oggetti comuni. Michele è quindi un compositore, e vi invitiamo a seguire la sua pagina Facebook  MICHELE MIGLIONICO, per ascoltare i suoi lavori, passare su iTunes e supportare. Infatti il nostro artista ha inciso molti suoi brani, creati nel suo studio notturno (ama lavorare di notte), passando ore e ore a creare musica. Viene anche contattato per varie serata locali o anche in Italia. Non è facile, afferma, fare musica per lavoro in questo periodo e in questo posto, ma ciò non lo demoralizza affatto. Ha avuto anche modo di fare esperienze con casa discografiche straniere che lo hanno aiutato molto nel suo lavoro di crescita.

Auguriamo il meglio al giovane artista.

 

Tommaso Bifolco

IL METAL IN BASILICATA: GLI EYELIDS

La musica in Basilicata è un'arte difficile, ma non impossibile. Molti artisti continuano a lavorare e a credere nella propria creazione e tra questi troviamo gli Eyelids, band depressive black metal lucana. Per questo articolo abbiamo deciso di incentrarci su di loro dopo aver notato l'iniziale successo del gruppo. I componenti si sono dimostrati disponibilissimi anche ad un'intervista di cui potete leggere più avanti. Il progetto per la band nasce nel 2012, inizialmente con F. (chitarra) e D. (voce e batteria). In seguito, con l'ingresso di M. (basso, chitarra), la band inizia a lavorare al primo demo intitolato "Departure", composto da tre brani e pubblicato poi nel 2015 dalla label italiana Masked Dead Records e ristampato poco dopo dalla Adimere Records; e anche il lavoro di "Endless Oblivion" e lo Split con il gruppo veneto Afraid of Destiny.  Con questo primo lavoro la band aveva l'obiettivo di esporre qualcosa di marcio proprio come la società che ci circonda, affermano. Eyelids, nome particolare e dal significato criptico, in inglese significa letteralmente "palpebre" e per i nostri musicisti ha un significato molto particolare: lo si può intendere sotto più forme, ma la scelta è stata quella di identificarlo nella chiusura degli occhi, per lasciarsi andare in uno stato di abbandono ed evadere dallo sporco che ci circonda e cadere in uno stato di tranquillità interiore, affermano decisi i componenti.

Com'è stato deciso il genere?

Nasce da influenze diverse dei vari membri del gruppo che sono andate a confluire nel depressive black metal, abbracciandone sonorità e tematiche.

Per quanto riguarda le tematiche molti non amanti del metal potrebbero fraintendere sapendo il genere estremo di musica, ma qui c'è da stupirsi, e non poco. I testi trattano tematiche quali la pura bellezza della natura e le sensazioni che comporta, vari stati d'animo decadenti tra cui la solitudine più profonda dell'essere. Inoltre, afferma la band, vogliamo trovare, anche attraverso i nostri "rituali", quel pretesto per tirar fuori tutto il nero che portiamo dentro, per accendere la nera fiamma che ogni uomo ha nel suo profondo. La band è solita esibirsi con il volto coperto, in primis perché ha un forte impatto scenico avendo il totale anonimato sul palco, in più perché preferisce trasmettere l'idea e la voce degli Eyelids senza associarli ad individui riconoscibili. Particolarità questa molto filosofica e poetica, perché chi ascolta i loro concerti ha così modo di identificarsi pienamente nei testi e nelle sonorità. Attualmente la band presenta questa formazione: D. (voce), F. (chitarra), M. (chitarra, basso), Consalvo (batteria) e N. (basso). Gli ultimi due componenti danno molto valore, come afferma la vecchia formazione, al gruppo. Consalvo, eccelso musicista con il suo vecchio progetto Coil Commemorate Enslave, influenza molto per il suo stile black in live, mentre N. è stato scelto sia per la sua bravura (vi invitiamo ad ascoltare il suo progetto melodic death metal "Iùm Scùr" con la sua prima demo "DEMO(n)I") e sia perché amico di vecchia data. Per quanto riguarda i progetti futuri la band sta lavorando ad un nuovo album che dovrebbe uscire tra il 2018 e il 2019, ed è anche in contatto con varie etichette discografiche. Abbiamo chiesto ai componenti se in terra lucana è difficile suonare, e la risposta è stata un "sì", ma con molta speranza. Suonare in terra lucana è difficile, ma non impossibile; purtroppo viene dato molto spazio alle cover band sminuendo così chi crea materiale proprio. Nelle altre regioni invece è diverso, soprattutto in Puglia, in cui gli Eyelids hanno avuto modo di suonare con grandi nomi pugliesi quali Vajas e Ad Noctem Funerariis, ed anche con i Black Faith di Pescara. 

Vi ricordiamo che gli Eyelids suoneranno il 2 giugno all'Absolute Cafè di Policoro.

Noi non possiamo far altro che augurare un lungo cammino alla band, una lunga carriera.

 

Tommaso Bifolco

Alternanza scuola-lavoro: i giovani ci credono!

Alcuni studenti della III D del liceo delle Scienze Umane E. Gianturco danno molta importanza al lavoro e sono oggi impegnati nel progetto "Alternanza Scuola-Lavoro". La classe, interessata all'obiettivo del progetto.com-laboratorio di comunicazione avente come supervisore Marilena Alfano, ha intrapreso questa esperienza realizzando il logo dell'agenzia e scegliendo la denominazione "Fire On", un nome di forte impatto e molto "provocatorio" che dovrebbe attrarre il futuro cliente permettendogli di conoscere e divulgare l'idea di cambiamento che si vuole realizzare. L'agenzia ha lo scopo di promuovere e pubblicizzare le aziende che ad essa si rivolgono, dando valore alla funzione sociale utilizzando diversi canali del web, della stampa oppure attraverso l'organizzazione di eventi e attività di marketing; in tutto ciò ogni membro si impegna nella produzione, nella vendita e nelle strategie di marketing. Il primo obiettivo che si ha con il cliente è quello di definire ciò che lo stesso vuole raggiungere e successivamente gli operatori elaborano le idee. Solo dopo tale passaggio, si riassume il tutto al cliente per verificare che sia tutto idoneo.

Il progetto appena esposto sarà presentato alle competizioni regionali della Basilicata il 16 maggio 2018 presso il centro commerciale Auchan di Tito Scalo. A nome della classe di studenti, vi aspettiamo numerosi.

Tommaso Bifolco

Pangloss E-Lab Moliterno: tutte le iniziative

Pangloss E-Lab Moliterno è una realtà che costantemente lavora per monitorare e migliorare il territorio. Costituita da esperti e ricercatori nasce per fornire servizi formativi che rispondano alle esigenze della società. Pangloss infatti propone corsi in materie scientifiche, euroscrittura e corsi di lingue straniere certificate. Ma per saperne di più abbiamo avuto modo di intervistare due giovani ragazzi che da qualche mese lavorano nel campo per capire di più com'è strutturato il tutto e per delineare gli effettivi progetti futuri. Elia Riccio e Davide Goffredo ci hanno dato risposte molto efficienti. Abbiamo domandato loro cos'è effettivamente questo progetto e possiamo affermare che è un'iniziativa molto interessante che potrebbe anche avere svariate finalità non ancora esplorate: la possibilità di interagire con le persone e dare uno sviluppo tangibile al territoro in primis. Le maggiori difficoltà però, come ogni duro lavoro, non mancano e sono rappresentate dalla burocrazia e dal territorio; infatti i due giovani stanno lavorando per arrivare ad avere un modus operandi in chiave più moderna per tutti i settori. Fortunatamente, affermano, i progetti e le modalità di finanziamento europee e regionali sono una realtà che deve essere sfruttata e divulgata.

Qual è l'obiettivo primario del progetto?

L'obiettivo primario è far capire che ci sono alcuni settori (come l'agricoltura, fondamentale nella nostra regione) che devono opportunamente essere sviluppati e modernizzati secondo nuove tecniche, ma soprattutto secondo nuovi approcci. Tramite questa visione poi dobbiamo cercare di portare alla realizzazione alcuni progetti che abbiamo già preso in carico e che sono attualmente in fase di sviluppo o di valutazione.

Il modo di operare dei due ragazzi è molto schematico: in primo luogo prendiamo in carico un'idea o un progetto già delineato in modo da svilupparlo, ne valutiamo la fattibilità e la possibilità concreta di realizzazione economico-finanziaria (esaminando tutte le tipologie ammissibili di finanziamenti europei o regionali). In secondo luogo si valuta la sfera amministrativa del progetto, ed infine si procede al business plan ed alla fase prettamente operativa.

Per quanto riguarda il futuro Elia e Davide pensano che l'era della digitalizzazione abbia dato una svolta al mercato globale e che tutti gli utenti dello stesso debbano necessariamente adeguarsi. Essere giovani, affermano i due, è un vantaggio in un mondo in continua evoluzione che ha bisogno di "forze fresche", non legate a tutti i vecchi principi e modi di operare legati al mondo del lavoro. Pertanto, ci sentiamo onorati di poter contribuire in qualche modo e pensiamo davvero che la nostra generazione potrà fare passi da giganti, creando nuove fondamenta da basi e realtà già esistenti.

Auguriamo un buon futuro lavorativo ai due giovani, visto il loro appassionato contributo e amore per ciò che fanno.

Tommaso Bifolco

MAGGIO POTENTINO 2018: 131 EVENTI IN CITTÀ

il Maggio Potentino 2018 è ufficiale, la città è attiva. La conferma ci è arrivata lunedì 30 aprile nella Sala degli Specchi del Teatro F. Stabile di Potenza, in cui il sindaco De Luca e l'assessore Roberto Falotico hanno introdotto il programma. Alla presenza di molte associazioni e artisti autonomi, il sindaco ha delineato la situazione potentina, sempre attiva e fedele alle tradizioni, e quest'anno con un incentivo in più per esser fieri della città: la vittoria del Potenza calcio e il suo ingresso in serie C. Infatti, dopo tale evento di rilievo, il Maggio Potentino è ancora più valorizzato. L'assessore Falotico ha delineato generalmente il programma e ringraziato più volte i cittadini e le associazioni per il loro impegno del voler creare eventi artistici e culturali nell'arco di più di un mese, creando 131 eventi con più di 800 appuntamenti, dall'arte alla tradizione, dalla magia in teatro alle mostre di reperti del Potenza calcio. Davvero tante iniziative interessanti, che potrete visionare nel file qui allegato (in basso a fine articolo). In sede di conferenza stampa si è anche, giustamente, ringraziato il Comune di Potenza per l'impegno ed il lavoro svolto nell'allestire il cartellone. 

Per questo articolo abbiamo anche intervistato Rocco Pesarini, presidente dell'associazione Sonoricamente, il quale è sempre attivo ad informare la città su qualsiasi tipo di evento. Gli abbiamo chiesto cosa rappresenta per lui il Maggio Potentino:

Il Maggio Potentino è la punta di diamante della vita culturale ed associativa della città, abbinata all'aspetto devozionale per San Gerardo ed al senso di appartenenza alla comunità potentina. Come sempre c'è e ci sarà un gran lavoro di squadra, coordinato dall'Amministrazione Comunale e dall'Assessorato alla Cultura che, parere personale, nella persona di Roberto Falotico, sta facendo un ottimo lavoro nella pianificazione e nella programmazione della attività potentine.

A dispetto di chi dice che Potenza non è attiva, auguriamo un buon Maggio Potentino.

 

Tommaso Bifolco

 

 

MARIA LA TORRE: ATTRICE LUCANA IN UN CASTING PER UNA SERIE TV

Maria La Torre, giovane attrice lucana, porta avanti la sua passione per il cinema. Pochi giorni fa è arrivato l'annuncio della sua partecipazione ad una serie tv con Maria Grazia Cucinotta, ma per saperne di più abbiamo intervistato il giovane talento. In realtà fin da piccola, afferma Maria, mi è sempre piaciuto imitare e simulare delle situazioni. La molla d'ispirazione è stata la progettazione di un cortometraggio quando la giovane attrice frequentava le scuole medie presso Bella, il suo paese. Da allora ha iniziato a proporsi ai casting e successivamente ha intrapreso lo studio della dizione e della recitazione in modo da essere contattata più spesso. Ben sappiamo che il mondo dell'arte al giorni d'oggi è difficile, e per di più quello del cinema, ma la nostra Maria dice di non arrendersi, infatti ha costantemente frequentato stage intensivi di recitazione cinematografica con il pluripremiato regista Vito Palumbo e l'attore Ettore Bassi. Della sua carriera ecco cosa ci dice: "Attualmente mi cimento nell'amatoriale, ma per quanto riguarda progetti esterni ho preso parte al videoclip di Cielo Rosso di Mariella Nava e, probabilmente, nel mese di maggio prenderò parte, da comparsa, in un lungometraggio."

Qual è stato il principale motivo che ora ti porta a lavorare in una serie tv?

Come tutti i casting questo per la serie tv è semplicemente una prova, voglio mettermi in gioco, a prescindere da come vada. Le votazioni su Instagram, per quanto riguarda la fase preliminare, sono ancora attive, perciò ho ancora bisogno del sostegno di tante persone affinché venga contattata per il provino per la successiva partecipazione al corso di recitazione gratuito presso la Action Academy dove verranno scelti i 15 protagonisti.

Inutile negare l'evidente voglia e forza di volontà di questa ragazza nei confronti della propria passione, ed è proprio questo non mollare che porta inevitabilmente nella vita ottimi risultati. L'attrice lucana, una volta finito il liceo, ha intenzione di candidarsi al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, o comunque una buona scuola/accademia di recitazione che la porti a perfezionare le tecniche recitative. Inoltre ha anche intenzione di approfondire i suoi studi sulle Neuroscienze.

È sempre gratificante vedere giovani così talentuosi e volenterosi di imparare e raggiungere il proprio sogno. Non possiamo quindi far altro che augurare il meglio all'artista lucana con cui resteremo in contatto per altri aggiornamenti.

Tommaso Bifolco

Arte a Potenza, da underground a digitale: Alberto Allegretti giovane talento

Potenza è piena di varie forme d'arte, ma purtroppo molte non vengono messe in evidenza come di dovere. Per questo articolo abbiamo deciso di mettere in risalto un artista propriamente detto underground. Alberto Allegretti, un giovane studente del Liceo Artistico Musicale e Coreutico Walter Gropius, ci ha dato modo di entrare nel suo mondo e ci ha raccontato il suo cammino nel mondo dell'arte. All'età di nove anni l'artista si avvicina al disegno osservando i graffiti sparsi per la città. Ne è affascinato. Dopo otto anni il percorso creativo inizia a prendere una strada ben precisa avvicinandosi al Graphic Design. L'idea di poter fare della creatività il mio lavoro, afferma Alberto, mi entusiasmava, mi rendeva ambizioso. A distanza di quattro anni il giovane talento potentino continua ancora a portare avanti la propria passione, studiando nuove tecniche, creando nuovi elaborati e facendo esperienza. Ma ci chiediamo se questo tipo di arte possa ripagare il suo creatore. Ebbene, la risposta è sì, ci conferma il giovane; "Spesso quando qualcuno ha bisogno di un servizio che riguardi questo tipo di arte mi commissiona un lavoro grafico.". Non serve sottolineare la tenacia di questo ragazzo e allora non possiamo che chiederci: 

Cosa vuoi esprimere con la tua creatività?

Attraverso i miei elaborati cerco di tradurre quelle che sono le nuove tendenze del mondo e dei giovani in un discorso visivo che trasporti l'osservatore in una precisa atmosfera che gli faccia avvertire un mood incisivo attraverso le gradazioni di colore usate e in base al tipo di disegno. Ovviamente, dietro ogni singolo elaborato, c'è una progettazione, uno studio che comprende anche ricerche preliminari in base al tema scelto. Il processo creativo avviene secondo un ordine preciso.

Bisogna evidenziare il pensiero creativo di questo artista che gli permette di arrivare alla conclusione del disegno. Come molti artisti si parte da una base di idee che però verrà inevitabilmente stravolta fino ad ad arrivare a qualcosa di totalmente differente dall'idea di partenza, e avendo così qualcosa di davvero unico. Questo è il lavoro creativo di Alberto Allegretti, che spera di portare avanti questa passione e farla diventare un lavoro ed essere riconosciuto come famoso nel campo.

I lavori sono visionabili sul suo profilo instagram obyonersky (Obyone è il nome d'arte di Alberto)

È sempre interessante conoscere giovani talenti sparsi per Potenza ed evidenziare il lavoro che fanno, il lavoro che DEVE avere la giusta visibilità nel contesto culturale locale. Non possiamo che augurare il meglio ad Alberto, e invito i lettori a visionare i suoi lavori.

 

Tommaso Bifolco

 

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